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“CAMPIONI NELLA PREGHIERA” 

Predicazione del 18.06.2017pane
Beniamino Cascio

In Genesi 18, dal verso 1, leggiamo che l’Eterno appare ed è una apparizione molto forte: sono in tre.

L’Eterno apparve ad Abrahamo alle querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda durante il caldo del giorno. 2Abrahamo alzò gli occhi ed ecco, tre uomini stavano in piedi accanto a lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda, si prostrò fino a terra e disse: 3 «Signor mio, se ho trovato grazia davanti a te, ti prego non passare senza fermarti dal tuo servo! 4 Deh, lasciate che si porti un po’ d’acqua, affinché possiate lavarvi i piedi, e riposatevi sotto questo albero. 5 Io andrò a prendere un pezzo di pane, così potrete rinfrancare il vostro cuore; poi proseguirete il vostro cammino, perché per questo siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa’ come hai detto».

Abramo conosce la presenza di Dio e quando vede quei tre uomini si prostra per adorare. Fossero stati angeli, quei tre uomini avrebbero rifiutato quella adorazione, che si deve soltanto a Dio e questo ci fa capire che quei tre uomini erano Dio.

Quello a cui in questo passo assistiamo è il primo dialogo tra uomo e Dio. Un dialogo in cui Dio si presenta nelle tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Abramo chiede di poterli servire. Il servizio è un privilegio, non è un obbligo e non è strumento di salvezza, perché salvati lo siamo perché abbiamo creduto.

Abramo si prostra, adora e chiede di soffermarsi, chiedendo di lavare loro i piedi e dare loro riposo e cibo. La risposta a questa offerta contiene la conferma che, in effetti, Abramo aveva trovato grazia.

Ogni volta che preghiamo, Dio ascolta. Di questo dobbiamo essere certi: quando preghiamo, Dio risponde. Chi conosce il valore della intimità di preghiera, ama anche condividere l’ambiente della preghiera con i fratelli. Stare alla presenza di Dio ci dà riposo, tutte le stanchezza vanno via, perché Dio si prende cura di noi.

Abramo voleva onorare quegli uomini con un servizio e quando riceve la risposta “fa quello ha hai detto”, subito dopo va oltre quello che aveva detto e uccide un vitello, prende le cose migliori e le offre loro. Questa è la prima preghiera: il primo dialogo.

Essere un credente e non pregare è come trattenere il respiro: prima o poi devo respirare! Non puoi fare a meno di respirare perché la preghiera è il respiro del credente!

In Marco 11, dal verso 17, troviamo Gesù che, entrato nel tempio e dopo avervi fatto “pulizia”, insegna.

E insegnava, dicendo loro: «Non è scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti”? Voi, invece, ne avete fatto un covo di ladroni!».

Su cosa insegnava? Insegnava sul fatto che l’esistenza stessa del tempio era legata alla necessità che ci fosse preghiera per tutte le genti, perché Dio potesse operare a favore di tutte le genti. Perché l’intercessione è la potenza del respiro di preghiera che si trasmette ad altri attorno a noi. Altri che ricevono, attraverso essa, il respiro del Cielo!

Gesù chiama il tempio “casa di preghiera per tutte le genti”: perché attraverso i credenti che conoscendo il cuore di Dio, collaborano con Lui per amore, collaborano con l’amore che agisce, pregando con zelo e con passione! Quando abbiamo legami di affetto forti con qualcuno che ha bisogno, preghiamo, eccome se preghiamo! La preghiera per tutte le genti è l’azione dell’amore!

Quando la Bibbia ci esorta, comanda, ad amarci gli uni gli altri, ci sta esortando a fare qualcosa di molto pratico, sapendo che quando preghiamo, Dio ci risponde! La risposta di Dio c’è sempre, forse ci sono delle cose che ci impediscono di entrare nella dimensione in cui  Lui dimora, opera e risponde. La dimensione della rivelazione in cui i nostri occhi si aprono e ci fanno sentire l’odore dell’unzione, l’odore della Sua presenza. Lo Spirito Santo è venuto per guidarci in ogni Verità, porta dici le parole del Padre: per questo è venuto a dimorare nella nostra vita. Il problema è che spesso le nostre orecchie spirituali sono tappate dà troppa carnalità!

Anche il dono delle lingue è fondamentale per restare in contatto con il Padre.

In Luca 4:18 leggiamo dell’unzione che era su Gesù. Ma come faceva Gesù a mantenere quella fresca unzione? Pregando!  

«Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, 19 e per predicare l’anno accettevole del Signore».  

Vediamo, dunque, alcuni passi che ci fanno vedere il rapporto che Gesù aveva con la preghiera, le cose che accadevano a Gesù quando pregava o in quali circostanze lo troviamo a pregare.

Luca 3:21Ora, come tutto il popolo era battezzato, anche Gesù fu battezzato; e mentre stava pregando, il cielo si aprì

Gesù si sottopone per ubbidienza, ad un battesimo di ravvedimento di cui non aveva bisogno: ma attraverso quella ubbidienza alla legge, il Suo sacrificio trasmette la medesima perfetta ubbidienza.

Luca 5:15-16E la sua fama si diffondeva sempre più; e grandi folle si radunavano per udirlo e per essere da lui guarite dalle loro infermità. 16 Ma egli si ritirava in luoghi solitari e pregava.

Gesù era diventato “famoso”, le folle accorrevano a Lui, ma pur potendo avvalersi di quella fama, pur potendola cavalcare, siccome non era venuto a prendere la gloria “decaduta” dell’uomo, bensì per riportare all’uomo la gloria del Padre, si ritira in disparte. Si ritira in luoghi solitari per pregare. Pregando, ci si apparta.

Luca 6:12Or avvenne in quei giorni che egli se ne andò sul monte a pregare, e passò la notte in preghiera a Dio. .

Questo è l’episodio in cui Gesù sceglie i primi dodici. Gesù sceglie quelli che il Padre gli dà e come glieli dà? Passando tutta la notte in preghiera! Tra loro c’era anche quello che lo avrebbe tradito, non erano neppure le migliori persone a disposizione, eppure erano stati scelti dal Padre e come tali Gesù li riceve e li tiene a sé fino alla fine.

Luca 9:18: Or avvenne che, mentre egli si trovava in disparte a pregare, i discepoli erano con lui. Ed egli li interrogò, dicendo: «Chi dicono le folle che io sia?».

Mentre prega, Gesù riceve una Parola di conoscenza da parte del Padre e attraverso essa viene a sapere che loro erano condizionati da quello che la gente stava dicendo, che stavano patendo per i mormorii della gente. Ma Gesù si accerta che avessero rivelazione di chi Lui fosse. La risposta, come sappiamo, viene ispirata dallo Spirito Santo a Pietro. Quanto è importante avere rivelazione di Cristo! Chi ha questa rivelazione sa dove sta andando, chi ha la rivelazione di avere un pastore, sa dove sta andando! Quanto è importante avere identità e il modo più sicuro per avere questa rivelazione è pregare, ascoltando le parole due Dio, che fanno certezza, conferma e sicurezza! Se segui un uomo di Dio, prega e chiedi a Dio conferma e se Dio ti conferma, saprai di dovere rispondere a Dio della tua ubbidienza!

Luca 9:28: Or avvenne che circa otto giorni dopo questi discorsi, egli prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte per pregare.

Quanto è importante avere degli amici di preghiera! Pensiamo agli amici di Daniele, quei tre che pregarono con lui, associandosi al suo digiuno e alla sua preghiera!

Luca 11:1-10 E avvenne che egli si trovava in un certo luogo a pregare e, come ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». 2 Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: “Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà sulla terra, come nel cielo. 3 Dacci di giorno in giorno il nostro pane necessario. 4 E perdona i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore; e non esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno”».  

Quanto è bello scoprire che, attraverso la preghiera, possiamo scoprire ciò che Dio ha preparato e portarlo qui sulla terra! Attraverso la preghiera, il Signore dialoga, rivela la propria volontà, così come è stata preparata nel Cielo! I discepoli vedono Gesù pregare e vedendolo pregare cresce in loro la fame di quel modo di pregare, un modo diverso da quello che avevano visto praticare fino ad allora: la preghiera di uno che guardava le qualità di Dio è che si rispecchiava in esse! Davanti alla santità di Dio, le nostre migliori qualità sono un panno sporco, ma quando preghiamo vengono a noi la Sue qualità!

Infine, Luca 22:44: Ed egli, essendo in agonia, pregava ancor più intensamente; e il suo sudore divenne simile a grumi di sangue che cadevano a terra.  

In agonia, Gesù prega più intensamente. L’oppressione era fortissima, ma più forte era l’intensità della Sua preghiera! Quando senti forte l’oppressione, fai così: prega ancora più intensamente. I discepoli, in quel momento, vengono sopraffatti dalla “tristezza” e si addormentano, ma l’esempio di Gesù è diverso: pregare, una preghiera più forte della tristezza.

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“CAMPIONI NELLA PREGHIERA” (2 PARTE)

Past. Maria La Mantia

Proseguiamo il percorso iniziato domenica scorsa e continuiamo a parlare di “preghiera”, perché Dio vuole che diventiamo “campioni di preghiera”

Per diventare campioni c’è bisogno di allenamento. Per avere dei risultati un campione si deve sottoporre a disciplina. Il campione è colui che si allena per raggiungere traguardi mai raggiunti. Noi non dobbiamo fare a gara tra di noi. Noi dobbiamo iniziare a salire di livello per poter ricevere quello che Dio ha preparato per noi.
In Giovanni 17:1 si parla dell’intimità che Gesù aveva sperimentato con il Padre .
Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: «Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il Figlio glorifichi te.
Gesù chiese a Dio di manifestarsi. La Gloria di Dio doveva scendere. Domenica scorsa, abbiamo già detto che siamo chiamati a diventare una “casa di preghiera” e per questo dobbiamo cambiare . Il nostro cuore è una casa di preghiera. Dobbiamo vedere in questa casa ciò che Dio vuole fare. Gesù chiese a Dio di essere glorificato perché Lui Lo aveva glorificato ubbidendoGli.  La preghiera è l’evidenza della nostra dipendenza da Dio.
Dobbiamo sottomettere a Lui ogni cosa, anche le cose più piccole dobbiamo affidarle in preghiera a Dio Padre.
In Matt. 6:6 Gesù insegna la preghiera al Padre, Gesù parla di “pane fresco”, pane quotidiano e questo significa che ogni giorno, attraverso la preghiera, noi possiamo ricevere il pane che scende dal Cielo: ogni giorno nuove benedizioni.
In I Giovanni 3:21-22 leggiamo che ogni cosa che chiediamo a Lui ci verrà data. Dobbiamo,  però, essere ubbidienti a Lui.
“Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da Lui,  perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che Gli sono gradite.
In Luca 18 leggiamo di quella donna che, ogni giorno, andava dal giudice iniquo per avere giustizia.
1Poi propose loro ancora una parabola, per mostrare che bisogna continuamente pregare senza stancarsi, 2 dicendo: «C’era in una città un giudice che non temeva Dio e non aveva rispetto per alcun uomo. 3 Or in quella stessa città c’era una vedova che andava da lui, dicendo: “Fammi giustizia del mio avversario”. 4 Per un certo tempo egli si rifiutò di farlo, ma poi disse fra sé: “Anche se non temo Dio e non ho rispetto per alcun uomo, 5 tuttavia, poiché questa vedova continua a infastidirmi, le farò giustizia perché a forza di venire, alla fine non mi esaurisca”». 6 E il Signore disse: «Ascoltate ciò che dice il giudice iniquo. 7 Non vendicherà Dio i suoi eletti che gridano a lui giorno e notte. Tarderà egli forse a intervenire a loro favore? 8 Sì, io vi dico che li vendicherà prontamente. Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?
Da Dio possiamo andare in ogni momento. Quel giudice, che pure era iniquo, non giusto, era stato costretto a dare a quella donna, ciò di cui aveva bisogno proprio perché lei era stata perseverante e insistente nelle sue richieste.
Sii determinato per le cose del Cielo! Dobbiamo desiderare le cose del Cielo e portarle qui. Dentro di noi dobbiamo essere affamati e assetati delle cose di Dio. Questo ci insegna che non dobbiamo mai arrenderci. Dobbiamo perseverare sempre nella preghiera!
In I Tessalonicesi 5:17 dice: non cessate mai di pregare… L’Apostolo Paolo ci “ordina” di non cessare mai di pregare
Quante abitudini abbiamo nella nostra vita che ci prendono tempo? Magari neppure ci facciamo caso, abbiamo abitudini che magari sono sbagliate, e da cui finisci col dipendere. Noi vogliamo dipendere solo da Dio! Dobbiamo togliere quelle abitudini che ci allontanano da Dio e prendere quelle buone abitudini che ci permettono di crescere nel rapporto di comunione e intimità con il Signore. Decidiamo di prendere la  sana abitudine della preghiera!. Dobbiamo perseverare, insistere, ricercare questo tempo. Ci saranno impedimenti ma tu  persevera e non cessare mai di pregare!! Gesù stesso è un grande esempio di preghiera perseverante! Ricordate quando Lazzaro era morto da tre giorni? Gesù pregò e ringraziò . La preghiera deve diventare uno stile di vita.
In Giovanni 5:19 leggiamo che dobbiamo imitare Gesù. Lui è il nostro  modello: Lui imitava Dio Suo Padre e noi, che non siamo certamente più di Gesù, dobbiamo imitare Lui .
Allora Gesù rispose e disse loro: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio.
Noi dobbiamo essere come Lui. Gesù prendeva decisioni sottoposte al Padre. Il Padre si è glorificato in Lui per questo: perché aveva pienamente il cuore del Figlio. Il cuore del Padre era in Gesù e il cuore di Gesù era del Padre. Noi dobbiamo arrivare a questo: incamminiamoci!
Come dobbiamo pregare?
–          per non cadere in tentazioni? Matteo 26:41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione; poiché lo spirito è pronto, ma la carne è debole» ). Quando noi preghiamo facciamo sì che la tentazione non ci colga. La preghiera è protezione. Quando non preghi sei facile preda del diavolo. La Bibbia dice che va in giro cercando chi può divorare. Il diavolo prende le vostre debolezze e prova a ritorcerle contro di voi. Lui ritorce contro di te i tuoi limiti e debolezze. Mentre Gesù il giusto avvocato invece ci aiuta e  ci difende. Dobbiamo essere vigili nella preghiera.
Se tu hai intrapreso una certa strada che ti porterà a delle conseguenze poi non lamentarti. Dove era Dio quando hai preso quella decisione? Lo hai consultato?
–          Prega per te stesso…! 1° Cor. 14:2 ….anche il lingue  Dobbiamo pregare in lingue e usare questo tipo di preghiera quando abbiamo uno spirito abbattuto. Il nostro spirito incontra quello di Dio e c’è un dialogo e Lui guarisce la nostra anima abbattuta. Abbandonatevi allo Spirito Santo!
In Ebrei 4:16 leggiamo che dobbiamo accostarci al trono della grazia con piena fiducia e vedremo Dio operare.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia, per ricevere aiuto al tempo opportuno.
Dio sa quello di cui noi abbiamo bisogno e Lui si prenderà cura di voi. Abbandonati a Lui, dai la guida della tua vita al Signore.
–          Per avere franchezza. In Atti 4:29 leggiamo che pregarono per ottenere franchezza e forza durante la persecuzione!
“Ed ora; Signore considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunciare la Tua Parola con ogni  franchezza”. Voglio che questa regione veda una luce. Dobbiamo annunciare la Sua parola con franchezza! Parlo della franchezza del Cielo. Quando tu sei perseguitato per il Vangelo chiedi franchezza e Lui te la darà.
–          Per unirci allo scopo di Dio
 
In Efesini 1:11 dobbiamo unirci nella preghiera allo scopo di Dio per le persone.
In lui siamo anche stati scelti per un’eredità, essendo predestinati secondo il proponimento di colui che opera tutte le cose secondo il consiglio della sua volontà.
Quando noi preghiamo ci dobbiamo unire al Suo scopo. Dio non vuole annullarci, ma desidera che ci sottomettiamo per ogni nostra decisione: per il nostro bene! La preghiera è un privilegio e non una tortura, attraverso la preghiera otterrete ciò di cui avete bisogno. La preghiera è il respiro.
–          Dobbiamo pregare per la guarigione nelle relazioni. Lo Spirito Santo ti guarisce se gli dai spazio. Certe volte incontriamo situazioni non guarite che ristagnano, perché manca la preghiera, e il tempo allo Spirito Santo! Nel tempo di  preghiera puoi essere sanato dalle tue ferite. Una ferita non sanata da Dio è una ferita che non ti farà affrontare i tuoi problemi, che ti impedirà di crescere! La Bibbia dice che dobbiamo mangiare i nostri giganti. Ognuno di noi ha problemi. Se tu non dai tempo allo Spirito Santo non sarai guarito . È necessario che noi spendiamo del tempo con lo  Spirito di Dio.
leggiamo che
–          Per le persone ammalate In Giacomo 5:14 leggiamo“Qualcuno di voi è infermo? Chiami gli anziani della chiesa, ed essi preghino su di lui, ungendolo di olio nel nome del Signore.” e la preghiera della fede sanerà il malato
–          Per le persone intrappolate nel peccatoI Giovanni 5:16-17 leggiamo che ci sono persone intrappolate nel peccato e noi siamo chiamati a pregare per tutte quelle persone incatenate e legate da vizi e peccati, affinché abbiano vita.
Se qualcuno vede suo fratello commettere un peccato che non conduca a morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono un peccato che non conduca a morte. Vi è un peccato che conduce a morte; non è per quello che dico di pregare. 17 Ogni iniquità è peccato; ma c’è un peccato che non conduce a morte. Se vediamo qualcuno che cade intercediamo .
–          Per quelli perseguitati e maltrattati In Matteo 5:44 leggiamo che ci sono persone che vengono maltrattate e perseguitate per il Vangelo.
Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano
Pregiamo  per i nostri nemici, per quelli che ci perseguitano,  c’è un prezzo da pagare per seguire Gesù. Questo prezzo ha a che fare  con la crocifissione della nostra carne! Io voglio guardare e imitare Gesù, non troverò mai un difetto in Lui. Tutti abbiamo difficoltà, anche tra marito e moglie, anche il marito ha bisogno, tutti abbiamo bisogno, menomale che Gesù è venuto tra noi perché è Lui la nostra forza e quanto a mogli e mariti sappiano che sono chiamati entrambi ad attingere e dipendere da Lui.
–          affinché Dio spinga operai nella messe. Dobbiamo pregare affinchè ci siano “operai” nella messe Matteo 9:37 “Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai.” Gli operai sono persone che lavorano in maniera pesante, si rimboccano le maniche. Nel regno di Dio ci sono operai, non ci sono impiegati. Il primo operaio che deve essere spinto nella messe sei tu. Dobbiamo diventare operai qualificati. Mentre lavoriamo acquisiamo la specializzazione. Quindi prima di tutti preghiamo per noi stessi affinchè spinti e impegnati attivamente nel campo diveniamo specializzati.
–          pregare per tutte le autorità Dobbiamo pregare per le autorità spirituali e  per le autorità della nostra nazione, affinchè  tutti quelli che ci governano che non sono del Regno vengano influenzati da quelli che vogliono portare avanti il Regno.
–          Dobbiamo influenzare tutte le autorità affinché il Regno si manifesti.
–          intercedere per tutti gli uomini. In I Timoteo 2:1si legge che dobbiamo pregare per tutti gli uomini
per i re e per tutti quelli che sono costituiti in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta in tutta pietà e dignità. 3 Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore, 4 il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.”.
Quando tu preghi il  fuoco è acceso.
–          affinché porte di nuove opportunità si apranoColossesi 4:3 Pregate nello stesso tempo anche per noi, affinché Dio ci apra una porta per la parola, perché possiamo annunciare il mistero di Cristo, a motivo del quale mi trovo prigioniero. A volte siamo stanchi di quello che facciamo. Paolo era in catene, eppure pregava affinché nuove porte si aprissero! La Parola deve essere annunciata fino a quando la Parola non avrà raggiunto gli estremi confini della terra non vedremo il ritorno di Gesù!-          Pregate per la pace di Gerusalemme leggiamo che quando preghiamo per la pace di Gerusalemme riceviamo benedizioni di prosperità.  Salmo 122:6 Pregate per la pace di Gerusalemme: prosperino quelli che ti amano.
Dobbiamo pregare. Attraverso la preghiera di pace avremo prosperità. Quando noi obbediamo avremo benedizioni .
Matteo 7:7 dice che se cerchi Dio, Lui ti risponderà.
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;
Tu prega e avrai risposte! Succede così perché è Parola di Dio. È indipendente dalla mia condizione dell’anima.
Non sempre perseveriamo nella preghiera. Si usa molto questa parola: “rilassare”. A volte non crediamo che nella preghiera c’è la Sua potenza. Se ancora oggi non hai avuto risposta, credi che Dio ha il meglio per te. Lui ha un proposito per te, più grande del tuo bisogno. Per pregare devi disciplinarti. Per Gesù il minimo nella preghiera è un’ora. Dobbiamo determinarci. Quando preghi costruisci un muro, parli parole di Fede, perché fai dei decreti, e attraverso la fede porti nel naturale il soprannaturale. Fai diventare reale tutto ciò che c’è nel Cielo. Quando ci saranno problemi tu non soffrirai.
Quando preghiamo vengono distrutte paure e ansie. Non alimentare la paura, piuttosto prega! La preghiera sconfiggerà la paura. Dobbiamo distruggere la paura. Tu puoi combattere la paura con la fede.
In Filippesi 4:6 leggiamo che attraverso la preghiera sconfiggiamo ogni tipo di ansietà.
Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.
In I Pietro 5:7-8 leggiamo che Dio ci guarisce, ci cura in ogni difficoltà. Impariamo a gettare
Su di Lui “gettando su di lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi.  Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare”
Dobbiamo avere una vita di santificazione e di preghiera. Se noi camminiamo per lo spirito non adempieremo i desideri della carne. Se tu ti dedichi alla Parola tu vedrai santificazione.  Se cammini nella carne avrai carne.  Resistete stando fermi nella fede. Non indietreggiate. State fermi.
I campioni perseverano e non si stancano e mettono il mondo sotto sopra!
I campioni di preghiera sono sottomessi al cuore di Dio.
Il campione combatte per un altro, combatte per una buona causa, per la causa divina.
Un campione si addestra per esercitare il proprio ruolo sacerdotale. Dobbiamo pregare per esercitare il ruolo che Lui ci ha dato.
I veri campioni sono: “uno per tutti e tutti per uno”. Il mio cuore è verso di Lui, la mia forza viene da Lui.
Matteo 6:6 Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa pubblicamente .  Il segreto della preghiera è pregare nel segreto, perché Dio ti ricompenserà pubblicamente! Tu vieni guarito attraverso la preghiera. Attraverso la preghiera tu ti devi connettere. Prendi del tempo e connettiti con Dio. Devi crearti un abitudine di preghiera se volete vedere le vostre situazioni cambiate. Togliamo le abitudini che non portano niente di buono!
Concludiamo leggendo II Cronache 7:14se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.”.
Questo passo ci dà una chiave, ci fa capire come deve essere la nostra condizione di cuore: dobbiamo essere umili e mansueticercare la Sua faccia, tornare indietro dal peccato e vedremo la Gloria di Dio manifestarsi sul nostro paese.
Mettiti faccia a faccia con Dio per essere umile e mansueto!Beniamino Cascio

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