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STA SCRITTO

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The Xcellent Files

STA SCRITTO

Dave Hunt
traduzione Susanna Giovannini

Questo mondo è immerso nella confusione spirituale, che sta diventando sempre peggiore. Ci sono migliaia di denominazioni, di sette e religioni rivali. Nel clamore di voci conflittuali, ognuna delle quali afferma di parlare per Dio e di portare a Dio, come si fa a conoscere la verità?

E’ ragionevole credere che se in noi c’è il desiderio di conoscere la verità, Dio soddisferà completamente quel desiderio in ogni ricercatore sincero (Geremia 19:13). Questa è stata la Sua via dall’inizio. Colui che ha creato Adamo ed Eva, e l’universo in cui si sono trovati, ha conversato personalmente con loro (Genesi 2:16; 3:3,8). Loro conoscevano la Sua voce e comprendevano l’unico comando che aveva dato loro: “Ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” (Genesi 2:17). Ma influenzati da Satana, dubitarono della Parola di Dio e disobbedirono a Colui a cui dovevano l’esistenza. Il tragico risultato è registrato nella storia dell’uomo, dall’omicidio di Abele a causa di suo fratello Caino, ai molteplici assassini, crimini e guerre dei nostri giorni.

Satana, “un bugiardo ed il padre di ogni menzogna” (Giovanni 8:44) è l’ultimo egomaniaco autoingannatore. Egli si vantava: “Sarò come l’Altissimo” (Isaia 14:14). Ovviamente, ci poteva essere solo un “Altissimo”. In uno scatto di pazzia, Satana aveva rifiutato il monoteismo (fede in un vero Dio) e aveva introdotto il politeismo (fede in molti déi). Portando questa bugia sul pianeta Terra attraverso il suo primo seguace umano, Eva, Satana è diventato “il dio di questo mondo” (2 Corinzi 4:4), l’autore e il sommo sacerdote di ogni setta e falsa religione.

“Dio non ha detto?” è stata la pretesa di Satana nei confronti della Parola di Dio. Poi si pose come esperto religioso e vendette ad Eva la sua falsa interpretazione. Lei era così contenta di trovare un guru che le spiegasse chiaramente la Parola di Dio e che le dicesse quello che voleva sentirsi dire. Da allora, le bugie di Satana sono diventate così famose su questa terra che guru, profeti, pastori, sacerdoti o il papa sono seguiti più di Dio e della Sua Parola. Quando si parla di conoscere Dio, moltitudini di egoisti aprono la porta della mente e seguono stupidamente i professionisti.

Il percorso dell’Eden si ripete in ogni setta e falsa religione. Ognuno di essi ha un leader che afferma che solo lui o lei può interpretare la Parola di Dio e deve essere seguito/a senza questioni. Fino ad oggi, 89 anni dopo la morte di Mary Baker Eddy, nessuna chiesa della Scienza Cristiana si azzarda a deviare dalla sua interpretazione delle Scritture e ogni cristiano scientista crede ancora nelle sue bugie sataniche (“sicuramente non morirai”) le quali dicono che la morte è un’illusione! I testimoni di Geova non possono essere Bereani, poiché ognuno di essi interpreta la Bibbia a modo loro. Seguono come pappagalli tutto quello che dichiarano i falsi profeti. I mormoni devono seguire implicitamente la gerarchia di Salt Lake City.

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Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno.(Salmo 119:97)

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Allo stesso modo i Cattolici Romani sanno che solo la Chiesa può interpretare la Bibbia, e le massime autorità del cattolicesimo dichiarano:

… i fedeli sono obbligati a sottomettersi alla decisione dei loro vescovi… in materia di fede e moralità… Questa fedele sottomissione alla volontà e all’intelletto deve essere data… [al] Pontefice Romano, anche se non parla ex cattedra… Perché il Pontefice Romano… ha un potere pieno, supremo ed universale su tutta la Chiesa (Vaticano II, Lumen Gentium, III, 22., 24.)

Quest’ineguaglianza fra leader e seguaci è un altro segno della setta. Notate che Satana non ha offerto ad Eva ciò che lui stesso desiderava, cioè “essere come l’Altissimo”. Le promise invece che sarebbe stata un dio anche lei: “E sarete come Dio [ma non Dio stesso]” (Genesi 3:5). Satana l’avrebbe fatta regnare. Sia il Vecchio che il Nuovo Testamento dichiarano che ci sono molti falsi déi: “Eseguirò il mio giudizio contro tutti gli déi d’Egitto” (Esodo 12:1); “Ci sono molti déi… ma c’è un Dio solo” (1 Corinzi 8:56).

Chi sono questi falsi déi — e chi li adora? Forse il terzo degli angeli che ha seguito Satana nella sua ribellione (Apocalisse 12:4). Questi demoni (alle dipendenze del Diavolo) sono déi pagani: “..le cose che i Gentili sacrificano [nei loro rituali religiosi], le sacrificano ai demoni, e non a Dio” (1 Corinzi 10:19-20). Dietro ogni idolo c’è un demone che inganna e schiavizza adoratori pagani. Per questo motivo, dietro ogni falso profeta c’è un demone: “Provate gli spiriti per vedere se sono da Dio perché sono sorti molti falsi profeti nel mondo” (1 Giovanni 4:1). E’ una solenne verità che Dio permette agli spiriti maligni di ispirare i falsi profeti per ingannare coloro che vogliono credere alle bugie di Satana (1 Re 22:19-23).

Che la caduta nel Giardino dell’Eden non sia mito ma storia è provato dal fatto che tutti i discendenti di Eva sono ossessionati dalla bugia in cui è caduta lei. Eva ha trasmesso ai suoi discendenti la passione di diventare déi. Sembra che scorra nel sangue dell’umanità. Per esempio, la forza dominante che regola il mondo della scienza e della tecnologia è la sapienza divina dell’universo attraverso la conquista dell’atomo e dello spazio. Questo tema domina la fiction scientifica, i film spaziali ed i cartoni animati. Il movimento New Age / Potenziale Umano (paganesimo/occultismo in chiave moderna) cerca lo stesso obiettivo attraverso pratiche spirituali e mistiche che promettono di risvegliare il potenziale illimitato delle potenze divine che tutti noi abbiamo.

Così è con l’Induismo. L’obiettivo dello yoga, ora praticato virtualmente in ogni YMCA, è l’auto realizzazione (raggiungere uno stato di deità). Le sette della Scienza Mentale (Scienza Cristiana, Scienza della Mente, Scienza Religiosa, Unità, ecc..) sono molto New Age, come lo è il Mormonismo. Una volta ho discusso all’Università di Boise State con due Mormoni che insistevano sul fatto che Joseph Smith era “il primo profeta della New Age”. Spiegai che Smith non era il primo; quella titolo apparteneva al serpente nel Giardino. Il Mormonismo è fondato sul credo che la bugia detta da Satana ad Eva è una verità di Dio. E visto che Gesù ha chiamato Satana “un bugiardo”, Brigham Young ha dichiarato: “Il diavolo aveva detto la verità”. Uno degli ultimi presidenti dei Mormoni, Spencer W. Kimball, ha detto: “In ognuno di noi c’è il potenziale per diventare degli déi…”. Il Dio dei Mormoni una volta era un uomo venuto da un altro pianeta che aveva sviluppato le sue piene potenzialità — e perciò questo è l’obiettivo di ogni mormone! L’essenza del Mormonismo si trova in una delle loro dichiarazioni più famose: “Come Dio una volta era uomo, così anche l’uomo può diventare Dio”.

La bugia del serpente è dovunque: “L’antico serpente, chiamato Diavolo e Satana… il seduttore di tutto il mondo” (Apocalisse 12:9). La Chiesa Ortodossa Orientale dichiara: “Osservando i comandamenti.. l’uomo diventa dio.. la deificazione è il motivo per cui siamo stati creati”. Papa Giovanni Paolo II dice: “La divinizzazione dell’uomo viene da Dio”. Leader della confessione positiva come Hagin, Copeland, Price, ecc. danno una mano al serpente dicendo: “Siamo già degli déi!” Molti avranno visto Benny Hinn e Paul Crouch insistere sulla TBN: “Siamo dei piccoli déi!”

Crouch è così sicuro che la bugia di Satana sia la verità di Dio che nel suo notiziario “Praise the Lord” del marzo 1993 ha dichiarato: “Se non siamo ‘piccoli Déi’ ci scuseremo con voi di fronte a miliardi di persone sul Mare di Cristallo!” Se Crouch (e coloro che grazie alla TBN la pensano come lui) continueranno ad insistere di essere “piccoli déi”, non si troveranno con i santi davanti al mare di cristallo. Dio ha pronunciato la condanna di tutti coloro che si dichiarano déi:

Ma il Signore è il vero Dio.. Gli déi che non hanno fatto i cieli e la terra.. scompariranno dalla terra e da sotto il cielo (Geremia 10:10-11).

Cosa interessante, i Testimoni di Geova hanno fatto Cristo un piccolo dio. Non volendo accettare ciò che dice la Bibbia: “E la Parola era Dio”, la Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova dice: “Nel principio era la Parola e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio” (Giovanni 1:1). Vi diranno che “Dio” in questo verso è, naturalmente, Geova, e “dio” si riferisce a Gesù. Perciò i Testimoni di Geova hanno un Dio grande e uno piccolo. Ma, come la Bibbia dichiara chiaramente, c’è solo un Dio e tutti gli déi sono usurpatori destinati alla distruzione.

Torniamo ad Adamo ed Eva: come aveva dichiarato Dio, sono morti spiritualmente nel momento in cui hanno disubbidito. La morte fisica ha dovuto attendere più a lungo per conquistare i loro corpi. Oggi ci mette di meno. Lo Spirito di Dio si è dipartito da questi due ribelli e così è venuto alla luce il loro Io. La connessione è chiara al concetto psicologico dell’auto amore, dell’auto asserzione, dell’immagine positiva di se stessi, del gloriarsi della propria gloria, ecc.. Una volta Adamo ed Eva avevano vissuto per Dio; dopo la Caduta hanno iniziato a vivere per se stessi. La loro discendenza è morta spiritualmente, schiava dell’egoismo, ed in loro c’è “un vuoto a forma di Dio” come diceva Pascal. Dopo la Caduta, il resto della Bibbia è un resoconto di Dio che, con amore e attraverso i Suoi profeti e il dono del Suo Figlio, chiama l’uomo a Sé e rende possibile quella riconciliazione — e di Satana che cerca di ingannare l’uomo per farlo restare nelle tenebre e nella morte della separazione. Le tattiche di Satana non sono cambiate. Ancora mette dei dubbi, attacca e reinterpreta la Parola di Dio attraverso i suoi falsi profeti. Inoltre, Satana può offrire solo gli stessi beni con i quali ha tentato Eva, che sono “tutto ciò che c’è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita” (2 Giovanni 2:16).

Quando Eva “vide che l’albero era buono da mangiare [concupiscenza della carne], che era piacevole da vedere [la concupiscenza degli occhi] e che era desiderabile per rendere saggi [l’orgoglio della vita], prese il frutto…” (Genesi 3:6). Gesù affrontò le stesse tre tentazioni.

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Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini (Matteo 15:9)

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Eva era ben nutrita; Gesù dovette passare 40 giorni senza mangiare o bere. Eva rigettò la Parola di Dio; Gesù la usò per sconfiggere Satana, rispondendo ad ogni tentazione con: “Sta scritto!” (Matteo 4:1-11; Luca 4:1-13).

Satana tentò Cristo, che aveva fame, di “comandare che queste pietre si trasformino in pane [la concupiscenza della carne]”. Il nostro Signore replicò: “Sta scritto: L’uomo non vive soltanto di pane, ma di ogni parola che procede da Dio”. Satana allora “gli mostrò tutti i regni del mondo” [la concupiscenza degli occhi] e promise di dargli tutte le “potestà.. e la loro gloria” se solo si fosse inchinato e lo avesse adorato. La risposta di Cristo fu di nuovo: “Sta scritto: Adorerai il Signore tuo Dio, e solo a Lui renderai il tuo culto”. Allora Satana tentò di farlo buttare giù dal pinnacolo del tempo affinché le persone potessero ammirarlo quando gli angeli lo avrebbero preso e condotto sano e salvo a terra, come stava scritto nel Salmo 91:1-2 [l’orgoglio della vita]. Ma Gesù rispose ancora una volta: “Sta scritto: Non tentare il Signore tuo Dio”.

Sta scritto! Conoscere, avere fiducia ed obbedire alla Parola di Dio è l’antidoto contro le bugie di Satana e le tentazioni. Cristo ha citato la Bibbia come ultima autorità e manuale di vita. La Bibbia, secondo il modo in cui l’ha usata Cristo, pone gli standard, detta le regole e fa scappare Satana. Ciò che sta scritto è la parola di Dio per l’umanità. “Santi uomini di Dio hanno parlato mossi dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21). “Tutte le Scritture sono ispirate da Dio” e questo è sufficiente per renderci “perfetti [maturi, completi], forniti in tutte le buone opere” (2 Timoteo 3:16,17). Ma la psicologia cristiana, come abbiamo documentato, nega la sufficienza delle Scritture e la integra con le bugie di Satana contenute nelle teorie umaniste.

La grande tragedia della chiesa odierna è che molti leader importanti, invece di rimanere fermi su ciò che “è scritto”, dubitano di ciò che Dio ha dichiarato inequivocabilmente. Il Papa, Cristiani Oggi, Promise Keepers, Billy Graham e molti altri leader, insieme a molte università e scuole cristiane, hanno confermato il fatto che Dio abbia usato l’evoluzione per creare l’uomo. Eppure questa teoria, come abbiamo mostrato, contraddice la Parola di Dio. Graham è sicuramente l’evangelista vivente più onorato, eppure anche lui dubita del fatto che il diluvio abbia coinvolto tutto il mondo, anche se la Parola di Dio lo dice in un linguaggio semplicissimo. Il Natale scorso, nel programma “Larry King Live”, riguardo al cielo Billy ha detto: “Se il sesso è necessario per la nostra felicità e per la nostra soddisfazione, allora ci sarà anche lì”. Ancora una volta contraddiceva la Bibbia.

Gesù diceva: “Sta scritto!” Anche Satana può citare la Bibbia, e l’ha fatto, ma la sua applicazione era falsa e Cristo l’ha ribattuta con un altro passo in cui rifiutava la perversione. Anche i ministri di Satana citano e pervertono la Scrittura. L’antidoto ad una tale perversione è consultare il resto della Bibbia: l’uomo non vive solo grazie a versi preferiti estrapolati dal contesto, ma “di ogni parola che procede dalla bocca di Dio”.

Se usiamo male la Bibbia per sostenere le nostre teorie e i nostri programmi, siamo vittima delle bugie di Satana e diventiamo seguaci di falsi déi. Se cerchiamo con tutto il nostro cuore di conoscere il vero Dio, Egli si rivelerà a noi (Geremia 29:13). E se noi vogliamo fare la volontà di Dio, conosceremo la vera dottrina (Giovanni 7:17) e non saremo portati via.

“E’ scritto” è anche la nostra àncora nella tempesta delle false dottrine, delle teorie umanistiche e delle tentazioni umani che infieriscono intorno a noi. Rimaniamo sicuri e irremovibili sulla Parola immutabile, infallibile e sufficiente. Che Dio ci aiuti ad aiutare gli altri a fare lo stesso.


DIO E AMORE

Un confronto con una delle caratteristiche del vero Dio con il dio presentato da Maometto.
La Sacra Scrittura ci presenta Dio come Creatore del cielo e della terra, come Onnipotente e come Giudice degli uomini.
Anche se Maometto ha attinto le sue dichiarazioni su Allah, quale onnipotente creatore e giudice, in parte da episodi tramandati dalla Bibbia, l’immagine del Dio biblico è totalmente diversa dall’immagine di Allah.
Il Dio onnipotente della Sacra Scrittura non è lontano, distaccato dagli uomini, ne è un sovrano inanimato, una qualsiasi “forza superiore”, ne un dio impersonale, la cui azione è stabilita arbitrariamente, come invece l’Allah di Maometto.
No, il Dio della Sacra Scrittura, il Creatore del cielo e della terra, l’Onnipotente e il Giudice è, secondo il Suo essere, AMORE.
Questa è la testimonianza di Dio attraverso tutta la Sacra Scrittura:
“Dio è amore” (1Giovanni 4:16 ); “Dio infatti ha tanto amato il mondo…”(Giovanni 3:16 ).
Come si manifesta questo amore?
Come un Dio personale, il Signore ha una intima relazione con noi, esseri umani, come l’ha un padre verso i suoi figli.
Ecco perché nella Sua Parola sta scritto: “Sarò per voi come un padre, e voi mi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente” (2Corinzi 6:18).
Mentre Allah, il dio di Maometto, secondo quanto ci viene tramandato, dice: “Che cosa me ne importa?”, quando un uomo da lui viene gettato nel paradiso o nell’inferno.
Quanto diverso è il nostro Dio, Colui che ama! Già nell’Antico Testamento, proprio perché Egli è amore, si manifesta come un Dio che si preoccupa di tutto ciò che riguarda le Sue creature, e vive per e con loro.

Dio è il Padre del nostro Signore Gesù Cristo ed ha un cuore.
Questo manca ad Allah, il dio di Maometto.
Dio, il nostro Padre nei cieli, si è legato a noi, Sue creature, noi Gli apparteniamo ed Egli appartiene a noi.
Egli percepisce le nostre difficoltà, soffre per il nostro peccato, Egli si contrista quando non vogliamo andare da Lui e corriamo verso la rovina a causa del nostro peccato.
I lamenti di Dio percorrono molte volte i libri dei profeti, leggiamo ad esempio: “lo pensavo: Come vorrei considerarti tra i miei figli e darti una terra invidiabile, un’eredità che sia l’ornamento più prezioso dei popoli! lo pensavo: Voi mi direte: “Padre mio!”, e non tralascerete di seguirmi.
Ma come una donna è infedele al suo amante, così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a me” (Geremia 3:19-20 ).
“Ritornate, figli traviati, io risanerò le vostre ribellioni” (Geremia 3:22 ).
“Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dall’Egitto, ti ho riscattato dalla casa di schiavitù… ?” (Michea 6:3:4 ).

Dio è attento alle Sue creature.
Tutto l’essere di Dio è indirizzato verso le Sue creature. Egli non solo soffre per loro e con loro, ma si rallegra di loro e con loro, quando ad esempio un figlio prodigo si pente del suo peccato, si ravvede e torna da Lui.
Sì, Egli ci ama. Egli ama le Sue creature così tanto che ha dato per amore nostro ciò che aveva di più caro: il Suo Figlio unigenito.
Egli abbraccia con un amore incomprensibile tutto il mondo che ha creato, e ama ognuno in modo personale, lo chiama per nome.
Così il rapporto tra Dio e le Sue creature è un rapporto molto intimo caratterizzato dall’amore.
Come tutto questo è diverso dalla sottomissione dei musulmani al freddo e impersonale Allah!
Il Dio della Sacra Scrittura è il “Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome” (Efesini 3:14-15 ).
Chi potrà comprendere le implicazioni di tutto ciò? L’immagine di Dio si irradia nel nostro cuore.
La Sacra Scrittura ci testimonia ripetutamente che Egli non è solo onnipotenza, ma, soprattutto, amore.
Per amore ci ha salvati dal peccato mandandoci Gesù, il suo amatissimo e unigenito Figlio, e se crediamo in Gesù, abbiamo accesso a Dio, nostro Padre.
Sì, siamo chiamati figli di Dio (Efesini 1:5 ) e siamo anche suoi eredi. Quindi la nostra appartenenza a Lui è stabilita per il tempo e per l’eternità, se noi stessi non abbandoniamo Dio.
Possiamo avere una comunione intima con Lui, più intima di quella di un figlio con il suo padre terreno.
Con questo amore Dio, ci ha donato il massimo, ha annullato l’eterna separazione, che era insormontabile, tra noi e Lui, Dio onnipotente.
Con Lui non avremmo potuto avere alcun rapporto personale, perché il nostro peccato ci separava da Lui come il cielo è separato dalla terra.
Egli ha superato questa separazione dando il Suo Figlio unigenito come sacrificio espiatorio per le nostre colpe.
Questa cosa incomprensibile è avvenuta per tutti coloro che credono in Gesù, infatti tutti noi possiamo andare a Dio, nostro Padre, come figli, sebbene siamo peccatori.
Il sacrificio di Gesù ci ha talmente avvicinati a Dio che possiamo dire: “Abba, Padre!”.

E’ una cosa meravigliosa: noi sappiamo di avere un Padre nei cieli, un vero Padre per noi, Suoi figli.
Dio Padre adesso ama noi peccatori attraverso Lui, il Suo Figlio unigenito Gesù Cristo (Giovanni 16:27 ).
Di Lui il nostro Signore Gesù dice che ha contato perfino i capelli del nostro capo (Matteo 10:30 ).
E quando noi siamo afflitti, Egli è afflitto. Dio si fa carico dei nostri problemi, piccoli e grandi, e in quanto Padre prende tutto in mano e si preoccupa anche delle minime cose, quali il vestiario, il cibo e tutto ciò che ci occorre.
Molti Suoi figli hanno fatto l’esperienza che non solo possiamo chiedere a Dio Padre tutto ciò che ci manca, ma lo riceviamo anche, se viviamo secondo i Suoi comandamenti e crediamo nelle promesse del Suo amore.
Non ho parole per descrivere come la mia vita sia cambiata e cosa sia avvenuto nel mio cuore da quando ho trovato l’accesso a Dio Padre come Sua figlia.
Sì, abbiamo fatto l’esperienza che per Dio Padre è un piacere farci del bene (vedi Geremia 32:41 ), colmarci di doni secondo le parole di Gesù: “…una buona misura, pigiata, scossa e traboccante” (Luca 6:38 ).
“Cento volte” ci sarà dato se, per amor Suo, avremo abbandonato fratelli e sorelle, case e campi (vedi Marco 10:29-30 ) e se avremo realizzato il presupposto delle condizioni poste da Gesù, per esempio: “Date e vi sarà dato” (Luca 6:38 ); oppure “chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà” (Matteo 10:39 ).
Allora le nostre preghiere saranno esaudite se le condizioni per l’esaudimento sono eseguite: “Date e vi sarà dato”.
Se viviamo secondo la Sua volontà si verificherà: “…quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!” (Matteo 7:11 ).
Il nostro Dio è: Padre d’amore, Padre di bontà, Padre di grazia, Padre di fedeltà, Padre di misericordia, Padre di pazienza, e infine, come Lo chiama l’apostolo Paolo, “Padre di ogni consolazione”.

Un amore completo.
Il Dio della Sacra Scrittura si mostra ancora in un altro modo quale vero Padre nel Suo essere e agire: Egli dimostra il Suo amore ai Suoi figli anche nel momento in cui li castiga per educarli (Ebrei 12:6 ).
Il Suo cuore amorevole anela a purificarci per “farci partecipi della Sua santità” (Ebrei 12:10).
Dio ci ha creati a Sua immagine e somiglianza (Genesi 1:26 ), ci ha redenti per mezzo di Gesù Cristo a Sua immagine, cioè all’immagine dell’amore, e desidera che si avveri in noi l’esortazione di Gesù: “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste” (Matteo 5:48 ).
Il Padre celeste ci educa in modo che un giorno, resi simili a Gesù, possiamo riflettere la Sua immagine ed essere uniti totalmente e intimamente a lui nel Suo Regno lassù, sedendo con Lui sul Suo trono.
Dio ha preso su di Se il compito difficile di educarci nonostante il dolore che Gli procuriamo con i nostri peccati, e ciò dimostra il Suo grande amore.
Pertanto quando Egli usa con noi la disciplina dei momenti difficili e delle sofferenze, lo fa solo perché un giorno possiamo vivere nel Suo Regno di eterna gioia e gloria e contemplarlo faccia a faccia.

Allah invece non è nemmeno presente in Paradiso.
Egli non desidera vivere lì con i suoi seguaci, perciò non è neanche necessario che li educhi.
Guidare gli uomini attraverso sofferenze non sarebbe dignitoso per lui.
Egli si compiace solo di promettere potere, onore e fortuna terrena.
Al contrario, se Dio ci permette sofferenze e prove, queste provengono dal Suo cuore amorevole, come viene confermato da molti passi della Sacra Scrittura; ad esempio: “Non è forse Efraim un figlio caro per me, un mio fanciullo prediletto? Per questo le mie viscere si commuovono per lui, provo per lui profonda tenerezza” (Geremia 31:20 ).
Dio ha rivolto queste parole al Suo popolo eletto in un momento in cui esso si trovava su difficili vie di correzione.
Quale inesprimibile grazia! Quale dono conoscere l’immagine di Dio come ci è rivelata nella Sacra Scrittura:”Quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!” (1Giovanni 3:1).
Noi non siamo schiavi dì un padrone che assomiglia a un tiranno, al quale dobbiamo sottometterci ciecamente e ai cui arbitrii e capricci siamo abbandonati, anzi, ci è dato di vivere di fronte a Dio nella posizione di figli.
Così possiamo parlare con lui come un figlio con suo padre e pregarlo, come Gesù stesso ci ha insegnato nella preghiera di tutta la cristianità: “Padre nostro, che sei nei cieli…”.

Le promesse del Padre nostro.
Gesù promette più volte: “…se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, Egli ve la darà” (Giovanni 16:23,15:16 ).
Sì, noi possiamo pregare Dio, nostro Padre, così: “Rimetti i nostri debiti come noi rimettiamo ai nostri debitori”.
E sappiamo che se agiremo secondo la Sua parola, Egli ci perdonerà.
Dio è giusto, non esaudisce arbitrariamente, ma aspetta da noi che facciamo quanto ci chiede: perdonare il prossimo. Dopo anche a noi donerà il Suo perdono.
Queste dichiarazioni sul nostro Dio non ci inducono all’oscuro fatalismo dell’Islam.
No, qui si tratta di una relazione vivente con il nostro Padre celeste.
Quando un figlio di Dio ha addolorato il Padre celeste, può ancora commuoverne il cuore e ottenere il perdono, se, fiducioso, si umilia dinanzi a Lui con cuore contrito.
Il Padre, anziché punire, abbraccia e perdona il figlio pentito (Luca 15:20-24 ).
Dio, anche se ha minacciato un popolo con un severo giudizio a causa dei peccati, è talmente commosso dalla conversione che ritira il Suo giudizio, se il popolo si ravvede e si pente (Geremia 18:7-8 ).

Il cuore di Dio, nostro Padre, si lascia intenerire.
La rigidità di Allah, la sua indifferenza verso la sorte delle creature, è sconosciuta al vero Dio, il quale combatte per noi, per il Suo popolo, se lo vede sulle vie del peccato.
Il Suo cuore soffre persino con il peccatore che si è allontanato da Lui con la sua colpa.
Dio si lamenta, come nel libro di Geremia: “Ritorna Israele, ribelle, dice il Signore. Non ti mostrerò la faccia sdegnata, perché io sono pietoso… Non conserverò l’ira per sempre. Su, riconosci la tua colpa, perché sei stata infedele al Signore tuo Dio…” (Geremia 3:12-13 ).
Certo, Dio deve punire il peccato per amore della Sua giustizia e della Sua santità.
E’ pur vero però che Egli, nel Suo grande amore, soffre per il peccato di un uomo o di un popolo, perché il peccato porta la rovina e l’Inferno, se non vi è ravvedimento.
Il nostro Dio si prodiga in ogni modo per indurre il peccatore a ravvedersi, se questi si pente allora la misericordia di Dio trionfa sulla giustizia. Egli perdona e accetta il peccatore.
Perciò il Salmista può lodare: “Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe, perché buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore” (Salmo 103:8-13 ).
In contrasto alla misericordia di Allah, lodata dall’Islam, il nostro Padre non abbandona il peccatore al suo peccato, ma con vera misericordia cura i mali e i peccati dei Suoi figli con il Sangue di Suo Figlio Gesù versato per noi.

Giovanni 3:16

Era inverno. Una notte fredda, nevicava e il vento sferzava il viso. 
Tra le case della grande città un piccolo strillone stava cercando un riparo dove trascorrere la notte. 
Nel suo vagare, incontrò un poliziotto e gli chiese: “Conosci un posto dove posso andare per la notte? Fa troppo freddo per restare all’aperto”. 
Il poliziotto ci pensò su e rispose: “Segui la strada e troverai una casa con la porta verde; bussa e quando ti apriranno dì semplicemente: Giovanni 3:16”. 
Il ragazzino, dopo aver trovato facilmente la porta, bussò. 
Una donna aprì e rimase a fissarlo con sguardo interrogativo. 
Senza saperne il significato, lo strillone ripeté ciò che il poliziotto gli aveva suggerito: “Mi hanno detto che lei può aiutarmi se io dico: Giovanni 3:16”. 
La donna gli sorrise e lo fece entrare in casa. Continua a leggere Giovanni 3:16