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SPERANZA, FEDE E SOGNI
Predicatore: Ap. Lirio Porrello

 

Download PDF1Giovanni 3: 2-3  2 Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo; sappiamo però che quando egli
sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo vedremo come egli è. 3 E chiunque ha questa speranza in lui, purifichi se stesso, come egli è puro”.

L’apostolo Lirio oggi comincia il culto esortandoci a camminare rettamente, perchè solo coloro che camminano secondo la volontà di Dio camminano spediti nella vita e crescono spiritualmente! Infatti, ogni peccato che facciamo è un impedimento, uno stop, nel cammino con Dio; e più ci allontaniamo dall’Iddio vivente più perdiamo la speranza. Chi vive lontano da Dio non ha speranza!

 

Dobbiamo sapere che abbiamo la speranza di ricevere ora ciò che la redenzione ha già provveduto e che la fede dà sostanza a questo tipo di speranza.

La Speranza è legata al futuro, è una certezza futura, mentre la Fede è legata al presente, ovvero al regno della certezza presente.

La Bibbia afferma “il giusto vivrà per fede”, quindi il giusto (ovvero il credente) deve vivere nel presente, nell’ORA. Oggi i perduti sono salvati, le persone ricevono miracoli, ricevono lo Spirito Santo etc.: questo perchè tutto ciò che ha a che fare con la grazia, quindi con il Regno della Fede, è già compiuto! La Fede dà la sostanza a questo tipo di speranza che è stata compiuta nel passato e nel futuro. Di conseguenza, la Fede porta nel presente ciò che il passato ha provveduto e che noi speriamo per il futuro.

Ebrei 11: 1 “Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono; (ma esistono nello spirito).”

La Fede è connessa all’ORA perchè lega il futuro con il presente, portando le aspettative nel presente.

Molte persone vivono nella speranza e rimandano la manifestazione delle loro benedizioni, con espressioni come “Un giorno sarò guarito, avrò una casa, avrò una macchina”, ma la fede dice: “Ora ho ricevuto la guarigione, una macchina, una casa”.

La Speranza produce aspettative, mentre la Fede produce risultati istantanei o immediati adesso, dunque la nostra Speranza deve concretizzarsi sulla Fede per funzionare.

Tutte le promesse di Dio sono certezza, sono “sì e amen”, servono per dare speranza e a cambiare il nostro futuro. Gesù è l’AMEN, e per questo abbiamo speranza e il nostro futuro è cambiato.

Dio ha un futuro e una speranza meravigliosa per noi che siamo Suoi figli,com’è scritto in

Geremia 29: 11“Poiché io conosco i pensieri che ho per voi», dice l’Eterno, «pensieri di pace e non di male, per darvi un futuro e una speranza.”

Solo se noi crediamo alle promesse che Dio ci ha fatto il nostro destino cambia.

2Pietro 1: 3-43 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà, per mezzo della conoscenza di colui che ci ha chiamati mediante la sua gloria e virtù, 4 attraverso le quali ci sono donatele preziose e grandissime promesse, affinché per mezzo di esse diventiate partecipi della natura divina, dopo essere fuggiti dalla corruzione che è nel mondo a motivo della concupiscenza.”

Lo scopo per cui Dio ci ha fatto le promesse è il farci partecipi delle Sua natura divina. Difatti, è importante non allontanarsi da Dio e condurre sempre una vita santa, perchè solo stando con il Padre e solo attraverso le Sue promesse possiamo partecipare alla natura divina.

É importante sapere che le promesse che Dio ci fa non sono tutte uguali: ci sono promesse che non sono per questi tempi e non possono essere anticipate per fede, un esempio di tali promesse è la gloria futura! Di certo, però, possiamo avere la gloria presente.

Giovanni 17: 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno.

La gloria, Lo Spirito Santo, la Salvezza ci sono stati dati e non abbiamo bisogno di aspettare.

Ma una domanda che può sorgere spontanea è: se la fede è ora, perchè per ricevere alcune promesse c’è bisogno di fede e speranze?. La risposta la troviamo nei seguenti versi:

Ebrei 6: 11-12 11 E desideriamo che ciascuno di voi mostri fino alla fine il medesimo zelo per giungere alla piena certezza della speranza, 12 affinché non diventiate pigri, ma siate imitatori di coloro che mediante fede e pazienza ereditano le promesse.”

Per alcune promesse c’è bisogno di fede e speranza perchè ci sono cose che possono avvenire solo in un tempo stabilito, cose che riguardano il futuro che ancora non siamo all’altezza né nella condizione di poterle cogliere. La Bibbia dice che c’è tempo per ogni cosa, e quando saremo pronti Dio ci darà ciò che ci ha promesso.

 Romani 5: 1-5 Giustificati dunque per fede abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore,2per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio3 E non soltanto questo, ma ci vantiamo anche nelle afflizioni, sapendo che l’afflizione produce perseveranza, 4 la perseveranza esperienza e l’esperienza speranza. 5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.”

La Speranza funziona fino a che non ottieni la cosa desiderata.

É ovvio che più esperienza acquistiamo nel Signore più cresciamo nella Speranza.  

Dobbiamo essere consapevoli però che ci sono speranze (promesse) che non possono essere influenzate dalla nostra fede perché sono riservate alla sovranità di Dio e si adempiranno nei tempi stabiliti da Lui stesso. Queste sono le speranze che non sono influenzate dalla fede:

Apocalisse 21: 1-4   1Poi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c’era più. 2 E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 E udii una gran voce dal cielo, che diceva: «Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini! Ed egli abiterà con loro; e essi saranno suo popolo e Dio stesso sarà con loro e sarà il loro Dio4E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima son passate».”

Esempi di altre speranze riservate solo per il futuro che noi con la nostra fede non possiamo accorciare:

1) La beata speranza e del ritorno personale di Cristo;

2) La risurrezione del corpo in una nuova forma glorificata, mai più soggetto alla malattia, debolezza, o morte;

3) Rivedere i propri cari che sono morti in Cristo;

4) La ricezione dell’eredità conservata  in cielo fino a quel momento per noi.

Noi come Figli abbiamo un deposto nel cielo.

1Pietro 1: 3-4 3Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti 4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi.”

É un fatto inconfutabile che la Fede è il passato e il futuro insieme nel presente, che costituisce l’attimo.

Questa affermazione può essere spiegata meglio con la storia della donna dal flusso di sangue. La donna sperava nella sua guarigione e ha stabilito l’attimo in sarebbe guarita (al tocco della veste di Cristo): nel futuro ha sperato nella sua guarigione (le spettava come figlia di Abrahamo), il suo corpo le parlava (era anemica), ma ella ha stabilito l’attimo della sua guarigione e grazie alla sua fede fu totalmente sanata. Ella ha preso la realtà spirituale (la guarigione) e l’ha portata nel presente.

Se anche noi applichiamo la nostra fede alla nostra speranza, scegliendo l’attimo, ORA le cose accadono: poiché la fede comprime il tempo e fa si che il futuro invada il presente!

La Speranza e la Fede sono alimentate dalla comunicazione soprannaturale con lo Spirito Santo. Se abbiamo comunione e comunicazione soprannaturale con lo Spirito Santo Dio parlerà a noi anche attraverso sogni e visioni. I sogni (si hanno mentre si dorme) e le visioni (si hanno mentre si è svegli) Dio li utilizza per dare direzione e speranza ai Suoi figli.

Le visioni e i sogni sono il linguaggio dello Spirito Santo, per questo motivo dobbiamo essere consapevoli del fatto che Dio parla in questo modo, e che questa è una parte molto importante di cercare il Regno di Dio, soprattutto negli ultimi giorni. Il profeta Gioele profetizzò così:

Gioele 2: 28 “Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne, i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni.”

Questa profezia si è avverata a Pentecoste in

Atti 2: 17-18 17 “E avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri giovani avranno delle visioni e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. 18 In quei giorni spanderò del mio Spirito sopra i miei servi e sopra le mie serve, e profetizzeranno.”

Dio non ha smesso di parlare attraverso i sogni e le visioni, Egli parla di più con le immagini, infatti usa quest’ultime come primo modo attraverso cui di solito ci parla.

I sogni da parte di Dio (come le parabole) hanno un messaggio e hanno bisogno di interpretazione, per questo motivo Dio ha sempre cercato e cerca ancora oggi interpreti. Come vediamo nei seguenti versi:

Numeri 12: 6 “L’Eterno quindi disse: «Ascoltate ora le mie parole! Se vi è tra di voi un profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno.”

Osea 12: 11 “Ho parlato ai profeti, ho moltiplicato le visioni e per mezzo dei profeti ho usato similitudini.”

Giobbe 33:14-19; 23 14Dio infatti parla in un modo o nell’altro, ma l’uomo non ci bada: 15 in un sogno, in una visione notturna, quando un sonno profondo cade sui mortali, quando stanno assopiti sui loro letti. 16 Allora egli apre le orecchie degli uomini e sigilla gli ammonimenti che dà loro. 17 per distogliere l’uomo dalle sue azioni e tener l’uomo lontano dalla superbia. 18 per scampare la sua anima dalla fossa e impedire che la sua vita perisca per la spada. 19L’uomo è pure ammonito con il dolore sul suo letto e con il tormento incessante nelle sue ossa.[…] 23 Ma se presso a lui vi è un angelo, un interprete, uno solo fra mille, che mostri all’uomo il suo dovere.”

Noi possiamo ricevere da Dio sogni e visioni solo se viviamo secondo la Sua volontà. Chi vive nella disubbidienza e nella religione indurendo il proprio cuore non potrà mai ricevere da Dio.

Isaia 29: 10-13 10 L’Eterno infatti ha sparso su di voi uno spirito di torpore; ha chiuso i vostri occhi profeti, ha velato i vostri capi, i veggenti. 11 Ogni visione profetica è divenuta per voi come le parole di un libro sigillato che si dà a uno che sappia leggere, dicendo: «Ti prego, leggi questo!», ma egli risponde: «Non posso, perché è sigillato!». 12 Oppure come un libro che si dà a uno che non sa leggere, dicendo: «Ti prego, leggi questo!», ma egli risponde: «Non so leggere». 13 Perciò il Signore dice: «Poiché questo popolo Si avvicina a me solo con la bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me, e il loro timore di me è solo un comandamento insegnato da uomini.”

A Dio interessa la sostanza e non l’apparenza. Egli cerca interpreti per agire nella vita dei Suoi figli e nella vita di coloro che ancora non Lo conoscono; e dà l’interpretazione dei fatti solo a coloro che Lo cercano con tutto il cuore e non vivono una religione, ma una relazione con Lui.

L’interpretazione viene dalla ricerca di Dio, e nella ricerca, lo Spirito Santo svela i segreti del Signore.

Amos 3: 7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.

Una storia in cui l’interpretazione di un sogno cambiò la vita di un Regno lo troviamo nel libro di Daniele.

Daniele 2: 26- 28; 46-47 26 Il re prese a dire a Daniele, che si chiamava Beltshatsar,: «Sei capace di farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua interpretazione?». 27 Daniele rispose in presenza del re e disse: «Il segreto di cui il re ha chiesto l’interpretazione, non può essere spiegato al re né da saggi, né da astrologi, né da maghi né da indovini. 28 Ma c’è un Dio nel cielo che rivela i segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nebukadnetsar ciò che avverrà negli ultimi giorni. Questo è stato il tuo sogno e le visioni della tua mente sul tuo letto.[…] 46 Allora il re Nebukadnetsar cadde sulla sua faccia e si prostrò davanti a Daniele; quindi ordinò che gli presentassero un’offerta e dell’incenso. 47 Il re parlò a Daniele e disse: «In verità il vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei segreti, poiché tu hai potuto rivelare questo segreto».”

A Daniele Dio diede il dono di interpretazione dei sogni e grazie all’aiuto divino, fu l’unico capace a raccontare il sogno al re e a interpretarlo. Daniele attraverso la sua intimità con il Padre ha portato un popolo pagano a conoscere l’Iddio Onnipotente.

Dio dà il dono di interpretazione ai Suoi figli per rivelare i segreti dei cuori degli uomini.

1Corinzi 14:24-25 24 Ma se tutti profetizzano ed entra un non credente, egli è convinto da tutti, è giudicato da tutti. 25 In questo modo i segreti del suo cuore vengono palesati e così, gettandosi con la faccia a terra, adorerà Dio, dichiarando che Dio è veramente fra voi.”

Il Signore rivela a coloro che hanno intimità con Lui i Propri segreti, per questo motivo dobbiamo desiderare di crescere nell’intimità col Padre e avere maggiore comunione con Lui!

Dove Dio è presente c’è rivelazione e lo Spirito Santo parla!

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