NON POSSIAMO PERDERE CIO’ CHE SIAMO

NON POSSIAMO PERDERE CIO’ CHE SIAMO
La sicurezza della vita eterna. Non possiamo perdere Cristo.

    Vi sono molti oggi tormentati da Satana tramite paure di non ottenere la salvezza di Cristo o di perderla. In realta’ la dottrina del “perdere la salvezza” non ha seri fondamenti nella Parola di Do. Puo’ essere sostenuta tuttal’piu’ tramite dottrine e teologie soggette a interpretazioni umane. Per esempio l’errato insegnamento che “Dio collega la salvezza alle nostre opere”. Mentre le opere sono molto importanti per mostrare che siamo possessori di Cristo e di salvezza e che non lo professiamo soltanto, queste opere non hanno pero’ in se’ alcun potere di render-ci degni di salvezza. Nessuna opera umana puo’ “comprarci” una salvezza divina. Il prezzo di questa non puo’ essere mai meno del sangue di Cristo versato dalla croce. Tutto il resto sono solo false dottrine.

Gesu’ ha insegnato: “…Il regno dei cieli e’ simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma…venne il suo nemico e semino’ zizzanie…il padrone di casa disse ai mietitori …le zizzanie, legatele per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio (interpretazione:)… Il campo e il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; il nemico che le ha seminate, e’ il diavolo; la mietitura e la fine dell’eta presente; i mietitori sono angeli… che raccoglieranno …tutti quelli che commettono l’iniquita’, e li getteranno nella fornace ardente (l’inferno). Li sara’ il pianto e lo stridor dei denti. Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi per udire oda!” (Matteo 13:24-43)

Appare quindi chiaro che sono sbagliate varie interpretazioni, come, “il sale che perde il sapore”, o “i tralci che vengono bruciati”, “perdono la salvezza”. In realta’ questi non l’hanno non l’hanno mai posseduta e non la possono “perdere”, essendo la zizzania della quale Gesu’ parlava.

Gesu’ e’ venuto per predere su di se i peccati del mondo. La presenza o l’assenza dei peccati non possono quindi indicare o determinare ne’ salvezza ne’ perdizione. Ma lo e’ invece il ricevere o respingere il Salvatore: “Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedra la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui” (niente a che vedere con le nostre opere) (Giov 3:36) “…ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto (quindi non solo un “credere” mentalmente) egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio.”(Giov 1:12)

Le opere mostrano la salvezza, ma solo Cristo la puo’ dare. Infatti se le opere potrebbero farci “riacquistare” la “salvezza perduta”, allora queste potevano anche avercela fatta meritare in primo luogo! e se cosi fosse stato, allora Mose’ sceso dal Sinai con i comandamenti e insegnamenti scolpiti in pietra, sarebbero stati piu’ che sufficienti. Ma cosi’ non poteva essere. Vi era infatti anche un pagamento pendente – un pagamento di morte (vedi Gen 2:16-17). Era quindi necessario che un SALVATORE, con potere di resurrezione (quindi non un semplice Mose’) e che poteva venire solo da Dio, morisse al nostro posto per salvarci, PAGANDO cosi’, sia il debito di morte, sia per i nostri peccati e ci desse anche la potenza dello Spirito Santo per mantenerci sulla retta via della salvezza; “…dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede per la salvezza…” (1Pie 1:5) Noi, nel nostro presente stato di decadenza, corruzione e perdizione umana, in nessun caso potremmo mantenerci, integri, fedeli, ubbidienti a Cristo e quindi salvi; Egli quindi, tramite il Suo Spirito Santo, ci mantiene salvi! Nessun tentativo nostro di mantenerci santi o di mantenere le leggi religiose, potevano mantenerci salvi o sostituire Cristo (vedi Romani cap. 7). Leggiamo in Efesini 1:3-14: “…Benedetto sia il Dio che ci ha benedetti… (4) eletti…(5) avendoci predestinati…per mezzo di Gesu Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volonta’ (il buon seme!) (7) In lui abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati (non nelle opere della nostra giustizia!)… (13) e avendo creduto in lui, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo (14) quale e pegno della nostra eredita’”

Molti che temono la “perdita della salvezza”, male interpretando scritture quali: “…Se uno non dimora in me, e gettato via come il tralcio… si gettano nel fuoco e si bruciano!” (Giovanni 15:6) e “…Ogni albero che non fa buon frutto e tagliato e gettato nel fuoco!” (Mat 7:19).

Ma Gesu’ non sta’ parlando qui, del buon seme che e’ destinato alla salvezza! (vedi, Rom 8:29-30, Efes 1:5; Mat 13:30; Apoc 13:8; 17:8) Ma della fede nominale, di coloro che “credono” solo ritualisticamente o mentalmente, ma senza dargli il loro cuore (oltre che ad offrire anche il resto – Marco 10:17-27). Infatti se leggiamo meglio le scritture comprendiamo cio’ che Gesu’ veramente dice:      

“…Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Cosi, ogni albero buono fa frutti buoni, ma l’albero cattivo fa frutti cattivi. Un albero buono NON PUO’ fare frutti cattivi, un albero cattivo far frutti buoni. Li riconoscerete dunque dai loro frutti.” (Mat 7:16-20) Gesu’ sta’ dicendo che e’ impossibile per un credente salvato produrre frutti diversi da veri frutti di cristiano salvato! Cosi’ come non e’ possibile per uno che non e’ veramente salvato, comportarsi altrimenti. I frutti e le opere, oltre che a glorificare Dio e a renderci degni ndi premi eterni (Apoc 22:12) lo mostreranno! – lo mostreranno, ma non ci “salveranno”!!

Leggiamo in Romani 8:28: “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno!” – Persino (i purtroppo inevitabili) peccati dei salvati (il “buon seme”), cooperano al loro bene! Perche’ mostrano loro, la loro assoluta impossibilita’ a salvarsi senza Cristo! I peccati ci portano al pentimento, quindi al perdono di Dio e al mantenimento della salvezza in Cristo, tramite Cristo e solo grazie a Cristo! Solo allora tutto coopera al bene e per la gloria di Dio!

Per questo Gesu’ disse di quei religiosi, che credevano di salvarsi tramite il loro loro seguire i comandamenti, lunghe preghiere e zelo reli-gioso: Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.” Mat 5:20

Che fare?! Solo questo: accettiamo il fatto che solo Cristo ci puo’ salvare. Assicuriamoci di avere ricevuto Lui, il Salvatore Cristo! Come? Semplicemente aprendo il nostro cuore (ma sinceramente!) e chiedendogli di entrare! (Rom 10:9,13; Apoc 3:20) Si tratta di ricevere Cristo,Cristo e non solo la Sua religione, o precetti e/o comandamenti di teologia, ma Lui Cristo!! Solo dopo di cio’, Cristo e la potenza del seguente Suo battesi-mo nello Spirito Santo, ci aiuteranno e ci permetteranno di ubbidire ai comandamenti di Dio! Questi, 613 nel Vecchio Testamento, sono ora stati ridotti da Dio a soli due: amare Dio e il prossimo! (Matteo 22:37-40; Rom 13:8-10). Grazie a Gesu’ che col Suo pagamento in croce per noi, ci ha riconciliati a Dio! (2Cor 5) Gloria a Dio! – Degno e’ l’Agnello che ci ha redenti e salvati e comprati col Suo sangue puro, di ricevere la nostra lode e gloria eterna!

“…E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono … il loro numero era di miriadi di miriadi, e migliaia di migliaia. Essi dicevano a gran voce: “Degno e l’Agnello, che e stato immolato, di ricevere la potenza, le ricchezze, la sapienza, la forza, l’onore, la gloria e la lode”. E tutte le creature che sono nel cielo, sulla terra, sotto la terra e nel mare, e tutte le cose che sono in essi, udii che dicevano: “A colui che siede sul trono, e all’Agnello, siano la lode, l’onore, la gloria e la potenza, nei secoli dei secoli” (Apocalisse 5:11-13).AMEN! Vieni Signore!

Da radio blast