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Autorità di Dio ho autorità della chiesa?

Qual è l’autorità

La Bibbia afferma di essere l’unica e sola vera autorità, mentre il Cattolicesimo insegna che esistono tre autorità definitive. Il Catechismo della Chiesa Cattolica del 1994 dichiara: “È chiaro dunque che, secondo l’infinitamente saggia disposizione di Dio, la Sacra Tradizione, la Sacra Scrittura, e il Magistero della Chiesa sono talmente collegati e associati che uno di essi non può sussistere senza gli altri. Operando assieme, ciascuno nel suo proprio modo, sotto l’azione dello Spirito Santo, essi contribuiscono tutti efficacemente alla salvezza delle anime” (pg. 29, #95).

Stando a questo passaggio, le Scritture, la tradizione della Chiesa (gli insegnamenti ricevuti nel corso dei secoli), e il magistero Continua a leggere Autorità di Dio ho autorità della chiesa?

Il risultato raggiunto

Stavo attraversando il corridoio della scuola quando alle mie orecchie giunsero le seguenti parole: “Il risultato raggiunto…”. Era la maestra che stava leggendo la pagella scolastica ad una mamma. Naturalmente, sulla scheda c’erano scritte tante altre cose, ma la mia mente si soffermò subito su quella frase: “Il risultato raggiunto…”.

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Ravvedimento


Cos’è il ravvedimento

Il ravvedimento può essere descritto come l’agire di un uomo che, mentre fugge da Dio, improvvisamente torna indietro, girando di 180 gradi su se stesso. È una decisione di tipo qualitativo che determina un cambiamento radicale nella direzione spirituale e nell’evidenza esteriore della vita di un individuo, ciò che viene indicato con l’espressione “una vita cambiata”.

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LETTERA AD UN AMICO

GUDATI DAL BISOGNO DI APPROVAZIONI

Caro amico, non ti scrivo per accusarti, e nemmeno per colpevolizzarti , ma ti scrivo perché sei rimasto sempre nel mio cuore, so che sei ancora incatenato dal tuo “senso di colpa” e dal tuo non saper “dire di no”
ti preoccupi troppo di ciò che gli altri possono pensare di te, e vivi purtroppo, facendo solo ed esclusivamente quello che agli altri piace, perdendo di vista; lo scopo che Dio ha per la tua vita.
Galati 1:10
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IDOLATRIA


Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davan-ti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso… (Esodo 20:4,5)

Questo è il secondo co-mandamento, il più trasgredito dai religiosi. In qualche misura tutte le religioni hanno il pro-blema dell’idolatria; si fanno, in altre parole, sculture ed immagini di qualcosa o qual-cuno per adorarle come un dio. Il popolo d’Israele si fece un vitello d’oro e affermò che fu proprio quello a salvarli. Dio si indignò e punì se veramente coloro che fecero questo.
Dovunque e in ogni generazione ci si è costruiti un oggetto o un personaggio e lo si è definito sacro, divino, adorandolo e portandolo in processione.
La Bibbia definisce abominazione mettere qualcosa al posto di Dio e rendergli culto. In Italia, forse più che altrove, ai ragazzi che vengono avvicinati alla religione si insegnano i comandamenti escludendo il secondo. Questo non lo conoscono, per loro non esiste c’e ne sono soltanto nove l’ultimo è stato diviso in due per pa-reggiare i conti; arrivare, cioè, a dieci. Provate ad immaginare quante cose dovrebbero cambiare per “rimediare” alla disubbidienza a questo comandamento. Nasconderlo non è sinonimo di onestà, anzi, tutt’altro…: si aggrava la situazione, perché se Dio lo ha dato significa che è importante. Per salvarsi, l’uomo deve Arrivare a Dio.
Questo è possibile solo per mezzo di Gesù Cristo (1Tim.2:5). È Lui che spazza via tutte le cose false che si interpongono fra noi e Dio e ci privano della gioia della Sua presenza.
Dio è un tesoro nascosto, purtroppo, sotto la menzogna delle religioni inventate dagli uomini: solo un vero ricercatore riuscirà a trovarlo. Sei tu fra questi? “Voi mi cercherete e mi troverete,
perché mi cercherete con tutto il vostro cuore” (Geremia 29:13).

Franco Ienco

PERCHE’

Marco 7:37
ed erano pieni di stupore e dicevano: «Egli ha fatto ogni cosa bene; i sordi li fa udire, e i muti li fa parlare».

Amico cristiano non permettere al’incredulità di filtrarsi nella tua mente chiedendo al Signore continuamente il PERCHE’ di certi problemi che attanagliano la tua vita, ma ricordati che egli fa ogni cosa bene,

forse sei infranto dal dolore; Sei bloccato dalla malattia; Sei scoraggiato da un’amara delusione, sei atterrato dalla prova…

Tu guardi verso Dio e ti chiedi: PERCHE’???     ” e Dio non risponde.”

I fratelli cercano di portare soccorso alle tue delusioni, ma le risposte che cercano di dare ai tuoi PERCHE’, non fanno altro che aumentare il tuo dolore.

E quando se ne vanno ti ritrovi da solo con la tua pena. Inoltre realizzi chè certe afflizioni segrete non possono essere confidate neppure ad un intimo amico,   e sai perchè?  Perché solo Gesù è il tuo vero amico.

Vorresti cercare nella scrittura la risposta al tuo PERCHE’ ma non hai neppure il coraggio di leggerla.

Preghi e la tua preghiera e quasi un rimprovero che indirizzi a Dio.

Eppure e Dio che ti darà la risposta, forse non quella che tu ti aspetti ma quella che lui vorrà darti.

Anche se la tua pena e il risultato di una tua infedeltà; si accosterà a te come fece una volta con Giacobbe nella notte. Ti dirà:<>(Genesi28:15.  Io sono con te, e ti proteggerò dovunque tu andrai e ti ricondurrò in questo paese, perché io non ti abbandonerò prima di aver fatto quello che ti ho detto».)     “Non ti basta?”

Non cercare più la causa della tua distretta nei PERCHE’, ma riposati piuttosto con tranquillità nelle braccia di colui che ti ama di un amore immutabile.

Rocco Ienco

Sacrificare un figlio

Una notizia sorprende tutti. L’Europa chiude le sue frontiere, non ci saranno voli verso la Francia dall’India, né da nessun altro paese nel quale si sia manifestata la malattia. Riguardo la chiusura delle frontiere, stai ascoltando le notizie, quand’ecco la traduzione di una donna, in Francia, che dice che c’è un uomo all’ospedale che sta morendo a causa dell’ “Influenza Misteriosa”. C’è panico in Europa. La stampa dice che quando hai il virus, è lì da una settimana e non te ne rendi ancora conto. Dopo, hai 4 giorni di sintomi orribili e poi muori. L’Inghilterra chiude anche le sue frontiere, però è tardi, passa un altro giorno e il presidente degli U.S.A. chiude le frontiere ad Europa ed Asia, per evitare il contagio nel paese, finché non si trovi la cura…

Il giorno seguente la gente si riunisce nelle chiese a pregare per una cura ed entra qualcuno dicendo: Prendete la radio e ascoltate la notizia: 2 donne sono morte a New York. In poche ore, sembra che la cosa invaderà tutto il mondo. Gli scienziati continuano a lavorare per trovare l’antidoto, però non funziona niente.
All’improvviso, arriva la notizia attesa: Si è decifrato il codice del DNA del Virus. Si può creare l’antidoto. Si richiede il sangue di qualcuno che non sia stato infettato. Così, dappertutto si viene esortati a recarsi presso gli ospedali per eseguire un esame del proprio sangue. Vai volontario con la tua famiglia, insieme ad alcuni vicini, domandandoti: Che succederà? Sarà questa la fine del mondo?…

All’improvviso il dottore esce gridando un nome che ha letto nel suo quaderno. Il più piccolo dei tuoi figli è accanto a te, ti afferra per la giacca e dice: “Papà, questo è il mio nome!”. Prima di poter reagire, si stanno portando via tuo figlio e gridi: “Aspettate!”. E loro rispondono: “Va tutto bene, il suo sangue è pulito, il suo sangue è puro. Crediamo che abbia il tipo di sangue giusto”. Dopo 5 lunghi minuti escono i medici piangendo e ridendo. È la prima volta che vedi ridere qualcuno da una settimana a questa parte. Il dottore più anziano ti si avvicina e dice: “Grazie, signore!, Il sangue di suo figlio è perfetto, è pulito e puro, possiamo creare l’antidoto contro questa malattia…”.

La notizia corre per ogni dove, la gente sta pregando e ridendo di felicità. Nel frattempo il dottore si avvicina a te e a tua moglie e dice: “Possiamo parlare un momento? È che non sapevamo che il donatore sarebbe stato un bambino, perciò abbiamo bisogno che firmiate questo modulo per darci il permesso di usare il suo sangue”. Mentre stai leggendo il documento ti rendi conto che non hanno precisato la quantità di cui hanno bisogno e domandi: “Quanto sangue?…”. Il sorriso del dottore scompare e risponde: “Non pensavamo che fosse un bambino”.

“Non eravamo preparati! Ci serve tutto!!!”. Non puoi crederci e cerchi di rispondere: “Ma, ma…”. Il dottore continua ad insistere:
“Lei non capisce, stiamo parlando della cura per tutto il mondo. Per favore firmi, ci serve… tutto!”.
Tu domandi: “Ma non potete fargli una trasfusione?”. Segue la risposta: “Se avessimo sangue pulito, potremmo.. Firmerà?……. Per favore?….. Firmi!!……..”
In silenzio e senza potere sentire le stesse dita che reggono la penna nella mano, lo firmi.
Ti chiedono: “Vuole vedere suo figlio?”. Cammini verso l’ambulatorio dove tuo figlio è seduto sul letto, dicendo: “Papà, mamma! Che succede?”.
Prendi la sua mano e gli dici: “0h Figlio, tua mamma ed io ti amiamo e mai lasceremmo che ti succedesse qualcosa che non fosse necessario, lo capisci questo?” E quando il dottore ritorna e ti dice: “Mi dispiace, ma dobbiamo iniziare, gente di tutto il mondo sta morendo…”, puoi andartene? Puoi voltare le spalle a tuo figlio e lasciarlo lì?… mentre lui ti dice: “Papà, mamma, perché mi state abbandonando?”

La settimana seguente, quando fanno una cerimonia per rendere omaggio a tuo figlio, alcune persone restano a dormire a casa, altre non vengono perché preferiscono andare a passeggiare o vedere una partita di calcio e altre vengono alla cerimonia con un sorriso falso, fingendo di essere commossi per “l’eroico gesto”.
Vorresti fermarti e gridare: “Mio figlio è morto per voi. Come? Non vi interessa?”

Gesù lo fece per tutti noi .

Non interrompermi Signore sto pregando

PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI…

– Si

– NON INTERROMPERMI, STO PREGANDO

– Ma tu mi hai chiamato.

– CHIAMATO? NON TI HO CHIAMATO. STO PREGANDO. PADRE NOSTRO CHE SEI NEI CIELI…

– Lo hai fatto di nuovo.

– FATTO COSA?

– Mi hai chiamato. Tu hai detto: “Padre nostro che sei nei cieli…”. Eccomi. Cosa vuoi?

– MA NON INTENDEVO NIENTE CON QUELLE PAROLE. STAVO, LO SAI, SO-LO RECITANDO LE MIE PREGHIERE PER IL GIORNO. DICO SEMPRE LA PREGHIERA DEL SIGNORE. MI FA SENTIRE BENE. UNA SPECIE DI COM-PITO DA FARE.

– Va bene. Vai avanti.

– “SIA SANTIFICATO IL TUO NOME…”.

– Un momento. Cosa intendi con queste parole?

– QUALI PAROLE?

– Con “Sia santificato il tuo nome…”.

– ECCO… SIGNIFICANO… ACCIDENTI, NON LO SO. COME DOVREI SAPERLO? È SOLO UNA PARTE DELLA PRE-GHIERA. COMUNQUE, COSA SIGNIFICANO?

– Significano onorato, celebrato,innalzato.

– QUESTO HA UN SENSO. NON HO MAI FATTO CASO PRIMA AL SIGNIFICATO DI SANTIFICATO. “VENGA IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTÀ SULLA TERRA COME IN CIELO”.

– Veramente lo vuoi?

– NATURALMENTE, PERCHÉ NO?

– Cosa farai al riguardo?

– FARE…? NIENTE, SUPPONGO. PENSO CHE SAREBBE BELLO SE TU PRENDESSI IL CONTROLLO DI OGNI COSA QUAGGIÙ COME LO FAI LASSÙ.

– Ho il controllo della tua vita?

– IO VADO IN CHIESA.

– Non è quello che ti ho chiesto. Cosa mi dici del vizio che hai? E del cattivo tempe-ramento? È veramente un problema, que-sto, e lo sai.. E poi c’è il modo in cui spendi il tuo denaro… tutto per soddisfare te stesso. E cosa mi dici del tipo di libri che leggi?

– EHI!… NON PRENDERTELA CON ME. NON S

ONO PEGGIORE DI QUEGLI IPOCRITI CHE VANNO IN CHIESA.

– Scusami. Pensavo che stessi pregando che la mia volontà fosse fatta. Se deve accadere, dovrà cominciare con quelli che stanno pregando per essa. Come te, per esempio.

– VA BENE; AMMETTO CHE HO DEI PROBLEMI, ED ORA CHE ME LO RICORDI, PROBABILMENTE POTREI CITARNE ALTRI.

– E pure io.

– NON CI AVEVO PENSATO MOLTO FINO AD ORA, MA VERAMENTE VORREI LIBERARMI DI ALCUNE DI QUELLE COSE.

MI PIACEREBBE, VEDI, REALMENTE ESSERE LIBERO.

– Bene! Adesso ci intendiamo, tu ed io. Alcune vittorie possono realmente essere raggiunte se lo si vuole davvero.

– SIGNORE…, DEVO FINIRLA QUI. CI STO IMPIEGANDO PIÙ TEMPO DEL SOLITO. “DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO…”.

– Devi togliere di mezzo il pane. Sei sovrappeso.

– EHI, ASPETTA UN MOMENTO! COS’È QUESTO CRITICARMI? IO ERO QUI, A COMPIERE IL MIO DOVERE RELIGIOSO E TUTTO AD UN TRATTO VIENI TU E MI RICORDI TUTTI I MIEI PROBLEMI.

– Pregare è una cosa pericolosa. Potresti finire cambiato, sai. Questo è quanto cerco di comunicarti. Tu mi hai chiamato ed eccomi qua. È troppo tardi per fermarsi ora. Continua a pregare. Sono interessato alla parte della tua preghiera che segue… Vai avanti.

– MI SPAVENTO.

– Spaventare? Per cosa?

– SO QUELLO CHE DIRAI.

– Prova e vediamo.

-“PERDONA I NOSTRI DEBITI COME NOI LI PERDONIAMO AGLI ALTRI”.

– E cosa mi dici di Gianni?

– VEDI? LO SAPEVO. LO SAPEVO CHE AVRESTI TIRATO FUORI QUESTA STORIA. LUI HA SPARLATO DI ME, MI HA INGANNTO E DERUBATO. NON MI HA MAI RESTITUITO IL DENARO CHE MI DEVE. HO GIURATO DI FARGLIELA PAGARE.

– E la tua preghiera? Cosa mi dici della tua preghiera?

– DETTA PER DIRE.

– Bene, almeno sei onesto. Ma non c’è niente di divertente nel portare quel peso di rancore dentro. Non è così?

– SI, È COSÌ. PERÒ MI SENTIRÒ MEGLIO QUANDO AVRÒ FINITO. HO CERTI PIANI PER IL VECCHIO GIANNI. SI PENTIRÀ DI AVERMI FATTO DEL MALE.

– Non ti sentirai meglio, ma peggio. La vendetta non è dolce, guarda già come sei infelice ora. Però io posso cambiare tutto questo.

– TU PUOI? COME?

– Perdona Gianni. Poi io ti perdonerò. Allora odio e peccato saranno problemi suoi e non tuoi. Potresti rimetterci il denaro, ma avrai pace nel cuore.

– MA, SIGNORE, NON POSSO PERDO-NARE GIANNI.

– Allora io non posso perdonare te.

– TU HAI RAGIONE… HAI SEMPRE RAGIONE… E PIÙ DELLA VENDETTA IO VOGLIO ESSERE A POSTO CON TE. VA BENE, LO PERDONO. AIUTAMI A TRO-VARE LA GIUSTA VIA NELLA VITA, SI-GNORE. GIANNI È NEI GUAI. CHIUN-QUE FA LE COSE CHE FA LUI, DEVE AVERE PROBLEMI. IN QUALCHE MO-DO, MOSTRAGLI LA VIA GIUSTA.

– Finalmente! Fantastico! Come ti senti?

– NON MALE; ANZI, MI SENTO PROPRIO BENE. CREDO CHE QUESTA NOTTE DORMIRÒ MERAVIGLIOSAMENTE. FORSE NON SARÒ PIÙ COSÌ STANCO, DA ORA IN POI, PERCHÉ NON RIPOSAVO ABBASTANZA.

– Non hai finito con la tua preghiera. Avanti.

-VA BENE… “AIUTACI A NON CADERE IN TENTAZIONE E LIBERACI DAL MALE”.

– Bene! Bene! Lo farò. Solo non mettere piede in luoghi dove puoi essere tentato.

– COSA VUOI DIRE?

– Non startene lì all’edicola a sbirciare le riviste pornografiche. Cambia alcune amicizie. Alcuni dei tuoi cosiddetti amici ti stanno trascinando via. Ti porteranno presto a fare cose sbagliate. Non farti ingannare. Parlano di divertirsi, ma per te sarà la rovina. Non usarmi come mezzo di fuga.

– NON CAPISCO.

– Oh si! Lo hai fatto tante volte. Prima finisci in brutte situazioni, nei problemi e, poi, corri da me dicendomi: “Signore, aiutami e io prometto di non farlo più”. Ti ricordi alcuni tentativi di baratto che hai fatto con me?

– SI… E NE HO VERGOGNA.

– Di quale baratto ti stai ricordando?

ECCO, QUANDO LA MIA VICINA MI VIDE USCIRE DA UN PUB. AVEVO DETTO, INVECE, A MIA MADRE CHE MI RECAVO AD UN NEGOZIO. MI RICORDO DI AVER DETTO: “O DIO, FA CHE NON LO DICA A MIA MADRE E TI PROMETTO DI ESSERE IN CHIESA OGNI DOMENICA”.

– Lei non lo disse a tua madre, ma tu non mantenesti la promessa. Non è vero?

– SONO SPIACENTE, SIGNORE. FINO A QUESTO MOMENTO HO CREDUTO CHE DIRE LA PREGHIERA FOSSE SUFFICIENTE. NON MI ASPETTAVO CHE TU MI RISPONDESSI.

– Vai avanti e finisci la tua preghiera.

– PERCHÈ TUO È IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA, PER SEMPRE. AMEN”.

– Sai cosa mi porta gloria? Cosa mi rende veramente felice?

– NO. MA VORREI SAPERLO. SAPERLO PER PIACERTI. ORA CREDO DI CAPIRE COME SAREBBE BELLO ESSERE UN TUO VERO SEGUACE. FAI DI ME QUELLO CHE VUOI, SIGNORE!
..

Pensieri svelati

In che modo “i pensieri di molti cuori” sarebbero stati svelati? I nostri pensieri sono nascosti agli occhi degli altri, non possono essere visti (meno male!).

Ebbene, saranno le nostre azioni a “svelarli”, perché ciò che noi compiamo, ovviamente, è il “frutto” di ciò che noi pensiamo (naturalmente con le dovute eccezioni).

L’accoglienza che si sarebbe fatta a Gesù, avrebbe rivelato il vero stato dei cuori, “Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni” (Matt.15:19). È questo il “canone” usato da Dio per svelare “i pensieri di molti cuori”.

L’accoglienza che fece Maria di Betania a Gesù (Luca 10:38-42), rivela lo stato d’animo e l’umiltà di una donna assetata di “parole di vita eterna” (Giov.6:68).

Così la “donna peccatrice” (Luca 7:37). Il suo gesto rivela un cuore pentito e desideroso di cambiare vita.

Il giovane ricco, invece, a Gesù preferisce le proprie ricchezze, manifestando in tal modo la realtà di un cuore legato ai beni terreni (Matt.19:16-22).

Tutta la nazione d’Israele”professava” di conoscere ed onorare il Padre; ma l’accoglienza riservata al Figlio svelò un cuore incredulo ed ipocrita. Infatti è scritto:

“affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato” (Giov.5:23).

Cosa significa oggi “accogliere Cristo”, dal momento ch’Egli non è fisicamente presente come venti secoli fa?

Alcuni pensano che le cose siano molto cambiate; non essendoci più Lui, visibilmente presente, lo si può “vedere” in altre persone, o cose, che lo rappresentano o lo sostituiscono; ma non è proprio così.

Chi crede veramente in Gesù Cristo, crede anche che Egli vive ed è presente; per cui Lo si può conoscere ed accogliere realmente nel proprio cuore.

Il messaggio dell’Evangelo, che non è “annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione” (1Tess. 1:5), è lo strumento di cui Dio si serve per presentare, ad un mondo bisognoso di salvezza, la persona di Gesù Cristo, l’unico Salvatore vivente.

Il carattere di una persona può essere individuato in rapporto alle sue reazioni nelle varie circostanze della vita; ma niente focalizza quali siano “i pensieri dei cuori”, più della reazione davanti alla predicazione del puro Evangelo di Gesù Cristo.

È vero che a volte si accoglie con gioia ed entusiasmo il seme della Parola, e ciò può trarre in inganno sulla “fertilità” del terreno che lo riceve.

Leggiamo nel Vangelo di Marco al capitolo quattro:

“Ascoltate: il seminatore uscí a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Un’altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridí. Un’altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno” (vv.3-8)

“Il seminatore semina la parola. Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata in loro. E cosí quelli che ricevono il seme in luoghi rocciosi sono coloro che, quando odono la parola, la ricevono subito con gioia; ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; poi, quando vengono tribolazione e persecuzione a causa della parola, sono subito sviati. E altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine; cioè coloro che hanno udito la parola; poi gli impegni mondani, l’inganno delle ricchezze, l’avidità delle altre cose, penetrati in loro, soffocano la parola, che cosí riesce infruttuosa. Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro che odono la parola e l’accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il cento per uno” (vv.14-20).

Come si può notare da questa parabola, nel tempo viene rivelata la vera condizione del cuore. Dio si servirà degli “uccelli”; del “sole” o delle “spine”, per manifestare la realtà di quel cuore. Si, è solo questione di tempo…

Franco Ienco