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VINCERE LA PAURA PER MEZZO DELL’INTIMITÀ CON DIO

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Dio non ci ha dato uno spirito di  paura, ma di forza, di amore e di disciplina (2Timoteo 1:7).

Dopo avere appreso in che modo Davide vinse le sue debolezze, oggi vediamo come vinse le paure. Prima di parlare di lui, però, il pastore esamina alcuni elementi della vita di Gesù, che pure sperimentò situazioni che Lo esponevano alla paura.

Nella Sua vita Gesù subì tremende opposizioni e dai Vangeli emerge come il Padre Gli parlava e Lo confortava. Da essi risulta che con voce udibile Gli parlò solo tre volte: la prima in occasione del battesimo, la seconda sul monte della trasfigurazione, la terza prima che morisse.

Quando Giovanni Battista Lo battezzò nelle acque del fiume Giordano tutti poterono udire la voce del Padre proveniente dal cielo che diceva «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:17), dopo di che lo Spirito Lo portò nel deserto, dove  sarebbe stato tentato da satana e dove avrebbe vissuto uno dei Suoi momenti più difficili della Sua vita. Evidentemente  con quelle parole il Padre aveva voluto rassicurarLo del Suo amore e della Sua presenza, aveva voluto rafforzare la Sua intimità con Lui e fortificarLo affinché potesse vincere le tentazioni e le prove imminenti.

Attraverso la Sua presenza, infatti, il Padre ci trasmette la Sua gioia e con essa la forza per superare le avversità, per cui, quando stiamo male ‘dentro’ abbiamo bisogno di andare a Lui e acquistare la forza necessaria per far fronte alle situazioni di pericolo che il nemico cerca sempre di farci incontrare nel cammino della vita e che hanno l’effetto di impaurirci e paralizzarci.

A questo punto il pastore fa riferimento alle profezie bibliche riguardanti gli ultimi tempi che annunciano eventi così paurosi che metteranno a dura prova le fede dei credenti.

Nel Vangelo di Luca leggiamo come Gesù descrive il dramma del giudizio divino su Gerusalemme, dovuto al fatto di avere rigettato il Messia, e l’attività demoniaca degli ultimi tempi.

Luca 21:20 «Ora, quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate che allora la sua desolazione è vicina. 21 Allora, coloro che sono nella Giudea fuggano sui monti; e coloro che sono in città se ne allontanino; e coloro che sono nei campi non entrino in essa. 22 Poiché questi sono giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte siano adempiute. 23 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni, perché vi sarà grande avversità nel paese e ira su questo popolo. 24 Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finché i tempi dei gentili siano compiuti». 25 «E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; 26 gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. 27 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. 28 Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina».

In questa profezia sono da riconoscere due parti: la prima (vv. 20-24), che fa riferimento al giudizio su Israele e alla distruzione di Gerusalemme, si è realizzata nel 70 d.C., circa quarant’ani dopo la morte di Gesù, ed è immagine degli eventi che avverranno negli ultimi tempi; la seconda fa riferimento all’attività demoniaca che si manifesterà nella fase finale della storia umana e che produrrà angoscia, paura e smarrimento.

Nell’anno 70 d.C., dopo un lungo assedio iniziato nel 66, l’esercito romano guidato dal futuro imperatore Tito Flavio Vespasiano conquistò Gerusalemme e il conflitto si concluse nel 73 con la caduta di Masada, dove permaneva un residuo di resistenza.

A questo punto il pastore Lirio cita ciò che scrisse lo storico ebreo filoromano Giuseppe Flavio, attendibile in quanto non cristiano, la cui narrazione conferma la realizzazione della profezia. Egli sintetizza così l’avvenimento: “ La città [di Gerusalemme] venne abbattuta dalla rivoluzione, poi i Romani abbatterono la rivoluzione, che era molto più forte delle sue mura; e di questa disgrazia si potrebbe attribuirne la causa all’odio di chi si trovava al suo interno, ai Romani il merito di aver ripristinato la giustizia. Ma ognuno può pensarla come crede, vedendo come accaddero i fatti realmente”.

Durante l’assedio i Romani soffrirono per la mancanza di acqua, la cui fonte era lontana e di scarsa qualità; lo stesso Tito venne colpito alla spalla sinistra da una pietra in modo così grave che ebbe problemi al braccio sinistro per il resto della vita; alcuni soldati romani, depressi a causa del lungo assedio, disertarono. Alla fine l’armata romana ebbe la meglio e s’impadronì di Gerusalemme. La città e il suo tempio furono distrutti e ancor oggi gli Ebrei, nell’annuale festa ebraica della Tisha BeAv, ricordano la distruzione del principale tempio ebraico, mentre l’HYPERLINK “http://it.wikipedia.org/wiki/Arco_di_Tito” \o “Arco di Tito”arco di Tito fu eretto a Roma per celebrare il trionfo del generale romano.

Nel Vangelo di Matteo si legge ciò che disse Gesù riguardo alla terribile tribolazione che ci sarà negli ultimi tempi, la peggiore di tutta la storia umana.

Matteo 24:21 perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati.

La Chiesa di Cristo sarà esposta alla paura, anche gli uomini verranno meno per  la paura (Luca 21:26). Chi ci proteggerà da essa?

Premesso che esiste una paura legittima e positiva che aiuta a scampare qualche pericolo incombente, è da dire che esiste anche una paura patologica.

Il primo a sperimentarla  fu Adamo dopo essere caduto nel peccato. La Scrittura dice che egli ebbe paura e si nascose. Ma cos’era accaduto? Si era allontanato da Dio e dal Suo amore!

Anche Davide ebbe paura quando seppe che tremila uomini gli davano la caccia per ucciderlo, ma come reagì? Nel pericolo non permise alla paura di schiacciarlo e salmeggiava, perché aveva una fiducia incrollabile nel Signore. Nel Salmo 27 testimonia la sua fiducia in Dio.

 27:1 [Salmo di Davide.] L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura? 2 Quando i malvagi, miei nemici ed avversari, mi hanno assalito per divorare la mia carne, essi stessi hanno vacillato e sono caduti. 3 Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia. :4 Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio. 5 Perché nel giorno dell’avversità egli mi nasconderà nella sua tenda, mi occulterà nel luogo segreto della sua dimora, mi leverà in alto sopra una roccia. 6 E ora il mio capo s’innalzerà sui miei nemici che mi accerchiano, e offrirò nella sua dimora sacrifici con grida di giubilo; canterò e celebrerò le lodi dell’Eterno. 7 O Eterno, ascolta la mia voce, quando grido a te; abbi pietà di me e rispondimi. 8 Il mio cuore mi dice da parte tua: «Cercate la mia faccia». Cerco la tua faccia, o Eterno.

Davide e Gesù vinsero entrambi la paura cercando la faccia di Dio, la comunione e l’intimità col Padre. 

Salmi 27:13 Oh, se non fossi stato certo di vedere la bontà dell’Eterno nella terra dei viventi! 14 Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.

Davide era sicuro dell’amore di Dio e ci esorta a sperare in Lui e da Lui trarre forza.

Proverbi 29:25 La paura dell’uomo costituisce un laccio, ma chi confida nell’Eterno è al sicuro.

Questo versetto afferma che avere la rivelazione dell’amore incondizionato del Padre allontana la paura dalla nostra vita.

Gesù era così sicuro dell’amore del Padre che poté affermare:

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa  (Giovanni 3:35); 

Poté dichiarare che tutto quello che diceva e che faceva si basava sull’amore del Padre.

Poiché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che egli fa; e gli mostrerà opere più grandi di queste, affinché voi ne siate meravigliati (Giovanni 5:20).

Quando fu arrestato, i discepoli Lo abbandonarono e per paura di essere coinvolti nella persecuzione fuggirono.

Marco 14:47 E uno dei presenti trasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise un orecchio. 48 Allora Gesù, rispondendo, disse: «Siete venuti con spade e bastoni per catturarmi, come se fossi un brigante? 49 Eppure, ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio ad insegnare, e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture!». 50 Allora i discepoli, abbandonatolo, se ne fuggirono tutti.

Giovanni fu l’unico dei discepoli ad avere la piena rivelazione di essere amato da Dio e ai piedi della croce, oltre alle donne: Maria, madre di Gesù, sua sorella e Maria di Magdala, c’era solo lui. In lui l’amore di Dio prevalse sulla paura. Dov’erano finiti tutti gli altri?  Erano fuggiti … per paura!

Giovanni 19:25 Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria Maddalena. 26 Gesù allora, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo l’accolse in casa sua.

Viene evidenziato che il popolo pentecostale dovrebbe essere il più coraggioso, perché ripieno di Spirito Santo

Romani 5:5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Romani 8:39 né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

La salvezza degli uomini è nata nel cuore di Dio, il quale ha tanto amato il mondo che, mentre eravamo peccatori e Suoi nemici, ha dato il Suo umico Figlio a morire sulle croce al posto nostro. Per riceverla è necessaria solo una cosa: credere in Lui, nel Suo amore, nella Sua grazia, nel Suo perdono.

Giovanni 3:16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Romani 5:8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Oggi il mondo è pieno di paure, anche molti credenti ne sono attanagliati. La paura allontana dalla fiducia in Dio e abbassa la qualità della vita. Ogni età ha le sue paure, ma la cura di tutte è una sola: l’intimità con Dio e il Suo amore perfetto che le caccia via!  Preghiamo, affinché Dio accresca la rivelazione del Suo amore incondizionato per noi, perché il livello della nostra paura dipende dal livello della rivelazione che abbiamo del Suo amore, non possiamo riceverne  più di quanto crediamo di riceverne. La nostra fede è l’unica cosa che può limitarlo.

1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui. 17 In questo l’amore è stato reso perfetto in noi (perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio): che quale egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. 18 Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore. 19 Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo.

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L’AMORE DI DIO VINCE E CACCIA VIA LA PAUR

L’AMORE DI DIO VINCE E CACCIA VIA LA PAURA

Past. Evangelista Heros Ingargiola

Dio desidera mostrare ad ognuno dei suoi figli cose nuove, ma come si evince nei versi rhema del 2017 di I Corinzi 2.9-10, in modo particolare le rivela a chi lo ama. Nell’intimità che stabiliamo con Dio Padre, riceveremo le rivelazioni che Lui vuole darci. Avere intimità con Dio non significa vivere in modo indipendente.

Molti credenti sono bloccati dalla paura e dall’intimidazione e ciò diventa un ostacolo nel potere ascoltare la voce di Dio.

I Giovanni 4.18

Nell’amore non c’è paura; anzi, l’amore perfetto caccia via la paura, perché chi ha paura teme un castigo. Quindi chi ha paura non è perfetto nell’amore.

Dio desidera fare crescere nella nostra vita il Suo amore e la rivelazione di esso, affinchè diventi maturo nella nostra vita. Uno degli aspetti che blocca la rivelazione dell’amore di Dio è la paura. Quest’ultima è un sentimento, ma anche un canale che apre la porta al demone della paura.

Quando abbiamo incontrato Cristo per la prima volta nella nostra vita, abbiamo sperimentato la potenza del suo amore: la paura e il senso di condanna hanno lasciato immediatamente la nostra vita. Nel nostro cammino cristiano, nonostante abbiamo vissuto esperienze miracolose, possiamo constatare che la paura a volte ritorna perchè il nemico cerca di distruggere tutto quello che Dio ha compiuto nella nostra vita.

La paura è un seme che il diavolo ha piantato. Quando Adamo ed Eva si trovavano nel giardino dell’Eden non esisteva la paura, ma a causa del peccato si generò un senso di vergogna in loro e si nascosero tra gli alberi del giardino perchè ebbero paura.

Genesi 3.7,10

Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s’accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture.
Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto».

Il sentimento della paura, generato dal peccato, si diramò da Adamo ed Eva fino a tutte le generazioni future.

Esoso 3.4-6

 Il SIGNORE vide che egli si era mosso per andare a vedere. Allora Dio lo chiamò di mezzo al pruno e disse: «Mosè! Mosè!» Ed egli rispose: «Eccomi». 5 Dio disse: «Non ti avvicinare qua; togliti i calzari dai piedi, perché il luogo sul quale stai è suolo sacro». 6 Poi aggiunse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio d’Abraamo, il Dio d’Isacco e il Dio di Giacobbe». Mosè allora si nascose la faccia, perché aveva paura di guardare Dio.

La paura incide in modo negativo nel nostro rapporto con Dio. Con la paura arrivano anche sensi di colpa, condanna, insicurezza, intimidazione. Se viviamo uno stile di vita di paura, si apriranno porte anche al demone della paura. Giobbe affermò che quello che lui temeva, gli accadde. La paura infatti è fede negativa e muove la mano del nemico, al contrario della fede che muove la mano di Dio.

C’è differenza tra timore e paura. Il timore è rispetto riverenziale, questo è quello che noi dobbiamo avere nei confronti di Dio. La paura invece è un sentimento che ti fa essere terrorizzato. La paura ci conduce fuori dalla volontà di Dio, come accadde ad Adamo ed Eva che si ritrovarono fuori dal giardino dell’Eden. Il piano originario che Dio aveva per le sue creature venne distrutto e loro si ritrovarono a fronteggiare con sensi di inferiorità, che li fecero sentire senza valore.

La paura crea fobie, incubi, tormento, pensieri ossessivi e negativi e a volte crea anche blocchi al linguaggio.

Luca 11.14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto; e, quando il demonio fu uscito, il muto parlò e la folla si stupì.

Matteo 9.33 Scacciato che fu il demonio, il muto parlò. E la folla si meravigliava dicendo: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele».

La paura ti schiavizza, immobilizza.

Luca 1.67-75 Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo e profetizzò, dicendo:
68 «Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele,perché ha visitato e riscattato il suo popolo,
69 e ci ha suscitato un potente Salvatore nella casa di Davide suo servo,70 come aveva promesso da tempo per bocca dei suoi profeti;71 uno che ci salverà dai nostri nemici e dalle mani di tutti quelli che ci odiano.72 Egli usa così misericordia verso i nostri padri e si ricorda del suo santo patto,73 del giuramento che fece ad Abraamo nostro padre,74 di concederci che, liberati dalla mano dei nostri nemici,lo serviamo senza paura,75 in santità e giustizia, alla sua presenza, tutti i giorni della nostra vita.

I credenti devono servire Dio senza paura, con santità e giustizia. L’obiettivo del nemico è legarci alla paura per non farci entrare nella gioia del Signore e per farci sotterrare i talenti che Dio ci ha dato. L’incoraggiamento che oggi viene dato alla chiesa è di andare a riprendere i talenti che abbiamo sotterrato, affinchè iniziamo a servire Dio ed a trafficare i talenti che Lui ci ha dato per il Suo regno e per la Sua gloria.

La paura ti ruba l’eredità.

I Cronache 4.9-10

Iabes fu più onorato dei suoi fratelli; sua madre lo aveva chiamato Iabes, perché diceva: «L’ho partorito con dolore». 10 Iabes invocò il Dio d’Israele, dicendo: «Benedicimi, ti prego; allarga i miei confini; sia la tua mano con me e preservami dal male in modo che io non debba soffrire!» E Dio gli concesse quanto aveva chiesto.

Iabes, il cui nome significa dolore, poteva decidere di rimanere nello stato in cui si trovava, rimanendo marchiato dalla paura o decidere di dare una svolta alla sua vita. A volte i credenti si ritrovano in questa stessa condizione, marchiati dalle parole che gli altri hanno proferito nella loro vita e diventano schiavi della paura. Non dare valore all’identità negativa che forse gli altri ti hanno dato perchè tu sei prezioso ed hai un valore inestimabile per Dio. Dove gli uomini ti dicono di no, Dio ti dice di si, perchè Lui non guarda come guardano gli uomini.

Giovanni 11.9-16

Gesù rispose: «Non vi sono dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; 10 ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui». 11 Così parlò; poi disse loro: «Il nostro amico Lazzaro si è addormentato; ma vado a svegliarlo». 12 Perciò i discepoli gli dissero: «Signore, se egli dorme, sarà salvo». 13 Or Gesù aveva parlato della morte di lui, ma essi pensarono che avesse parlato del dormire del sonno. 14 Allora Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto, 15 e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!» 16 Allora Tommaso, detto Didimo, disse ai condiscepoli: «Andiamo anche noi, per morire con lui!»

La paura ti fa pensare e interpretare gli eventi in modo errato. Mentre Gesù dichiarava il pensiero del Padre nei confronti di Lazzaro, i discepoli non compresero il Suo pensiero perchè la loro mente non era connessa a quella di Cristo essendo essi influenzati dalla paura.

Lo spirito di paura non ti fa intendere la volontà di Dio e ti ruba le rivelazioni che Dio vuole darti.

Giovanni 11.21-26

21 Marta dunque disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; 22 e anche adesso so che tutto quello che chiederai a Dio, Dio te lo darà». 23 Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». 24 Marta gli disse: «Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno». 25 Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26 e chiunque vive e crede in me, non morirà mai. Credi tu questo?»

 

Lo spirito di paura ti ruba la possibilità di vedere la gloria di Dio, come rubò ad Adamo ed Eva la possibilità di dimorare nella gloria di Dio.

Giovanni 11.35-39

 Gesù pianse.
36 Perciò i Giudei dicevano: «Guarda come l’amava!» 37 Ma alcuni di loro dicevano: «Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, far sì che questi non morisse?»
38 Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, andò al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura. 39 Gesù disse: «Togliete la pietra!» Marta, la sorella del morto, gli disse: «Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno».

Quando leggiamo che Gesù pianse, questo ci fa comprendere che Dio non è indifferente al nostro dolore. La pietra che era davanti al sepolcro, rappresenta l’ostacolo che ci sarà tra quando Dio decide di fare   il miracolo e quando esso si deve realizzare, per questo noi dobbiamo collaborare con Dio. La pietra rappresenta incredulità, paura, mancanza di speranza. E’ necessario che rimuova la pietra per ritornare alla vita. Lazzaro era già morto da quattro giorni e – secondo gli insegnamenti della legge ebraica – lo spirito rimane nel corpo fino a tre giorni, quindi umanamente era impossibile richiamarlo alla vita. Dio è l’unico che ha l’autorità di riportare alla vita. Ricorda che la fede osa sempre e se tu credi per certo vedrai la gloria di Dio.

Romani 8.28-29 Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. 29 Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli;

L’amore perfetto di Dio caccia via ogni paura dalla tua vita e ti da la vittoria su ogni difficoltà con la quale ti potrai fronteggiare. Decidi di prendere una posizione di fede contro la paura, riprendi in mano la tua vita e ricomincia a servire Dio con gioia, perchè è tempo di vedere la sua gloria nella tua vita.

PAURA

Non lasciare che la paura ti blocchi.

“RAVVIVA IL DONO DI DIO CHE È IN TE” 2 Timoteo 1:6

=>Non lasciare che la paura ti faccia nascondere i tuoi talenti e le tue abilità. Un autore cristiano dice: “Dio si aspetta che noi usiamo al meglio ciò che Egli ci dà…per mantenere i nostri cuori ardenti, crescere nel carattere e nella personalità e ampliare le nostre esperienze in modo da essere sempre più efficaci”. Paolo disse ai Filippesi: “Continuate a crescere in conoscenza e in comprensione (Filippesi 1:9) Ed egli disse a Timoteo: “Assicurati di usare le capacità che Dio ti ha dato. Mettile all’opera (I Timoteo 4:14-15). “Ravviva il dono di Dio che è in te”. Quando non eserciti i tuoi muscoli essi si indeboliscono e atrofizzano, e quando non usi le capacità che Dio ti ha dato succede la stessa cosa. Riferendosi al servo, che a causa della paura nascose il suo talento nella terra, Gesù disse: “Toglietegli il talento e datelo a colui che ha dieci talenti (Matteo 25:28). Non aver paura. Utilizza i tuoi doni e le tue abilità ed esse cresceranno e si svilupperanno attraverso la pratica. Nessuno raggiunge un pieno sviluppo in una sola volta. Ma con lo studio, i riscontri e la pratica, un buon insegnante può diventare un insegnante migliore e, col tempo, arriverà ad essere un grande insegnante. Impegnati. Impara tutto quello che puoi. “Sforzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi” (2Timoteo 2:15). Sfrutta ogni opportunità di sviluppare ed affinare le tue abilità. Ricorda che in cielo serviremo il Signore per sempre, ma ci prepariamo facendo pratica qui, sulla terra. Come atleti che si preparano per le Olimpiadi, noi ci alleniamo per il grande giorno.”

Gocce dal cielo.

La realtà della paura


La realtà della paura

A ragione, le prime parole di Adamo, dopo aver mangiato il frutto dell’albero proibito, furono: “Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura… e mi sono nascosto” (Genesi 3:10).
Fin dalla sua più remota origine, l’uomo ha provato paura.
La paura ci impedisce di svilupparci, rafforza i nostri condizionamenti, ci raggela, ci paralizza e può persino privarci della vita. Continua a leggere La realtà della paura

LIBERI DA OGNI PAURA

Venezia-68-i-film-L-ultimo-terrestreCome “il timore dell’Eterno è il principio della sapienza” (Proverbi 9,10), così il timore di Satana è il principio della morte! Temere Dio è un modo di adorarlo, di dargli il rispetto che merita, come la maggior parte di noi l’ha dato ai propri genitori. (Ebrei 12,9). Di conseguenza, temere Satana, il diavolo [e i suoi abili effetti scenografici di morte] significa adorarlo, proprio come egli vuole che facciamo. E’ una forma di adorazione del diavolo! Il diavolo ha dominio sulla morte, come leggiamo in questo verso: “Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’Egli (Gesù) ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza, mediante la morte, colui Continua a leggere LIBERI DA OGNI PAURA

LA PAURA

La paura

Quante volte hai sentito il tuo cuore venire meno dentro di te, come una sensazione di timore, di paura, dei pensieri terrificanti che riempivano la mente. Ti sei sentito sopraffatto e niente attorno a te sembrava avere senso. La tua mente era piena di PAURA. Forse è stata la conseguenza di qualcosa che hai visto in tv e non avresti dovuto farlo, forse hai sentito delle notizie terribili riguardanti storie di omicidi, rapimenti, di ladri entrati in casa di persone per rubare e fare loro del male. Oppure hai sentito qualche resoconto del dottore o della banca che riguardava te o persone a te vicine. Continua a leggere LA PAURA