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Chiesa promette di tornare decima se 90 giorni non sono benedetti

Chiesa promette di tornare decima se 90 giorni non sono benedetti

“Perché crediamo che cosa dice la Bibbia sulla decima, vi promettiamo che se pagate la decima per tre mesi e Dio non è vero per le sue promesse di benedizioni (Malachia 3:10), vi rimborseremo il 100 per cento della sua decima “, ha detto in una dichiarazione alla chiesa.

  •  ECONOMIA
  •  1 APR 2016
  •  3212

USA- Chiesa americana promette di tornare decima alla congregazione se 90 giorni non sono benedetti. La Chiesa della Carolina del Sud pascere Perry Noble ha promesso di restituire la decima al gregge se quel vasto arco di giorni, Dio non moltiplicare le vostre finanze.

“Perché crediamo che cosa dice la Bibbia sulla decima, vi promettiamo che se pagate la decima per tre mesi e Dio non è vero per le sue promesse di benedizioni (Malachia 3:10), vi rimborseremo il 100 per cento della sua decima.

Nessuna domanda “, ha detto NewSpring Chiesa sul suo sito web in cui parla decima sfida in 90 giorni e firmare per coloro che credono.

“Dopo la registrazione, vi invieremo le risorse e incoraggiamento. Vorremmo anche sentire la tua storia lungo la strada -. In che modo Dio ti benedice dopo l’assunzione di questo passo successivo nel camminare con Lui? “, Dice il messaggio.

Secondo Christian Post , la sfida della decima linea è in vigore per almeno due anni.

Non è chiaro se la chiesa è tornata decima per le persone, ma la chiesa fatto una relazione nel 2014, più di 1.600 persone e decimato alcuni 59,3 milioni durante la sfida della decima in 90 giorni.

Nel 2013, la chiesa riuniti intorno 50,7 milioni. “La decima sfida di 90 giorni. Ognuno ha un problema con il denaro e io dico, ‘Beh, io sono affidabile per voi’. E ‘difficile, ma mi fido,’ ‘ha detto Roshanda Fuller un membro NewSpring un video’.

Domenica scorsa ho messo i miei ultimi 11 dollari sul vassoio durante la raccolta. E mi sono detto: ‘Oh, ho dimenticato il gas. Come faccio a ottenere il gas? Ma ho trovato nel mio portafoglio. Ha funzionato. Ieri era esattamente quello che abbiamo ottenuto ed è stato coinvolto nelle ricevute non sapevo nemmeno che avevo. ”

Noble ha detto che la sfida: “Crediamo che questo e crediamo che nella misura in cui sono difficili da prendere la nostra sfida decima 90 giorni e 90 giorni, se non ti senti come Dio ti ha benedetto, se si sente che Dio non ha fatto dice nella sua parola, se si crede che Dio è un bugiardo, questo è quello che faremo. Rimborseremo ogni centesimo che hai dato nel corso di tale periodo di 90 giorni. ”

UN INCONTRO CON GESÙ

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La decisione di ricevere Gesù nel nostro cuore è il primo passo per vedere un cambiamento nella nostra vita; infatti divenendo una nuova creatura in Cristo le cose vecchie vengono superate. Il nemico ci tenta di continuo anche dopo il nostro ravvedimento, mettendo nel nostro cuore pensieri e argomentazioni che tentano di bloccare le benedizioni che Dio ha già provveduto per noi. Il compito dei discepoli è “sciogliere” le persone dai legami di peccato e demoniaci che non gli permettono di ricevere e portare le persone a raggiungere la pienezza in Cristo. Gli obbiettivi dell’incontro sono: 1) Certezza della salvezza; 2) Sperimentare un genuino ravvedimento; 3) Distruggere maledizioni e legami; 4) Ricevere guarigione dell’anima 5) Ricevere il battesimo nello Spirito Santo 6) Ricevere l’impartizione della visione della propria chiesa (nel nostro caso: Evangelizzare; Consolidare; Discepolare; Inviare). Ogni nuovo credente deve essere liberato da ciò che il diavolo ha messo nella sua vita, il peccato distrugge i sogni delle persone! Per questo non dobbiamo permettergli di regnare nella nostra vita, ma dare spazio solo a Cristo nostro Signore e Salvatore. C’è un potenziale in ogni vita, e Dio ci chiama a portare frutto duraturo, non portare frutto è un segno visibile che il peccato sta bloccando la nostra vita spirituale; ma ogni credente è stato scelto per fare la volontà del Padre, per questo tutto ciò che riceviamo attraverso gli insegnamenti, la parola dobbiamo trasmetterlo agli altri per fare del bene alle loro vite. L’opposto del ritardo è l’accelerazione, e Gesù è stato il primo a sperimentarla e nello stesso tempo viveva nel riposo di Dio. Tanti cristiani attualmente sono combattuti dallo Spirito di “ritardo” perché demoni ed altre condizioni stanno ostacolando la loro crescita spirituale. Vi sono condizioni che possono paralizzare la nostra vita spirituale: – Ferite di rigetto e di rifiuto nella fanciullezza; – Esperienze traumatiche nella propria vita; – Influenza esercitata da pratiche occulte come magia e stregoneria; – Relazioni sbagliate con fidanzati o fidanzate che possono allontanarci da Dio; – Maledizioni dichiarate da autorità nella propria vita (genitori). Ogni uomo descritto nella Bibbia ha avuto un incontro soprannaturale con Dio prima di rispondere alla Sua chiamata; Il popolo d’Israele dopo quattrocento anni di schiavitù e oppressioni è stato guidato alla liberazione da un essere umano: Mosè! Dio usa uomini e donne per la Sua opera, e desidera impegno da parte nostra, coinvolgimento in ciò che Lui ci chiama a fare senza trovare inutili scuse. Siamo chiamati a muoverci in un livello maggiore di soprannaturale, a non parlare alle persone con umana sapienza ma con l’unzione dataci da Dio, in questo modo il soprannaturale porterà cambiamento nella nostra vita, determinando i segni che accompagnano i veri credenti!

ANTONIO RUSSO

VINCERE LA PAURA PER MEZZO DELL’INTIMITÀ CON DIO

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Dio non ci ha dato uno spirito di  paura, ma di forza, di amore e di disciplina (2Timoteo 1:7).

Dopo avere appreso in che modo Davide vinse le sue debolezze, oggi vediamo come vinse le paure. Prima di parlare di lui, però, il pastore esamina alcuni elementi della vita di Gesù, che pure sperimentò situazioni che Lo esponevano alla paura.

Nella Sua vita Gesù subì tremende opposizioni e dai Vangeli emerge come il Padre Gli parlava e Lo confortava. Da essi risulta che con voce udibile Gli parlò solo tre volte: la prima in occasione del battesimo, la seconda sul monte della trasfigurazione, la terza prima che morisse.

Quando Giovanni Battista Lo battezzò nelle acque del fiume Giordano tutti poterono udire la voce del Padre proveniente dal cielo che diceva «Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto» (Matteo 3:17), dopo di che lo Spirito Lo portò nel deserto, dove  sarebbe stato tentato da satana e dove avrebbe vissuto uno dei Suoi momenti più difficili della Sua vita. Evidentemente  con quelle parole il Padre aveva voluto rassicurarLo del Suo amore e della Sua presenza, aveva voluto rafforzare la Sua intimità con Lui e fortificarLo affinché potesse vincere le tentazioni e le prove imminenti.

Attraverso la Sua presenza, infatti, il Padre ci trasmette la Sua gioia e con essa la forza per superare le avversità, per cui, quando stiamo male ‘dentro’ abbiamo bisogno di andare a Lui e acquistare la forza necessaria per far fronte alle situazioni di pericolo che il nemico cerca sempre di farci incontrare nel cammino della vita e che hanno l’effetto di impaurirci e paralizzarci.

A questo punto il pastore fa riferimento alle profezie bibliche riguardanti gli ultimi tempi che annunciano eventi così paurosi che metteranno a dura prova le fede dei credenti.

Nel Vangelo di Luca leggiamo come Gesù descrive il dramma del giudizio divino su Gerusalemme, dovuto al fatto di avere rigettato il Messia, e l’attività demoniaca degli ultimi tempi.

Luca 21:20 «Ora, quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, sappiate che allora la sua desolazione è vicina. 21 Allora, coloro che sono nella Giudea fuggano sui monti; e coloro che sono in città se ne allontanino; e coloro che sono nei campi non entrino in essa. 22 Poiché questi sono giorni di vendetta, affinché tutte le cose che sono scritte siano adempiute. 23 Guai alle donne incinte e a quelle che allatteranno in quei giorni, perché vi sarà grande avversità nel paese e ira su questo popolo. 24 Ed essi cadranno sotto il taglio della spada, e saranno condotti prigionieri fra tutte le nazioni; e Gerusalemme sarà calpestata dai gentili, finché i tempi dei gentili siano compiuti». 25 «E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli, nello smarrimento al fragore del mare e dei flutti; 26 gli uomini verranno meno dalla paura e dall’attesa delle cose che si abbatteranno sul mondo, perché le potenze dei cieli saranno scrollate. 27 Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nuvola con potenza e grande gloria. 28 Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina».

In questa profezia sono da riconoscere due parti: la prima (vv. 20-24), che fa riferimento al giudizio su Israele e alla distruzione di Gerusalemme, si è realizzata nel 70 d.C., circa quarant’ani dopo la morte di Gesù, ed è immagine degli eventi che avverranno negli ultimi tempi; la seconda fa riferimento all’attività demoniaca che si manifesterà nella fase finale della storia umana e che produrrà angoscia, paura e smarrimento.

Nell’anno 70 d.C., dopo un lungo assedio iniziato nel 66, l’esercito romano guidato dal futuro imperatore Tito Flavio Vespasiano conquistò Gerusalemme e il conflitto si concluse nel 73 con la caduta di Masada, dove permaneva un residuo di resistenza.

A questo punto il pastore Lirio cita ciò che scrisse lo storico ebreo filoromano Giuseppe Flavio, attendibile in quanto non cristiano, la cui narrazione conferma la realizzazione della profezia. Egli sintetizza così l’avvenimento: “ La città [di Gerusalemme] venne abbattuta dalla rivoluzione, poi i Romani abbatterono la rivoluzione, che era molto più forte delle sue mura; e di questa disgrazia si potrebbe attribuirne la causa all’odio di chi si trovava al suo interno, ai Romani il merito di aver ripristinato la giustizia. Ma ognuno può pensarla come crede, vedendo come accaddero i fatti realmente”.

Durante l’assedio i Romani soffrirono per la mancanza di acqua, la cui fonte era lontana e di scarsa qualità; lo stesso Tito venne colpito alla spalla sinistra da una pietra in modo così grave che ebbe problemi al braccio sinistro per il resto della vita; alcuni soldati romani, depressi a causa del lungo assedio, disertarono. Alla fine l’armata romana ebbe la meglio e s’impadronì di Gerusalemme. La città e il suo tempio furono distrutti e ancor oggi gli Ebrei, nell’annuale festa ebraica della Tisha BeAv, ricordano la distruzione del principale tempio ebraico, mentre l’HYPERLINK “http://it.wikipedia.org/wiki/Arco_di_Tito” \o “Arco di Tito”arco di Tito fu eretto a Roma per celebrare il trionfo del generale romano.

Nel Vangelo di Matteo si legge ciò che disse Gesù riguardo alla terribile tribolazione che ci sarà negli ultimi tempi, la peggiore di tutta la storia umana.

Matteo 24:21 perché allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. 22 E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati.

La Chiesa di Cristo sarà esposta alla paura, anche gli uomini verranno meno per  la paura (Luca 21:26). Chi ci proteggerà da essa?

Premesso che esiste una paura legittima e positiva che aiuta a scampare qualche pericolo incombente, è da dire che esiste anche una paura patologica.

Il primo a sperimentarla  fu Adamo dopo essere caduto nel peccato. La Scrittura dice che egli ebbe paura e si nascose. Ma cos’era accaduto? Si era allontanato da Dio e dal Suo amore!

Anche Davide ebbe paura quando seppe che tremila uomini gli davano la caccia per ucciderlo, ma come reagì? Nel pericolo non permise alla paura di schiacciarlo e salmeggiava, perché aveva una fiducia incrollabile nel Signore. Nel Salmo 27 testimonia la sua fiducia in Dio.

 27:1 [Salmo di Davide.] L’Eterno è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? L’Eterno è la roccaforte della mia vita; di chi avrò paura? 2 Quando i malvagi, miei nemici ed avversari, mi hanno assalito per divorare la mia carne, essi stessi hanno vacillato e sono caduti. 3 Anche se si accampasse un esercito contro di me, il mio cuore non avrebbe paura; anche se scoppiasse una guerra contro di me, anche allora avrei fiducia. :4 Una cosa ho chiesto all’Eterno e quella cerco: di dimorare nella casa dell’Eterno tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza dell’Eterno e ammirare il suo tempio. 5 Perché nel giorno dell’avversità egli mi nasconderà nella sua tenda, mi occulterà nel luogo segreto della sua dimora, mi leverà in alto sopra una roccia. 6 E ora il mio capo s’innalzerà sui miei nemici che mi accerchiano, e offrirò nella sua dimora sacrifici con grida di giubilo; canterò e celebrerò le lodi dell’Eterno. 7 O Eterno, ascolta la mia voce, quando grido a te; abbi pietà di me e rispondimi. 8 Il mio cuore mi dice da parte tua: «Cercate la mia faccia». Cerco la tua faccia, o Eterno.

Davide e Gesù vinsero entrambi la paura cercando la faccia di Dio, la comunione e l’intimità col Padre. 

Salmi 27:13 Oh, se non fossi stato certo di vedere la bontà dell’Eterno nella terra dei viventi! 14 Spera fermamente nell’Eterno; sii forte, si rinfranchi il tuo cuore; spera fermamente nell’Eterno.

Davide era sicuro dell’amore di Dio e ci esorta a sperare in Lui e da Lui trarre forza.

Proverbi 29:25 La paura dell’uomo costituisce un laccio, ma chi confida nell’Eterno è al sicuro.

Questo versetto afferma che avere la rivelazione dell’amore incondizionato del Padre allontana la paura dalla nostra vita.

Gesù era così sicuro dell’amore del Padre che poté affermare:

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa  (Giovanni 3:35); 

Poté dichiarare che tutto quello che diceva e che faceva si basava sull’amore del Padre.

Poiché il Padre ama il Figlio e gli mostra tutte le cose che egli fa; e gli mostrerà opere più grandi di queste, affinché voi ne siate meravigliati (Giovanni 5:20).

Quando fu arrestato, i discepoli Lo abbandonarono e per paura di essere coinvolti nella persecuzione fuggirono.

Marco 14:47 E uno dei presenti trasse la spada, percosse il servo del sommo sacerdote e gli recise un orecchio. 48 Allora Gesù, rispondendo, disse: «Siete venuti con spade e bastoni per catturarmi, come se fossi un brigante? 49 Eppure, ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio ad insegnare, e voi non mi avete preso; ma questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture!». 50 Allora i discepoli, abbandonatolo, se ne fuggirono tutti.

Giovanni fu l’unico dei discepoli ad avere la piena rivelazione di essere amato da Dio e ai piedi della croce, oltre alle donne: Maria, madre di Gesù, sua sorella e Maria di Magdala, c’era solo lui. In lui l’amore di Dio prevalse sulla paura. Dov’erano finiti tutti gli altri?  Erano fuggiti … per paura!

Giovanni 19:25 Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria di Cleopa e Maria Maddalena. 26 Gesù allora, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!». 27 Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quel momento il discepolo l’accolse in casa sua.

Viene evidenziato che il popolo pentecostale dovrebbe essere il più coraggioso, perché ripieno di Spirito Santo

Romani 5:5 Or la speranza non confonde, perché l’amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Romani 8:39 né altezze né profondità, né alcun’altra creatura potrà separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

La salvezza degli uomini è nata nel cuore di Dio, il quale ha tanto amato il mondo che, mentre eravamo peccatori e Suoi nemici, ha dato il Suo umico Figlio a morire sulle croce al posto nostro. Per riceverla è necessaria solo una cosa: credere in Lui, nel Suo amore, nella Sua grazia, nel Suo perdono.

Giovanni 3:16 Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.

Romani 5:8 Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.

Oggi il mondo è pieno di paure, anche molti credenti ne sono attanagliati. La paura allontana dalla fiducia in Dio e abbassa la qualità della vita. Ogni età ha le sue paure, ma la cura di tutte è una sola: l’intimità con Dio e il Suo amore perfetto che le caccia via!  Preghiamo, affinché Dio accresca la rivelazione del Suo amore incondizionato per noi, perché il livello della nostra paura dipende dal livello della rivelazione che abbiamo del Suo amore, non possiamo riceverne  più di quanto crediamo di riceverne. La nostra fede è l’unica cosa che può limitarlo.

1Giovanni 4:16 E noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore che Dio ha per noi. Dio è amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio e Dio in lui. 17 In questo l’amore è stato reso perfetto in noi (perché abbiamo fiducia nel giorno del giudizio): che quale egli è, tali siamo anche noi in questo mondo. 18 Nell’amore non c’è paura, anzi l’amore perfetto caccia via la paura, perché la paura ha a che fare con la punizione, e chi ha paura non è perfetto nell’amore. 19 Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo.

PAURA

Non lasciare che la paura ti blocchi.

“RAVVIVA IL DONO DI DIO CHE È IN TE” 2 Timoteo 1:6

=>Non lasciare che la paura ti faccia nascondere i tuoi talenti e le tue abilità. Un autore cristiano dice: “Dio si aspetta che noi usiamo al meglio ciò che Egli ci dà…per mantenere i nostri cuori ardenti, crescere nel carattere e nella personalità e ampliare le nostre esperienze in modo da essere sempre più efficaci”. Paolo disse ai Filippesi: “Continuate a crescere in conoscenza e in comprensione (Filippesi 1:9) Ed egli disse a Timoteo: “Assicurati di usare le capacità che Dio ti ha dato. Mettile all’opera (I Timoteo 4:14-15). “Ravviva il dono di Dio che è in te”. Quando non eserciti i tuoi muscoli essi si indeboliscono e atrofizzano, e quando non usi le capacità che Dio ti ha dato succede la stessa cosa. Riferendosi al servo, che a causa della paura nascose il suo talento nella terra, Gesù disse: “Toglietegli il talento e datelo a colui che ha dieci talenti (Matteo 25:28). Non aver paura. Utilizza i tuoi doni e le tue abilità ed esse cresceranno e si svilupperanno attraverso la pratica. Nessuno raggiunge un pieno sviluppo in una sola volta. Ma con lo studio, i riscontri e la pratica, un buon insegnante può diventare un insegnante migliore e, col tempo, arriverà ad essere un grande insegnante. Impegnati. Impara tutto quello che puoi. “Sforzati di presentare te stesso davanti a Dio come un uomo approvato, un operaio che non abbia di che vergognarsi” (2Timoteo 2:15). Sfrutta ogni opportunità di sviluppare ed affinare le tue abilità. Ricorda che in cielo serviremo il Signore per sempre, ma ci prepariamo facendo pratica qui, sulla terra. Come atleti che si preparano per le Olimpiadi, noi ci alleniamo per il grande giorno.”

Gocce dal cielo.

Il sangue prezioso, tu sei prezioso!

“MA CON IL PREZIOSO SANGUE DI CRISTO.” (1 Pietro 1:19)

=>La Bibbia dice: “Sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati…ma con il prezioso sangue di Cristo” (1 Pietro 18-19). Devi arrivare a un punto, nella tua vita, dove sei sicuro di chi tu sei “in Cristo” senza permettere alla tua autostima di basarsi sulle opinioni o azioni degli altri. Smetti di cercare valore in come appari, in ciò che fai nella vita o in come le persone ti trattano. Il tuo valore agli occhi di Dio è incalcolabile, perché Gesù ha sparso il Suo sangue per te. “Il sangue prezioso, tu sei prezioso!” Sì, tu hai dei difetti. Sì, ci sono cose di te stesso che devono essere cambiate, ma Dio sta lavorando su di te nello stesso modo di come sta lavorando su tutti gli altri. Non far sì che qualcun altro scarichi i proprio problemi su di te. Sei un figlio di Dio comprato col sangue! Non far sì che gli altri ti facciano sentire senza valore o inutile perché non sanno come trattarti in maniera giusta, o non sanno amarti come meriti di essere amato. Non trascorrere la tua vita cercando avere la loro accettazione o approvazione. Sei già stato accettato e approvato da Dio, quindi fai in modo che la tua auto-convalida e la tua autostima vengano da Lui. Sei stato redento dal sangue di Cristo, coperto dal sangue di Cristo e accettato attraverso il sangue di Cristo. E poiché il Suo sangue è “prezioso”, ciò fa anche di te prezioso! Satana, che è chiamato “l’accusatore”, vorrebbe che tu ti scordassi di ciò e che vedessi te stesso solo alla luce dei tuoi difetti e fallimenti. Invece, alzati ogni mattina, guardati allo specchio, e annuncia, “Io sono prezioso, perché sono stato redento con il sangue prezioso di Gesù.”

Da gocce dal cielo

Sii sincero con te stesso

 Sii sincero con te stesso

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“I TESORI ACQUISTATI CON LINGUA BUGIARDA SONO UN SOFFIO FUGACE”. (Proverbi 21:6)

=>E’ più semplice conservare la propria integrità che riguadagnarla. Fare la cosa giusta può essere un sacrificio, ma abbandonare i tuoi principi avrebbe un costo di gran lunga maggiore. “Chi acquista ricchezze, ma non con giustizia, è come la pernice che cova uova che non ha fatte; nel bel mezzo dei suoi giorni egli deve lasciarle e quando arriva alla sua fine non è che uno stolto” (Geremia 17:11). Nel 1994, il giocatore di golf Davis Love chiese per se stesso un tiro di penalità nel secondo round del Western Open. Aveva spostato il suo contrassegno fuori dall’area di lancio di un altro giocatore. In seguito, non riusciva a ricordare con certezza se avesse rimesso la pallina nel punto corretto. Poiché non era sicuro, chiese un tiro extra di penalità, tiro che lo eliminò dal torneo. Al termine dell’anno, mancavano a Love 590 dollari per essere qualificato automaticamente ai Masters: avrebbe dovuto vincere un torneo per poter partecipare ad uno degli eventi più prestigiosi del golf. La storia ha un lieto fine: la settimana prima del grande evento, Love vinse un torneo a New Orleans, guadagnò poi 237,600 dollari finendo in seconda posizione ai Masters del 1995. Gli fu chiesto come si sarebbe sentito se non avesse potuto giocare ai Masters per via di quel tiro di penalità chiesto per se stesso. Davis Love rispose: “La vera domanda è un’altra:come mi sarei sentito se avessi vinto e avessi dovuto passare il resto della mia vita nell’incertezza di aver vinto barando?”. Per dirlo con Shakespeare: “Sii sincero con te stesso, e da ciò segue di necessità, come la notte il giorno, che tu non riuscirai allora ad essere falso con alcun uomo”.

da: gocce dal cielo

Perdonare davvero

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di Marco deFelice,

Che cosa dobbiamo fare quando pecchiamo contro qualcuno?

Prima di tutto, dobbiamo chiedere perdono di cuore. Non dobbiamo scusarci, né spiegare che abbiamo peccato per questo o quel motivo. Dobbiamo chiedere perdono, senza mezzi termini. Per esempio, potremmo dire: “Fratello, voglio chiederti perdono. Non sono stato abbastanza attento a vari commenti che ho fatto con te. Non avrei dovuto fare ciò che ho fatto né dire quelle parole”. Oppure: “Ho sbagliato menzionando quel determinato fatto. In questo, ho mancato di amore verso di te, prezioso fratello. Ti chiedo di perdonarmi di cuore”, come leggiamo in Matteo 18:21-35 (da leggere con cura), e anche in Colossesi 3:13. Leggere attentamente anche Matteo 6:14,15.

È importante capire il senso biblico del perdono. Il perdono ristora il rapporto. Cioè, è impossibile perdonare e non ristabilire il rapporto. Se il rapporto non si ristabilisce, non c’è stato un vero perdono. E se non c’è un vero perdono, la persona che continua a rifiutare di perdonare dimostra così di non avere mai ricevuto il perdono di Dio, di non essere credente; perciò passerà l’eternità nel tormento eterno, se non si ravvede e crede in Gesù per ricevere il vero perdono.

Che cosa facciamo quando qualcuno pecca contro di noi? Perdoniamo in modo biblico?

Spesso, quando qualcuno pecca contro di noi, il nostro modo di pensare riguardo al suo peccato è fondato su sentimenti, e non su principi biblici.

Dobbiamo renderci conto che un vero figlio di Dio non deve mai vivere la sua vita in base a come si sente. Ogni volta che prendiamo decisioni piccole o grandi in base a come ci sentiamo, anziché in base alle verità che Dio ci ha dato nella sua parola, stiamo seminando per la carne, e chiunque semina per la carne mieterà sicuramente corruzione. (Galati 6:7-9)

Cari fratelli e sorelle, fermatevi a riflettere seriamente. Volete veramente seminare per la vostra carne, volete prendere decisioni importantissime in base a come vi sentite? Se fate così, mieterete sicuramente corruzione! Non dobbiamo ingannarci, chi semina per la carne mieterà corruzione! Prendere decisioni in base a come ci sentiamo equivale a seminare per la carne.

Come risolvere i problemi biblicamenteimages (9)

In questa vita, pecchiamo tutti gli uni contro gli altri. Una domanda importantissima da porci è la seguente: che cosa dobbiamo fare quando qualcuno pecca contro di noi? Inoltre, che cosa dobbiamo fare quando non abbiamo più voglia di vedere quella persona?

Nel mondo, fra le persone perdute che stanno andando al tormento eterno, persone senza Dio, persone accecate dai loro peccati, è abbastanza normale, quando si verifica qualche scontro, voler rompere i rapporti. Questa è una reazione estremamente carnale e peccaminosa.

Ho già citato sopra Colossesi 3:13:

“sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi.” (Col 3:13 LND)

In questo versetto, Dio ci comanda di sopportarci gli uni degli altri. La parola “sopportare”, nella Bibbia, non ha lo stesso significato che gli attribuisce l’italiano moderno, ma vuol dire “portare i pesi” di una persona, cioè, significa che, quando qualcuno mi fa soffrire, devo, con l’aiuto di Dio, portare quel peso. Il versetto, continuando, recita: “perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro”. Abbiamo delle lamentele gli uni contro gli altri. La parola “lamentela” usata qua implica ovviamente che qualcuno ha fatto del male a un’altra persona. In questo brano, in greco, il significato originario del termine reso in italiano con “lamentela” è quello di “insoddisfazione, malcontento” senza però che questo risentimento sia espresso apertamente da chi è stato offeso. Il versetto comanda dunque a chi ha subito il torto di perdonare, anziché continuare a provare risentimento. Che cosa bisogna fare in questi casi? Qui, il nostro Signore ci comanda di perdonare, come Cristo ci ha perdonato. In altre parole, nello stesso modo in cui Gesù Cristo ci ha perdonato, dobbiamo perdonare gli altri. Non si tratta di qualcosa di facoltativo.

Perdonare vuol dire ristabilire il rapporto.

In Matteo 6, e anche altrove, Gesù ci insegna che se rifiutiamo di perdonare gli altri, Dio non perdonerà noi! Leggo.

“14 Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.” (Mat 6:14-15 LND)

Se siamo veramente salvati, dobbiamo abbandonare la nostra carne, dobbiamo combattere contro la carne, dobbiamo crocifiggere la nostra carne, per essere un vero seguace di Gesù Cristo.

“Poi chiamata a sé la folla con i suoi discepoli, disse loro: “Chiunque vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” (Marco 8:34)

L’unico modo di seguire veramente Gesù Cristo come Signore e Salvatore è rinnegare noi stessi, dire “no” alla nostra carne, prendere la nostra croce, ossia crocifiggere la nostra carne, e seguire Gesù Cristo.

Gesù Cristo perdona veramente, e il suo perdono equivale a ristabilire il rapporto fra noi e Dio.

Se rifiutiamo di seguire Gesù Cristo quanto a perdonare gli altri, allora stiamo rifiutando Gesù Cristo stesso. O cari, non rifiutate Gesù Cristo! Non date spazio alla vostra carne, non rompete un rapporto con qualcuno perché non ve la sentite di mantenerlo.

Il combattimento contro i nostri ragionamenti

Dobbiamo riconoscere che la nostra battaglia è contro i nostri pensieri. E’ sempre questo il mio campo di battaglia, ed è anche il tuo.

In 2Corinzi 10 leggiamo:

“3 Infatti anche se camminiamo nella carne, non guerreggiamo secondo la carne, 4 perché le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze, 5 affinché distruggiamo le argomentazioni ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e rendiamo sottomesso ogni pensiero all’ubbidienza di Cristo, 6 e siamo pronti a punire qualsiasi disubbidienza, quando la vostra ubbidienza sarà perfetta.” (2Cor 10:3-6 LND)

Probabilmente la battaglia più grande che un credente deve affrontare è il combattimento contro i ragionamenti sbagliati.

È molto facile avere ragionamenti che a noi SEMBRANO giusti o ragionevoli, quando in realtà vanno contro la guida di Dio nella sua Parola.

Ricordiamo un principio di vita molto importante: ogni volta che i nostri ragionamenti ci portano a voler rompere il rapporto con un’altra persona, e soprattutto con un altro credente, possiamo essere sicuri che questi ragionamenti non vengono da Dio, bensì dalla nostra carne. Basta pensare ai versetti sopracitati riguardo al perdono.

Aggiungo un commento molto importante. Se dovessimo pensare che è possibile perdonare senza comunque ristabilire il rapporto, dobbiamo ricordare che Colossesi 3:13 ci dice di perdonare come Gesù Cristo perdona noi, cioè, nello stesso modo. Gesù ci perdona ma continua a non avere più alcun rapporto con noi? Chiaramente non è così, anzi, il perdono che Egli ci dà è un perdono che ristabilisce completamente il rapporto fra noi e Dio.

Quindi, ogni ragionamento che ci sembrerebbe autorizzarci a rompere un rapporto è un ragionamento sbagliato, peccaminoso, contrario ai comandamenti di Dio.

Se ci lasciamo guidare dai nostri sentimenti, non siamo guidati dallo Spirito di Dio. In questo caso, stiamo seminando per la carne.

Capisco molto bene che cosa vuol dire non avere più rapporti con alcune persone, soprattutto se hanno peccato contro di me.

Però, ho imparato dalla parola di Dio che non devo lasciarmi guidare da come mi sento. Ciò equivarrebbe a camminare per la carne, in base ai miei ragionamenti, e non secondo lo Spirito di Dio. Ogni volta che camminiamo per la carne, possiamo essere certi che mieteremo corruzione, il che è una cosa terribile che ci rovinerà la vita e anche l’eternità.

Tristemente, negli anni, ho conosciuto tante persone che hanno lasciato anche la chiesa perché stavano male in questo o quell’altro rapporto. Purtroppo, devo dire che in tanti anni, non credo di aver mai visto qualcuno agire così e continuare a camminare con Cristo. Tutti hanno abbandonato Gesù Cristo, e ripreso la via della perdizione. La loro condizione è diventata peggiore di quella che in cui vivevano prima di aver sentito parlare di Gesù Cristo. O fratelli, non seguiamo i nostri sentimenti, ovvero la nostra carne, perché questo ci porterà alla rovina!

La nostra influenza sugli altri

Ognuno di noi influisce sugli altri, spesso molto più di quanto ce ne rendiamo conto.

Quindi, voglio incoraggiare ciascuno di voi a ricordare che davanti a Dio, avete la grandissima responsabilità di essere un buon esempio per gli altri figli di Dio. Gesù Cristo è estremamente geloso dei figli di Dio. Fare inciampare un figlio di Dio o prendere decisioni che recano un danno a un figlio di Dio sono cose gravissime agli occhi di Dio. Infatti, parlando proprio di questo, Gesù Cristo dichiara:

“”E chiunque scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata intorno al collo una pietra da mulino e che fosse gettato in mare.” (Marco 9:42 LND)

Qui, la parola “scandalizzare” vuol dire “far inciampare”. Se il nostro cattivo esempio fa inciampare un altro, non facciamo solo del male a noi stessi, ma rechiamo anche un danno spirituale a quella persona: è questo il significato che ha qui il verbo “scandalizzare”. È un fatto così grave che Gesù ci dice che sarebbe meglio morire di una morte terribile che agire così.

Perciò, quando valutate come reagire, tenete sempre a mente che dovrete rendere conto a Dio per la vostra influenza sugli altri.

Ricordiamo la veritàdownload (1)

Spesso, quando qualcuno pecca contro di noi, tendiamo a focalizzare i nostri pensieri sul male commesso, e non a pensare al bene fatto da quella persona. E questo, di solito, costituisce un modo di pensare errato.

Non dobbiamo scartare tutti pensieri buoni e belli per ricordare solo quelli negativi, i quali vengono poi ingigantiti ogni volta che li ripassiamo nella nostra mente.

Dio ci comanda invece di abbondare nel ringraziamento. Solitamente, esistono sempre delle cose per cui possiamo ringraziare Dio riguardo agli altri, compresi coloro che ci hanno fatto del male.

Ricordiamo che, alla luce dell’eternità, la vita su questa terra è molto breve e finirà ben presto. Dovremo apparire davanti a Gesù Cristo per rendere conto di come abbiamo vissuto. Viviamo alla luce di quest’incontro!

Leggo 2Corinzi 5:1-9, che ci parla di come vivere tenendo sempre in mente questa verità.

“1 Sappiamo infatti che se questa tenda, che è la nostra abitazione terrena, viene disfatta, noi abbiamo da parte di Dio un edificio, un’abitazione non fatta da mano d’uomo eterna nei cieli. 2 Poiché in questa tenda noi gemiamo, desiderando di essere rivestiti della nostra abitazione celeste 3 se pure saremo trovati vestiti e non nudi. 4 Noi infatti che siamo in questa tenda gemiamo, essendo aggravati, e perciò non desideriamo già di essere spogliati ma rivestiti, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita. 5 Or colui che ci ha formati proprio per questo è Dio, il quale ci ha anche dato la caparra dello Spirito. 6 Noi dunque abbiamo sempre fiducia e sappiamo che mentre dimoriamo nel corpo, siamo lontani dal Signore. 7 Camminiamo infatti per fede, e non per visione. 8 Ma siamo fiduciosi e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e andare ad abitare con il Signore. 9 Perciò ci studiamo di essergli graditi, sia che abitiamo nel corpo, sia che partiamo da esso.” (2Cor 5:1-9 LND)

Sei veramente salvato?

Ma se non te la senti di perdonare qualcuno, che cosa devi fare?

Se non vuoi perdonare qualcuno, in realtà, devi esaminarti per riconoscere se sei veramente salvato. Non c’è niente di più importante della salvezza. Quindi, prima di ogni altra cosa, bisogna esaminarti, per riconoscere se in te c’è un chiaro frutto della salvezza. Questo è il comandamento in 2Corinzi 13.

“5 Esaminate voi stessi per vedere se siete nella fede; provate voi stessi. Non riconoscete voi stessi che Gesù Cristo è in voi? A meno che non siate riprovati.” (2Cor 13:5-6 LND)

È chiaro che devi esaminarti, ma prima occorre porre la domanda seguente: come fare a valutare se sei salvato?

Prima di tutto, essere salvati vuol dire riconoscersi peccatore, e vedere in Gesù l’unica salvezza.

Però, non si può avere Gesù come Salvatore, senza anche averLo anche come SIGNORE, cioè, come Sovrano della propria vita.

Gesù dichiara, in Matteo 7, e poi in Luca 6:

“Non chiunque mi dice: “Signore, Signore” entrerà nel regno dei cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.” (Mat 7:21 LND)

“Ora, perché mi chiamate, Signore, Signore, e non fate quello che dico?” (Luca 6:46 LND)

Quindi, per poter rispondere alla domanda: “sono veramente salvato?”, devi anche chiederti: “sono veramente pronto ad ubbidire a Gesù Cristo in tutto quello che Egli mi comanda?”

Non puoi avere alcuna conferma di essere salvato se non hai un cuore pronto ad umiliarti davanti a Dio e a camminare in ubbidienza.

Quindi, se non vuoi perdonare qualcuno, dovresti valutare la tua salvezza, per vedere se in te c’è un frutto di vera salvezza. Se non vedi questo frutto, allora, ti esorto ad umiliarti davanti a Dio e ad impegnarti per avere il frutto di perdonare gli altri, il quale, se ci sarà, confermerà che sei davvero salvato.

Che cos’è il vero perdono

Un frutto importante della vera salvezza è la prontezza a perdonare gli altri veramente. La Bibbia è molto chiara quando afferma che se rifiutiamo di perdonare qualcuno, Dio non ci perdonerà. La vera salvezza produce un cuore pronto a perdonare davvero. Hai questo cuore?

Ricordiamo le parole di Gesù Cristo:

“14 Perché, se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà anche a voi; 15 ma se voi non perdonate agli uomini le loro offese, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre.” (Mat 6:14-15 LND)

Quindi, perdonare è assolutamente necessario. Non perdonare vuol dire essere condannati eternamente.

Tuttavia, per poter perdonare veramente, è essenziale capire che cosa vuol dire perdonare. Basta forse pronunciare le parole “ti perdono”? Oppure, si tratta di qualcosa di più?

Perdonare significa molto, ma molto di più che pronunciare semplicemente le parole “ti perdono”.

Prima di tutto, tenete in mente che Dio userà con noi il metro che noi usiamo con gli altri. Leggo da Matteo 7.

“Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate, e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi” (Mat 7:2 LND)

Dio ci comanda di perdonare gli altri, COME Cristo perdona noi, cioè, nello stesso modo. Leggo Colossesi 3:13:

“sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi.” (Colossesi 3:13)

Bisogna capire come Cristo ci perdona, visto che dobbiamo perdonare gli altri nello stesso modo, altrimenti significa che non abbiamo ancora veramente perdonato. Dobbiamo perdonare COME Cristo ci perdona, sennò non stiamo perdonando realmente, e ciò vuol dire che non siamo ancora stati perdonati da Dio.

Come ci perdona Dio? Leggiamo alcuni brani che ci descrivono il modo in cui Dio ci perdona.

Leggo innanzi tutto il Salmo 103:12.

“Quanto è lontano il levante dal ponente, tanto ha egli allontanato da noi le nostre colpe.” (Sal 103:12 LND)

Quando Dio ci perdona, i nostri peccati vengono totalmente allontanati da noi. E non solo! Leggo anche Isaia 43:25.

“Io, proprio io, sono colui che per amore di me stesso cancello le tue trasgressioni e non ricorderò più i tuoi peccati.” (Isa 43:25 LND)

Quando Dio ci perdona, Egli non si ricorda più dei nostri peccati. È come se non esistessero più per Lui. Leggo anche Geremia 31:

“Non insegneranno più ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conoscete l’Eterno! perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande,” dice l’Eterno. “Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato”.” (Geremia 31:34 LND)

Quanto è importante capire questo fatto. Quando Dio ci perdona, Egli cancella il ricordo del nostro peccato. Perciò, Egli non ci penserà mai più, né ripasserà quel peccato nella sua mente. Dio non lo rievocherà mai più, per ricordarci quanto abbiamo fatto del male. Il vero perdono significa che quel peccato viene seppellito, coperto per sempre dal sangue di Cristo.

Se rifiutiamo di seppellire il peccato che qualcuno ha commesso contro di noi, stiamo disprezzando il sacrificio di Gesù Cristo. Il perdono di Dio purifica la persona, come leggiamo in 1Giovanni 1:7

“ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, abbiamo comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù Cristo, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.” (1Giov 1:7 LND)

Quando ci perdona, Dio ci purifica totalmente dal nostro peccato. Esso non esiste più per Lui.

Allora, se qualcuno pecca contro di noi, e noi DICIAMO di perdonarlo, ma continuiamo a pensare al suo peccato contro di noi, non stiamo accettando il fatto che egli è stato purificato da Dio per mezzo del sangue di Gesù.

Così facendo, stiamo disprezzando il sangue di Gesù Cristo, che ha già purificato quella persona. Il fatto di pensare ancora all’offesa implica che il sacrificio di Cristo non sarebbe sufficiente a purificare quella persona. Questo è un gravissimo peccato contro Cristo.

Quindi, perdonare veramente vuol dire smettere di pensare a quel peccato o a quell’offesa. Vuol dire, perciò, NON PARLARNE più. Significa ritornare ad avere buoni rapporti con colui che ci ha fatto del male perché similmente quando Dio ci perdona, Egli ritorna ad avere comunione con noi.

È importante capire questo: se ancora pensi o parli di un’offesa o di un peccato che hai subito, oppure, se ti tieni a distanza da chi ti ha fatto del male, vuol dire che in realtà non hai ancora perdonato. Restare in questa condizione è un gravissimo peccato contro Cristo Gesù e significa disprezzare il suo sacrificio.

Il vero perdono vuol dire non pensare più al peccato e ristabilire la comunione con quella persona, come nel passato, perché questo è ciò che Dio fa con noi quando ci perdona, grazie a Dio!

Se cadiamo nel terribile peccato di non perdonare veramente siamo in grave pericolo e abbiamo bisogno di ravvederci di cuore, per non cadere sotto la terribile ira di Dio.

Quindi, perdonare davvero gli altri e ristabilire con loro il rapporto che esisteva precedentemente è un frutto fondamentale che dimostra che siamo veramente salvati.

Ciò che rende possibile il perdonare gli altripoza 19

Quando qualcuno pecca contro di noi e ci fa veramente male, come possiamo perdonare?

So, come ognuno di voi sa, che a volte sembra impossibile riuscire a perdonare. E infatti, se guardiamo al male che una persona ci ha fatto, per noi, da soli, è impossibile perdonare.

Abbiamo già visto che non dobbiamo guardare al male che abbiamo subito. Piuttosto, dobbiamo guardare alla grandezza del perdono che abbiamo ricevuto da Dio.

Possiamo perdonare perché anche noi siamo stati perdonati. Infatti, il nostro debito con Dio era un debito eterno, assolutamente impossibile da saldare. Nessun debito che gli altri possano avere con noi è paragonabile al nostro debito con Dio.

Quindi, noi che siamo stati perdonati da Dio per mezzo del sacrificio di Gesù Cristo siamo debitori nei confronti di Dio, ora e per sempre. Alla luce del nostro perdono possiamo dunque perdonare.

Perciò, quando ti è difficile perdonare, vuol dire che non stai ripensando a quanto è grande il perdono che hai in Gesù Cristo.

Menzogne

Parlando delle prove della salvezza, affrontiamo ora un altro discorso molto legato a quello che abbiamo appena fatto: si tratta del parlare e pensare secondo verità, anziché basandosi su menzogne.

È importante, anzi, fondamentale, non mentire, né con i nostri pensieri, né con le nostre parole. La Bibbia ci insegna che tutti i bugiardi saranno esclusi dal cielo, come leggiamo in Apocalisse 21:7,8

“7 Chi vince erediterà tutte le cose, e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio. 8 Ma per i codardi, gl’increduli, gl’immondi, gli omicidi, i fornicatori, i maghi, gli idolatri e tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno che arde con fuoco e zolfo, che è la morte seconda”.” (Apocalisse 21:7-8 LND)

Alla luce di questo fatto, è indispensabile che un vero credente eviti le menzogne. Mentire mette in dubito la veracità della salvezza di una persona.

Allora, come deve vivere un vero credente? Il passo biblico che citeremo tra breve tratta della necessità di parlare in modo totalmente onesto, e dell’atteggiamento che dobbiamo assumere gli uni con gli altri.

È giusto che ogni vero credente si esamini per riconoscere se le cose menzionate in quel passo si trovano nella sua vita.

Quando qualcuno ci fa del male, e passiamo e ripassiamo quel male nella nostra mente, che frutto c’è nella nostra vita? Stiamo seguendo Gesù Cristo? Leggete con me Colossesi 3:18-14, che parla del tipo di cuore e dell’atteggiamento che dobbiamo avere.

“8 Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, cattiveria; e non esca dalla vostra bocca maldicenza e alcun parlare disonesto. 9 Non mentite gli uni agli altri, perché vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti, 10 e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo, che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l’ha creato. 11 Qui non c’è più Greco e Giudeo circonciso, e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo è tutto e in tutti. 12 Vestitevi dunque come eletti di Dio santi e diletti, di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza, 13 sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi, se uno ha qualche lamentela contro un altro, e come Cristo vi ha perdonato, così fate pure voi. 14 E sopra tutte queste cose, rivestitevi dell’amore, che è il vincolo della perfezione.” (Colossesi 3:8-14 LND)

Questa è una descrizione di come dobbiamo camminare, se veramente ci siamo ravveduti dai nostri peccati e crediamo in Gesù Cristo come Signore e Salvatore.

State vivendo secondo questo brano, come comanda il Signore Gesù Cristo? State vivendo così, avendo simili pensieri verso la persone che vi ha ferito?

Spesso, quando qualcuno ci fa del male, quando qualcuno pecca contro di noi, tendiamo a pensare a quell’avvenimento in modo esagerato.

Dobbiamo pensare e parlare secondo verità. Esagerare è una forma di menzogna. Pensare o descrivere qualcosa in modo storto è una forma di menzogna, e chi lo fa è un bugiardo.

Dobbiamo riconoscere che focalizzarci su un male subito reca un certo piacere alla nostra carne. Lamentarci e brontolare soddisfa la carne. Il peccato soddisfa la carne, ed è per questo che è così facile peccare.

Amico o amica, se stai serbando nel tuo cuore e ripassandolo nella mente un male subito, ti esorto, ravvediti da questo peccato terribile! È come un tumore dentro di te che ti rovinerà, per la vita e per l’eternità.

Se questo è il tuo caso, per il tuo bene eterno, ti esorto a ravvederti veramente, e a perdonare veramente, come perdona Dio, il che vuol dire, come abbiamo visto, abbandonare completamente i pensieri che riguardano l’offesa e ristabilire il rapporto con l’offensore. Fare meno di questo significa non perdonare davvero!

Pensare al bene

Anziché riempire i nostri pensieri con qualcosa di malvagio che abbiamo subito, ubbidiamo a Filippesi 4:8:

“Quanto al rimanente, fratelli, tutte le cose che sono veraci, tutte le cose che sono oneste, tutte le cose che sono giuste, tutte le cose che sono pure, tutte le cose che sono amabili, tutte le cose che sono di buona fama, se vi è qualche virtù e se vi è qualche lode, pensate a queste cose.” (Fil 4:8 LND)

In ubbidienza a Dio, NON pensate alle cose negative, ma piuttosto pensate alle cose buone, oneste, giuste, alle cose pure, e alle altre virtù elencate nel passo menzionato.

Se facciamo questo, avremo la pace e la gioia di Dio in noi!

Se sei nel peccato, hai disperatamente bisogno del perdono di Dio. Infatti, se arriverai al giudizio senza il suo perdono, sarai senza speranze.

Per avere il perdono di Dio o, più esattamente, per dimostrare che hai ricevuto il perdono di Dio, DEVI perdonare gli altri di cuore, COME perdona Dio.

Prego di vedere questo frutto in ciascuno di voi, come anche in me stesso.

Che frutto c’è nella tua vita?

Quando non vogliamo perdonare di cuore, che frutto vediamo nella nostra vita? In quel caso, non vediamo affatto il frutto dello Spirito Santo. Ascoltate mentre leggo Galati 5:22. Che vita è senza questo frutto?

“Ma il frutto dello Spirito è: amore gioia, pace, pazienza, gentilezza, bontà, fede, mansuetudine, autocontrollo.” (Galati 5:22 LND)

Che vita è senza queste cose? Non avere questo frutto vuol dire non essere pieni dello Spirito Santo, vuol dire camminare nella carne e, continuare così rivela che il nostro è un cuore senza Dio.

Sei una benedizione per le persone intorno a te? Prego che ciascuno di noi possa capire la gravità di tenersi dentro ferite e offese.

O fratelli e sorelle, non diamo sfogo alla nostra carne! Umiliamoci davanti a Dio, e troveremo in Lui il vero riposo delle nostre anime!

Che cosa vuoi?

Vi lascio con una domanda importante: che cosa volete, nella vita e nell’eternità? Allora, in quale via camminate? Quale via scegliete?

Abbiamo due vie davanti a noi. Possiamo scegliere una di queste vie, ma non possiamo scegliere dove queste vie portano.

Da una parte, possiamo:

—- seminare per la carne, dare spazio alla nostra carne, seguire i nostri ragionamenti, i nostri pensieri, non stare attenti a conoscere e seguire i comandamenti di Gesù Cristo.

Chi vive così, mieterà corruzione. Resterà sotto l’ira di Dio in questa vita e, anche se riuscirà a vivere come desidera sulla terra, non avrà pace nel cuore.

Dopo la morte, sarà giudicato e condannato ad un’eternità di tormento costante.

Oppure, al contrario, possiamo:

— seminare per lo Spirito. Dire “no” alla carne, e “sì” allo Spirito. Possiamo umiliarci davanti a Dio ed accettare la Sua volontà in ogni campo della nostra vita, in ogni decisione e in ogni rapporto.

Quando ci umiliamo davanti a Dio, Egli ci innalza. Leggo.

“6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno, 7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.” (1Pietro 5:6-7 LND)

O cari amici, quanto desidero vedervi innalzati dal Signore! Se Egli vi innalza, nessuno potrà buttarvi giù. Sarete al sicuro.

Grazie a Dio per il SUO perdono! Perdoniamoci gli uni gli altri, di cuore e davvero!

STA SCRITTO

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STA SCRITTO

Dave Hunt
traduzione Susanna Giovannini

Questo mondo è immerso nella confusione spirituale, che sta diventando sempre peggiore. Ci sono migliaia di denominazioni, di sette e religioni rivali. Nel clamore di voci conflittuali, ognuna delle quali afferma di parlare per Dio e di portare a Dio, come si fa a conoscere la verità?

E’ ragionevole credere che se in noi c’è il desiderio di conoscere la verità, Dio soddisferà completamente quel desiderio in ogni ricercatore sincero (Geremia 19:13). Questa è stata la Sua via dall’inizio. Colui che ha creato Adamo ed Eva, e l’universo in cui si sono trovati, ha conversato personalmente con loro (Genesi 2:16; 3:3,8). Loro conoscevano la Sua voce e comprendevano l’unico comando che aveva dato loro: “Ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai” (Genesi 2:17). Ma influenzati da Satana, dubitarono della Parola di Dio e disobbedirono a Colui a cui dovevano l’esistenza. Il tragico risultato è registrato nella storia dell’uomo, dall’omicidio di Abele a causa di suo fratello Caino, ai molteplici assassini, crimini e guerre dei nostri giorni.

Satana, “un bugiardo ed il padre di ogni menzogna” (Giovanni 8:44) è l’ultimo egomaniaco autoingannatore. Egli si vantava: “Sarò come l’Altissimo” (Isaia 14:14). Ovviamente, ci poteva essere solo un “Altissimo”. In uno scatto di pazzia, Satana aveva rifiutato il monoteismo (fede in un vero Dio) e aveva introdotto il politeismo (fede in molti déi). Portando questa bugia sul pianeta Terra attraverso il suo primo seguace umano, Eva, Satana è diventato “il dio di questo mondo” (2 Corinzi 4:4), l’autore e il sommo sacerdote di ogni setta e falsa religione.

“Dio non ha detto?” è stata la pretesa di Satana nei confronti della Parola di Dio. Poi si pose come esperto religioso e vendette ad Eva la sua falsa interpretazione. Lei era così contenta di trovare un guru che le spiegasse chiaramente la Parola di Dio e che le dicesse quello che voleva sentirsi dire. Da allora, le bugie di Satana sono diventate così famose su questa terra che guru, profeti, pastori, sacerdoti o il papa sono seguiti più di Dio e della Sua Parola. Quando si parla di conoscere Dio, moltitudini di egoisti aprono la porta della mente e seguono stupidamente i professionisti.

Il percorso dell’Eden si ripete in ogni setta e falsa religione. Ognuno di essi ha un leader che afferma che solo lui o lei può interpretare la Parola di Dio e deve essere seguito/a senza questioni. Fino ad oggi, 89 anni dopo la morte di Mary Baker Eddy, nessuna chiesa della Scienza Cristiana si azzarda a deviare dalla sua interpretazione delle Scritture e ogni cristiano scientista crede ancora nelle sue bugie sataniche (“sicuramente non morirai”) le quali dicono che la morte è un’illusione! I testimoni di Geova non possono essere Bereani, poiché ognuno di essi interpreta la Bibbia a modo loro. Seguono come pappagalli tutto quello che dichiarano i falsi profeti. I mormoni devono seguire implicitamente la gerarchia di Salt Lake City.

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Oh, quanto amo la tua legge! Essa è la mia meditazione per tutto il giorno.(Salmo 119:97)

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Allo stesso modo i Cattolici Romani sanno che solo la Chiesa può interpretare la Bibbia, e le massime autorità del cattolicesimo dichiarano:

… i fedeli sono obbligati a sottomettersi alla decisione dei loro vescovi… in materia di fede e moralità… Questa fedele sottomissione alla volontà e all’intelletto deve essere data… [al] Pontefice Romano, anche se non parla ex cattedra… Perché il Pontefice Romano… ha un potere pieno, supremo ed universale su tutta la Chiesa (Vaticano II, Lumen Gentium, III, 22., 24.)

Quest’ineguaglianza fra leader e seguaci è un altro segno della setta. Notate che Satana non ha offerto ad Eva ciò che lui stesso desiderava, cioè “essere come l’Altissimo”. Le promise invece che sarebbe stata un dio anche lei: “E sarete come Dio [ma non Dio stesso]” (Genesi 3:5). Satana l’avrebbe fatta regnare. Sia il Vecchio che il Nuovo Testamento dichiarano che ci sono molti falsi déi: “Eseguirò il mio giudizio contro tutti gli déi d’Egitto” (Esodo 12:1); “Ci sono molti déi… ma c’è un Dio solo” (1 Corinzi 8:56).

Chi sono questi falsi déi — e chi li adora? Forse il terzo degli angeli che ha seguito Satana nella sua ribellione (Apocalisse 12:4). Questi demoni (alle dipendenze del Diavolo) sono déi pagani: “..le cose che i Gentili sacrificano [nei loro rituali religiosi], le sacrificano ai demoni, e non a Dio” (1 Corinzi 10:19-20). Dietro ogni idolo c’è un demone che inganna e schiavizza adoratori pagani. Per questo motivo, dietro ogni falso profeta c’è un demone: “Provate gli spiriti per vedere se sono da Dio perché sono sorti molti falsi profeti nel mondo” (1 Giovanni 4:1). E’ una solenne verità che Dio permette agli spiriti maligni di ispirare i falsi profeti per ingannare coloro che vogliono credere alle bugie di Satana (1 Re 22:19-23).

Che la caduta nel Giardino dell’Eden non sia mito ma storia è provato dal fatto che tutti i discendenti di Eva sono ossessionati dalla bugia in cui è caduta lei. Eva ha trasmesso ai suoi discendenti la passione di diventare déi. Sembra che scorra nel sangue dell’umanità. Per esempio, la forza dominante che regola il mondo della scienza e della tecnologia è la sapienza divina dell’universo attraverso la conquista dell’atomo e dello spazio. Questo tema domina la fiction scientifica, i film spaziali ed i cartoni animati. Il movimento New Age / Potenziale Umano (paganesimo/occultismo in chiave moderna) cerca lo stesso obiettivo attraverso pratiche spirituali e mistiche che promettono di risvegliare il potenziale illimitato delle potenze divine che tutti noi abbiamo.

Così è con l’Induismo. L’obiettivo dello yoga, ora praticato virtualmente in ogni YMCA, è l’auto realizzazione (raggiungere uno stato di deità). Le sette della Scienza Mentale (Scienza Cristiana, Scienza della Mente, Scienza Religiosa, Unità, ecc..) sono molto New Age, come lo è il Mormonismo. Una volta ho discusso all’Università di Boise State con due Mormoni che insistevano sul fatto che Joseph Smith era “il primo profeta della New Age”. Spiegai che Smith non era il primo; quella titolo apparteneva al serpente nel Giardino. Il Mormonismo è fondato sul credo che la bugia detta da Satana ad Eva è una verità di Dio. E visto che Gesù ha chiamato Satana “un bugiardo”, Brigham Young ha dichiarato: “Il diavolo aveva detto la verità”. Uno degli ultimi presidenti dei Mormoni, Spencer W. Kimball, ha detto: “In ognuno di noi c’è il potenziale per diventare degli déi…”. Il Dio dei Mormoni una volta era un uomo venuto da un altro pianeta che aveva sviluppato le sue piene potenzialità — e perciò questo è l’obiettivo di ogni mormone! L’essenza del Mormonismo si trova in una delle loro dichiarazioni più famose: “Come Dio una volta era uomo, così anche l’uomo può diventare Dio”.

La bugia del serpente è dovunque: “L’antico serpente, chiamato Diavolo e Satana… il seduttore di tutto il mondo” (Apocalisse 12:9). La Chiesa Ortodossa Orientale dichiara: “Osservando i comandamenti.. l’uomo diventa dio.. la deificazione è il motivo per cui siamo stati creati”. Papa Giovanni Paolo II dice: “La divinizzazione dell’uomo viene da Dio”. Leader della confessione positiva come Hagin, Copeland, Price, ecc. danno una mano al serpente dicendo: “Siamo già degli déi!” Molti avranno visto Benny Hinn e Paul Crouch insistere sulla TBN: “Siamo dei piccoli déi!”

Crouch è così sicuro che la bugia di Satana sia la verità di Dio che nel suo notiziario “Praise the Lord” del marzo 1993 ha dichiarato: “Se non siamo ‘piccoli Déi’ ci scuseremo con voi di fronte a miliardi di persone sul Mare di Cristallo!” Se Crouch (e coloro che grazie alla TBN la pensano come lui) continueranno ad insistere di essere “piccoli déi”, non si troveranno con i santi davanti al mare di cristallo. Dio ha pronunciato la condanna di tutti coloro che si dichiarano déi:

Ma il Signore è il vero Dio.. Gli déi che non hanno fatto i cieli e la terra.. scompariranno dalla terra e da sotto il cielo (Geremia 10:10-11).

Cosa interessante, i Testimoni di Geova hanno fatto Cristo un piccolo dio. Non volendo accettare ciò che dice la Bibbia: “E la Parola era Dio”, la Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova dice: “Nel principio era la Parola e la Parola era con Dio, e la Parola era un dio” (Giovanni 1:1). Vi diranno che “Dio” in questo verso è, naturalmente, Geova, e “dio” si riferisce a Gesù. Perciò i Testimoni di Geova hanno un Dio grande e uno piccolo. Ma, come la Bibbia dichiara chiaramente, c’è solo un Dio e tutti gli déi sono usurpatori destinati alla distruzione.

Torniamo ad Adamo ed Eva: come aveva dichiarato Dio, sono morti spiritualmente nel momento in cui hanno disubbidito. La morte fisica ha dovuto attendere più a lungo per conquistare i loro corpi. Oggi ci mette di meno. Lo Spirito di Dio si è dipartito da questi due ribelli e così è venuto alla luce il loro Io. La connessione è chiara al concetto psicologico dell’auto amore, dell’auto asserzione, dell’immagine positiva di se stessi, del gloriarsi della propria gloria, ecc.. Una volta Adamo ed Eva avevano vissuto per Dio; dopo la Caduta hanno iniziato a vivere per se stessi. La loro discendenza è morta spiritualmente, schiava dell’egoismo, ed in loro c’è “un vuoto a forma di Dio” come diceva Pascal. Dopo la Caduta, il resto della Bibbia è un resoconto di Dio che, con amore e attraverso i Suoi profeti e il dono del Suo Figlio, chiama l’uomo a Sé e rende possibile quella riconciliazione — e di Satana che cerca di ingannare l’uomo per farlo restare nelle tenebre e nella morte della separazione. Le tattiche di Satana non sono cambiate. Ancora mette dei dubbi, attacca e reinterpreta la Parola di Dio attraverso i suoi falsi profeti. Inoltre, Satana può offrire solo gli stessi beni con i quali ha tentato Eva, che sono “tutto ciò che c’è nel mondo, la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e l’orgoglio della vita” (2 Giovanni 2:16).

Quando Eva “vide che l’albero era buono da mangiare [concupiscenza della carne], che era piacevole da vedere [la concupiscenza degli occhi] e che era desiderabile per rendere saggi [l’orgoglio della vita], prese il frutto…” (Genesi 3:6). Gesù affrontò le stesse tre tentazioni.

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Invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini (Matteo 15:9)

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Eva era ben nutrita; Gesù dovette passare 40 giorni senza mangiare o bere. Eva rigettò la Parola di Dio; Gesù la usò per sconfiggere Satana, rispondendo ad ogni tentazione con: “Sta scritto!” (Matteo 4:1-11; Luca 4:1-13).

Satana tentò Cristo, che aveva fame, di “comandare che queste pietre si trasformino in pane [la concupiscenza della carne]”. Il nostro Signore replicò: “Sta scritto: L’uomo non vive soltanto di pane, ma di ogni parola che procede da Dio”. Satana allora “gli mostrò tutti i regni del mondo” [la concupiscenza degli occhi] e promise di dargli tutte le “potestà.. e la loro gloria” se solo si fosse inchinato e lo avesse adorato. La risposta di Cristo fu di nuovo: “Sta scritto: Adorerai il Signore tuo Dio, e solo a Lui renderai il tuo culto”. Allora Satana tentò di farlo buttare giù dal pinnacolo del tempo affinché le persone potessero ammirarlo quando gli angeli lo avrebbero preso e condotto sano e salvo a terra, come stava scritto nel Salmo 91:1-2 [l’orgoglio della vita]. Ma Gesù rispose ancora una volta: “Sta scritto: Non tentare il Signore tuo Dio”.

Sta scritto! Conoscere, avere fiducia ed obbedire alla Parola di Dio è l’antidoto contro le bugie di Satana e le tentazioni. Cristo ha citato la Bibbia come ultima autorità e manuale di vita. La Bibbia, secondo il modo in cui l’ha usata Cristo, pone gli standard, detta le regole e fa scappare Satana. Ciò che sta scritto è la parola di Dio per l’umanità. “Santi uomini di Dio hanno parlato mossi dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21). “Tutte le Scritture sono ispirate da Dio” e questo è sufficiente per renderci “perfetti [maturi, completi], forniti in tutte le buone opere” (2 Timoteo 3:16,17). Ma la psicologia cristiana, come abbiamo documentato, nega la sufficienza delle Scritture e la integra con le bugie di Satana contenute nelle teorie umaniste.

La grande tragedia della chiesa odierna è che molti leader importanti, invece di rimanere fermi su ciò che “è scritto”, dubitano di ciò che Dio ha dichiarato inequivocabilmente. Il Papa, Cristiani Oggi, Promise Keepers, Billy Graham e molti altri leader, insieme a molte università e scuole cristiane, hanno confermato il fatto che Dio abbia usato l’evoluzione per creare l’uomo. Eppure questa teoria, come abbiamo mostrato, contraddice la Parola di Dio. Graham è sicuramente l’evangelista vivente più onorato, eppure anche lui dubita del fatto che il diluvio abbia coinvolto tutto il mondo, anche se la Parola di Dio lo dice in un linguaggio semplicissimo. Il Natale scorso, nel programma “Larry King Live”, riguardo al cielo Billy ha detto: “Se il sesso è necessario per la nostra felicità e per la nostra soddisfazione, allora ci sarà anche lì”. Ancora una volta contraddiceva la Bibbia.

Gesù diceva: “Sta scritto!” Anche Satana può citare la Bibbia, e l’ha fatto, ma la sua applicazione era falsa e Cristo l’ha ribattuta con un altro passo in cui rifiutava la perversione. Anche i ministri di Satana citano e pervertono la Scrittura. L’antidoto ad una tale perversione è consultare il resto della Bibbia: l’uomo non vive solo grazie a versi preferiti estrapolati dal contesto, ma “di ogni parola che procede dalla bocca di Dio”.

Se usiamo male la Bibbia per sostenere le nostre teorie e i nostri programmi, siamo vittima delle bugie di Satana e diventiamo seguaci di falsi déi. Se cerchiamo con tutto il nostro cuore di conoscere il vero Dio, Egli si rivelerà a noi (Geremia 29:13). E se noi vogliamo fare la volontà di Dio, conosceremo la vera dottrina (Giovanni 7:17) e non saremo portati via.

“E’ scritto” è anche la nostra àncora nella tempesta delle false dottrine, delle teorie umanistiche e delle tentazioni umani che infieriscono intorno a noi. Rimaniamo sicuri e irremovibili sulla Parola immutabile, infallibile e sufficiente. Che Dio ci aiuti ad aiutare gli altri a fare lo stesso.


Il rapimento rivelato

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Il rapimento è qualcosa di ancora non ben chiaro nelle menti dei cristiani di tutto il mondo. Il motivo principale è che esso è stato, ed è tuttora, descritto in molti modi contrastanti da libri, film e simili, al punto da diffondere un falso punto di vista tra i credenti, che è quello con cui ciascuno di noi guarda a questo evento.
Alla domanda “Perché ci sarà il rapimento?”, la maggior parte dei cristiani risponderebbe: “Perché in questo modo la Chiesa non dovrà affrontare la tribolazione!”
Tale risposta non fa altro che annullare la stessa dottrina del rapimento, perché lo vede come un semplice mezzo per fuggire dal dolore e dalla sofferenza. Se crediamo che la ragione per cui saremo rapiti sarà evitare le pene e i guai della tribolazione, allora stiamo negando il punto focale del vangelo di Cristo. So che sono parole forti, ma vi assicuro che prima della fine di questo articolo avrete compreso cosa vogliono davvero significare.
Innanzitutto, per comprendere una dottrina bisogna iniziare a spiegare le cose dal principio: “Perciò, lasciando l’insegnamento elementare intorno a Cristo, tendiamo a quello superiore e non stiamo a porre di nuovo il fondamento del ravvedimento dalle opere morte e della fede in Dio, della dottrina dei battesimi, dell’imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno.” (Ebrei 6:1-2)
Dunque, ciascuno di noi consideri se ha davvero ricevuto chiarezza riguardo agli aspetti basilari della vita cristiana, quelli cioè che devono essere appresi appena nati di nuovo, una volta e per sempre:
  1. Ravvedimento dalla opere morte;
  2. Fede in Dio;
  3. Dottrina dei battesimi;
  4. Imposizione delle mani;
  5. Risurrezione dai morti;
  6. Giudizio eterno.
Per prima cosa, qualcuno vede scritto in questa lista il rapimento? Quello che vediamo scritto è piuttosto la risurrezione dai morti, ossia l’atto di tornare in vita dopo essere defunti. Proprio come ha fatto Gesù.
Fratelli, Gesù ha detto “Io sono la risurrezione e la vita” (Giovanni 11:25), quindi la speranza per coloro che sono morti è di essere risorti a vita eterna! Il nostro Signore ha circa seimila anni di santi defunti che devono essere fatti risorgere, perciò il rapimento non riguarda il sottrarre i cristiani viventi da una situazione spiacevole. Infatti, nella Bibbia la parola “rapimento” non compare mai. Ciò che compare, invece, è la parola “risurrezione”.
Vedete ora perché ho detto che se uno pensa che il rapimento abbia a che fare con l’evitare la sofferenza, nega il vangelo? Il vangelo riguarda la risurrezione a vita eterna, non la fuga dalla tribolazione.
Andando avanti, consideriamo che se Dio un giorno risusciterà tutti i Suoi figli defunti, allora in quel giorno vi saranno anche dei figli di Dio ancora viventi che assisteranno a tale evento. Dunque, per questi ultimi Dio userà un piano diverso, che consisterà nel tramutare nei corpi senza che debbano passare per la morte. Così, dopo la risurrezione dei morti, anche i viventi si uniranno ad essi vedendo i propri corpi mortali trasformati in corpi immortali.
“Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati.” (1 Corinzi 15:51-52)
La domanda che ora sorge spontanea è: quando avverrà la risurrezione? Anche in questo caso, vogliamo sapere qual è la verità, cioè cosa dice la Bibbia, non gli uomini.
“Poiché, come tutti muoiono in Adamo, così anche in Cristo saranno tutti vivificati; ma ciascuno al suo turno: Cristo, la primizia; poi quelli che sono di Cristo, alla Sua venuta; poi verrà la fine, quando consegnerà il regno nelle mani di Dio Padre, dopo che avrà ridotto al nulla ogni principato, ogni potestà e ogni potenza.” (1 Corinzi 15:22-24)
Questi versi ci dicono che esistono solo due gruppi di risorti: Cristo e coloro che sono in Cristo alla Sua venuta, ossia tutti i morti in Cristo nel corso della storia e coloro che saranno ancora vivi alla Sua venuta. Inoltre, ci viene detto che esiste un ordine in cui la risurrezione avrà luogo: per primo Cristo e per secondi coloro che sono in Lui, prima i morti e poi i vivi.
Infine, ci viene espressamente detto che “poi verrà la fine”, cioè dopo la resurrezione. Non c’è scritto “poi verrà la tribolazione”. Questo è un elemento che indica chiaramente quando avverrà la risurrezione dai morti, ma ci sono altri versi che confermano questa tempistica.
“Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nessuno di quelli che egli mi ha dati, ma che li risusciti nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:39)
Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figlio e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:40)

 

“Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.” (Giovanni 6:44)
“Così l’uomo giace, e non risorge più; finché non vi siano più cieli egli non si risveglierà né sarà più destato dal suo sonno.” (Giobbe 14:12)
Potrebbe essere più chiaro di così? La nostra speranza è la risurrezione che avrà luogo nell’ultimo giorno! Ossia l’ultimo giorno di quest’era.
Alcuni potrebbero obiettare che questo termine indichi il giorno prima dell’inizio della tribolazione, ma il verso di Giobbe ci dice chiaramente che non vi saranno più cieli. Quindi come potrebbe la terra continuare ad esistere senza cieli ed andare avanti per altri sette anni di tribolazione? È assurdo!

In conclusione, fratelli, il nostro concetto di rapimento non è altro che una discutibile tradizione umana. Dovremmo invece riferirci a questi eventi come alla “nostra speranza della risurrezione”.

 

GESU’ STA’ PER TORNARE!

 

  GESU’ SGesu torna; i segniTA’ PER TORNARE!

Al di la’ delle molte, oscure “profezie” di certi predicatori, la Bibbia e’ chiara:  Gesu’ torna per instaurare il Suo Regno eterno, di pace, amore, giustizia e salvezza eterna, per chi lo ha ricevuto come Salvatore! e lo segue.  Bisogna anche dire pero’, che la maggior parte del “cristianesimo” predicato oggi, e’ falso e politico. Il nome di Cristo viene spesso usato per costruire edifici religiosi (MAI esistiti nel Nuovo Testamento) per mantenere i seguaci sotto controllo. Falsi religionismi “cristiani” che, come Gesu’ ha detto, non salvano nemmeno chi li predica! (Mat cap 23)

IL VERO GESU’, ha dato segni precisi (tutti adempiti) e che indicano il Suo ritorno. Tra questi: Terremoti, guerre, carestie, epidemie, perdita di fede e di amore tra i cristiani, ecc.
Il ritorno avverra’ dopo l’ultimo segno: la persecuzione mondiale contro il cristianesimo (Matteo 24:3-21; Luca 21:7-32). Anche la “globalizzazione”, della quale i politici tanto amano parlare, e’ profetizzata. Sara’ una dittatura mondiale, capeggiata, da un demone incarnato come “politico” che la Bibbia chiama “Bestia” e “Anticristo” (vedi, 1Giov 2:18; Apoc 13:1-8).  In questo tempo della fine–in cui ora viviamo–i cristiani del mondo sono vistosamente divisi nelle ultime due chiese profetiche dell’Apocalisse: Filadelfia e Laodicea (vedi, Apoc 3:7-22).  Proprio come i credenti nominali (finti) di ieri, accettarono e sostennero, per tornaconto, comunismo, nazismo e simili, cosi’ avverra’ probabilmente con i credenti nominali di oggi; Accetteranno e sosterranno, il “Nuovo Ordine Mondiale” dell’Anticristo, ricevendo il suo “Marchio-666”. Questo probabilmente sara’ il sinistro microchip, gia’ in uso e publicizzato nel mondo (vedi, Youtube: “Microchip sotto pelle che ne pensate” e “Microchip Sottocutaneo”).  ATTENZIONE! Qualunque sia il “Marchio”, la Bibbia ci avverte: Riceverlo, equivale a vendere l’anima a Satana.  (Studia bene: Apoc 13:15-18; 14:9-13). — Gesu’ non ha dato una data precisa per il Suo ritorno, m a ha indicato “una generazione”, durante la quale, tutto questo si sarebbe compiuto!  Quindi compresi, il Suo ritorno e Rapimento della Chiesa (vedere, Mat 24:29-34; 1Tess 4:15-18).  QUANTO MANCA?! – Il PRIMO segno che Gesu’ ha dato per segnalare la data iniziale dell’ultima generazione, sono le guerre (Mat 24:3-6). Come sappiamo, le grandi guerre di quest’era moderna (tempo della fine) sono iniziate nel 1914, con la 1ma Guerra mondiale.  Quant’e’ lunga “una generazione”? 100 anni. (Vedere, Gen 15:13,16)  Il 2014, sembra quindi essere, sia pure approssimativamente, anno piu’ anno meno, la fine di quest’ultima generazione.  Gesu’ ci avverte: Situazioni da incubo, precederanno il Suo ritorno: Apoc 12:12 “Guai a voi, o terra, o mare! “Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo!” (Apoc cap 8 & 9; 12:17; 13:7). Togliamo quindi gli occhi dalle passeggere cure del mondo, dai problemi, dai soldi e mettiamoli su Gesu’, la Sua Parola nella Bibbia, la Sua volonta’.  (Mat 6:19-34)  ChiediamGli di riempirci del Suo Spirito Santo, tramite il Quale, potremo stabilire–se lo ricercheremo con tutto il cuore–una relazione diretta, giornaliera e continua con Lui, il Salvatore! Allora, avendo scelto questo continuo contatto, di cuore a cuore e spirito a Spirito con Lui, Egli potra’ guidarci e proteggerci da tutti i mali e da tutti i gli anticristi messi assieme! (Luca 21:36-38; Apoc 18:4; 12:6,14; Prov 22:3; Dan 12:7) – Ma solo se facciamo sul serio. Dio vi benedica e protegga! E lo fara’: Se lo amiamo, lo riceviamo e lo seguiamo—non solo “religiosamente” o a chiacchere, ma col cuore e nei fatti!

Perché la decima non è per i credenti del Nuovo Testamento

Io esporrò semplicemente la definizione della decima, come termine odierno, dal punto di vista che io ho percepito negli ultimi 20 anni di vita cristiana. Secondo questo punto di vista la decima è dare il 10% del vostro salario (prima o dopo le tasse – diverse opinioni) alla chiesa a cui appartenete (la chiesa che probabilmente frequentate ogni domenica). Questo denaro è usato per sostenere le spese della chiesa (affitto, pagamenti, salario per il personale, missioni, ecc.). Per molte persone non decimare è considerato un peccato. Molte volte tu sentirai la gente predicare Malachia 3:8-12 che dice:

“Può un uomo frodare Dio? Eppure voi mi frodate e andate dicendo: «Come ti abbiamo frodato?». Nelle decime e nelle primizie. Siete già stati colpiti dalla maledizione e andate ancora frodandomi, voi, la nazione tutta! Portate le decime intere nel tesoro del tempio, perché ci sia cibo nella mia casa; poi mettetemi pure alla prova in questo, – dice il Signore degli eserciti – se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi benedizioni sovrabbondanti. Terrò indietro gli insetti divoratori perché non vi distruggano i frutti della terra e la vite non sia sterile nel campo, dice il Signore degli eserciti. Felici vi diranno tutte le genti, perché sarete una terra di delizie, dice il Signore degli eserciti.”

Molti usano questi versetti dicendo che se la gente non porta “le decime e le primizie” alla casa di Dio (in altre parole la chiesa che frequenti ogni Domenica) è un peccato e frena la gente dalle loro “benedizioni”. L’uso di questo il passaggio sopra citato, insieme ad altri passaggi del Vecchio Testamento, è stato utilizzato per sostenere l’applicazione della decima che era in vigore durante la legge Mosaica, ha causato dei grandi problemi perché la legge della decima era valida e fu scritta per il Vecchio Testamento. Il Vecchio Testamento è meraviglioso e fa’ parte delle Sante Scritture che Dio ha inspirato. Come Paolo dice in Romani 15:3-4

“Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma come sta scritto: gli insulti di coloro che ti insultano sono caduti sopra di me. Ora, tutto ciò che è stato scritto prima di noi, è stato scritto per nostra istruzione, perché in virtù della perseveranza e della consolazione che ci vengono dalle Scritture teniamo viva la nostra speranza.

Tutto quello che è scritto nelle Scritture è stato scritto per la nostra istruzione. Possiamo imparare nel leggere Deuteronomio. Possiamo imparare nel leggere Malachia o altri libri del Vecchio Testamento. Comunque, benché tutto fu scritto per la nostra istruzione, no tutto quello che è scritto è per la nostra applicazione. Il Vecchio Testamento è indirizzato ai Giudei che vivevano sotto la legge Mosaica. Gesù Cristo non era ancora arrivato. Il prezzo di riscatto per i nostri peccati era ancora stato pagato. Il Santo Sacerdote non era ancora arrivato. Come dice Paolo in Galati 3:23-26

Prima però che venisse la fede, noi eravamo rinchiusi sotto la custodia della legge in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Ma appena è giunta la fede, noi non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù”

C’era un periodo prima del sacrificio e della resurrezione del nostro Signore. Questo era il periodo della legge. E c’è un periodo dopo il sacrificio e la risurrezione del Signore. Questo è il periodo in cui viviamo oggi. C’è una grande differenza fra i due periodi, per la semplice ragione che quello che era valido nel primo periodo, la legge, non è più valido nel secondo periodo – grazia e diventando bambini di Dio attraverso la fede in Gesù Cristo – non era disponibile nel primo periodo. Possiamo imparare cosa era valido nel primo periodo? Certamente noi possiamo. Essa si applica a noi? No necessariamente. Puoi leggere i Salmi ed i Proverbi e ricevere guida per la tua vita attuale. È l’eterna saggezza di Dio che passa attraversa i tempi. Dall’atra parte, tu puoi andare ad un passaggio di una legge specifica, come quella della decima, o altri passaggi del sacrificio dei buoi o le celebrazioni che essi avevano in Israele. Benché tu possa imparare da questi passaggi, essi non sono direttamente applicabili a noi. Lo stesso è valido per tutto ciò che è riferito alla legge Mosaica, per la semplice ragione che la legge fu abolita con il sacrificio di Cristo. È come leggere il codice delle leggi che non sono più valide. Tu puoi imparare da esse ma non sono da applicare, perché esse sono obsoleto. Come Colossesi 2:13-14 dice:

“Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l’incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce;

e di nuovo Efesi 2: 14-15
“Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia, annullando per mezzo della sua carne, la legge fatta di prescrizioni e di decreti, per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace”

Ora se la legge è abolita, andremo ad applicarla di nuovo? Noi possiamo imparare da essa, ma non è più una legge per la nostra applicazione Essa è abolita! E la decima fa’ parte anche di questa legge. Decimare è una parola che è stata spesso usata nei libri della legge come il libro dei Levitici, Numeri e Deuteronomio. Qui ci sono alcune referenze:

Levitico 27:30-34
“Ogni decima della terra, cioè delle granaglie del suolo, dei frutti degli alberi, appartiene al Signore; è cosa consacrata al Signore. Se uno vuole riscattare una parte della sua decima, vi aggiungerà il quinto. Ogni decima del bestiame grosso o minuto, e cioè il decimo capo di quanto passa sotto la verga del pastore, sarà consacrata al Signore. Non si farà cernita fra animale buono e cattivo, né si f faranno sostituzioni; né si sostituisce un animale all’altro, tutti e due saranno cosa sacra; non si potranno riscattare. Questi sono i comandi che il Signore diede a Mosè per gli Israeliti, sul monte Sinai.”

Da notare negli ultimi versi che la decima faceva parte dei comandamenti, una parte della legge che Dio diede a Mosè per i figli d’Israele sul monte Sinai. Questa legge era stata abolita dal sacrificio di Cristo. La decima, facendo parte della legge, non era stata data per un’applicazione generale, ma solamente per i figli d’Israele, fino alla sua cancellazione dal sacrificio e resurrezione del nostro Signore Gesù Cristo. Qui ci sono altri passaggi riguardo la decima:

Numeri 18:20-32
“Il Signore disse ad Aronne: «Tu non avrai alcun possesso nel loro paese e non ci sarà parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo agli Israeliti. Ai figli di Levi io dò in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno. Gli Israeliti non si accosteranno più alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato che li farebbe morire. Ma il servizio nella tenda del convegno lo faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso della loro responsabilità; sarà una legge perenne, di generazione in generazione; non possiederanno nulla tra gli Israeliti; poiché io dò in possesso ai leviti le decime che gli Israeliti presenteranno al Signore come offerta fatta con il rito di elevazione; per questo dico di loro: Non possiederanno nulla tra gli Israeliti». Il Signore disse a Mosè: «Parlerai inoltre ai leviti e dirai loro: Quando riceverete dagli Israeliti le decime che io vi dò per conto loro in vostro possesso, ne preleverete un’offerta secondo la rituale elevazione da fare al Signore: una decima della decima; l’offerta che avrete prelevata vi sarà calcolata come il grano che viene dall’aia e come il mosto che esce dal torchio. Così anche voi preleverete un’offerta per il Signore da tutte le decime che riceverete dagli Israeliti e darete al sacerdote Aronne l’offerta che avrete prelevato per il Signore. Da tutte le cose che vi saranno concesse preleverete tutte le offerte per il Signore; di tutto ciò che vi sarà di meglio preleverete quel tanto che è da consacrare. Dirai loro: Quando ne avrete prelevato il meglio, quel che rimane sarà calcolato come il provento dell’aia e come il provento del torchio. Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda del convegno. Così non sarete rei di alcun peccato, perché ne avrete messa da parte l a parte migliore; non profanerete le cose sante degli Israeliti; così non morirete».”

Il passaggio di Levitico letto precedentemente tratta con i comandamenti ai figli d’Israele di decimare. Dove queste decime dovrebbero andare e per quale scopo? La risposta ci è data dal soprastante passaggio di Numeri nel verso 21:

Numeri 18: 21
“Ai figli di Levi io dò in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno.”

La decima andava ai figli di Levi, i Leviti, che decidevano il prete per la tribù d’Israele, il dodicesimo di esso. Essa era la loro ricompensa per il servizio nella tenda del convegno e dopo del tempio. Numeri 18:31 dice chiaramente “perché è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda del convegno.” Esso era considerato da loro come “quel che rimane sarà calcolato come il provento dell’aia e come il provento del torchio” (Numeri 18:30). In fatti i Leviti dovevano dare la loro decima da esso. Questo era stato dato ad Aronne e doveva essere l’offerta prelevata al Signore. Molti prendono questo passaggio e erroneamente lo applicano nel periodo del Nuovo Testamento, nei nostri tempi, dicendo che dovremmo continuare a dare la decima per pagare il salario dei preti, pastori ed il clero in generale. Ma questo punto di vista non può corretto nel Nuovo Testamento poiché non ci sono classi speciali di clericali e preti. Come Pietro e Giovanni ci dicono, i credenti nel Signore Gesù Cristo:

1 Pietro 2:5
“anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.”

1 Pietro 2:9
“Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce;”

Rivelazione 1:5-6
“e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il principe dei re della terra, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.”

Ed anche come il Signore dice quando parlò ai suoi discepoli:

Matteo 23: 8-12
“Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno “padre” sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare “maestri”, perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.”

Questi passaggi non si riferiscono ad una classe speciale di gente ma a tutti i credenti. Tutti i credenti sono stati fatti sacerdoti dal Signore Gesù Cristo al Suo Dio e Padre. Ciò vuol dire che non dovremmo finanziare i credenti che viaggiano di città in città per stabilire nuove chiese e servendo il Signore come missionari? Questo non vuol dire ciò e lo vedremo dopo in questo studio. Quello che significa è che il sopporto e i doni nel Nuovo Testamento non sono più regolati dalla legge della decima. Invece ci sono nuovi principi al posto loro nel Nuovo Testamento, i doni ed il dare che noi vedremo nell’andare avanti in questo studio. Questa parte dello studio è focalizzata su quello che la Bibbia NON ci dice riguardo il dare – anche se la gente dice il contrario. Nell’andare avanti, ci concentreremo su ciò che la Bibbia ci dice.

Ritornando alla decima; il soprastante era – la decima dei Leviti – la sola decima? Sembra che non era così, come in Deuteronomio 14: 22-29 vediamo di nuovo che la decima è menzionata ma in un altro contesto e sembra anche per un altro scopo. Come leggiamo in questo passaggio, ogni anno gli Israeliti dovevano prendere “la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto” (Deuteronomio 14:23) andrai al luogo che il Signore tuo Dio avrà scelto (Deuteronomio 14:25) “Mangerai davanti al Signore tuo Dio, e gioirai tu e la tua famiglia” (Deuteronomio 14:26). Ma se il cammino è troppo lungo essi potevano vendere diversi oggetti, prendere il denaro “lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto” (Deuteronomio 14:26). Questo sembra che sia una decima festiva. La gente prenderebbe la decima ed usarla per mangiare e bere davanti al Signore nel luogo che egli sceglierebbe. Da notare che questa decima è usata dallo stesso popolo. Questo è differente da quello che abbiamo letto in Levitico e Numeri precedentemente, quando la decima andava ai Leviti. Essa è quindi una decima differente. In fatti, ogni tre anni la decima era usata differentemente: alla fine dell’anno questa decima era da essere raccolta “e il levita, che non ha parte né eredità con te, l’orfano e la vedova che saranno entro le tue città, verranno, mangeranno e si sazieranno, perché il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano” (Deuteronomio14:29). Ed in più ogni sette anni la terra doveva avere un Sabato in cui non si doveva né seminare, né raccogliere dal proprietario della terra (Levitico 25:1-5) ma la gente aveva il privilegio di mangiare qualunque cosa la terra dava da se stessa (Levitico 25: 6-7) come pure dalla grande abbondanza del sesto anno che Dio aveva promesso di dare (Levitico 25:20-22).

Conclusione

Andiamo a riassumere quello che abbiamo imparato fino ad adesso. Come abbiamo visto, la decima faceva parte della legge del Vecchio Testamento, parte delle ordinanze che Dio diede ai figli D’Israele attraverso Mosè. Mi sembra d’avere capito che ci sono due tipi di decime. La prima decima andava ai Leviti mentre la seconda era usata dallo stesso popolo per rallegrarsi davanti al Signore o nel terzo anno essa era raccolta per i poveri e (ancora) per i Leviti. Decimare faceva parte della legge come anche sacrificare animali, tutto faceva parte della stessa categoria, e tante altre regole che la legge dettava. Più avanti abbiamo visto che nel Nuovo Testamento mette enfaticamente chiaro che la legge con le sue ordinanze era stata abolita con il sacrificio di Gesù Cristo. Oggi, a causa di ciò, noi non dobbiamo più sacrificare animali. Se qualcuno chiede perché non facciamo più cosi, noi rispondiamo correttamente “Perché questa fa’ parte della legge Mosaica e questa legge non è più valida. Gesù Cristo, attraverso il sacrificio sulla croce, abolì nella Sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti contenuta nelle ordinanze. Noi non siamo più sotto la legge”. La stessa ragione per cui noi non sacrifichiamo più animali è anche vero per decimare. Decimare era, con il sacrificio degli animali come anche altre ordinanze, parte della legge Mosaica. Qualunque cosa che è valida per uno è anche valida per gli altri. La legge Mosaica perse il suo effetto circa 2000 anni fa’, con il sacrificio di Cristo. Insieme con esso il sacrificio degli animali, decimare e le altre ordinanze della legge diventò senza effetto! Noi possiamo imparare da loro, ma non sono per una diretta applicazione. È quindi la decima un concetto biblico? Sì essa lo è. Essa è biblica perché è nella Bibbia. Però, è la decima rilevante e valida per i Cristiani? Qui la riposta è no! Quello che è per la nostra diretta applicazione riguardo il dare è scritto nel Nuovo Testamento. E quello che noi vediamo lì non è decimare e decimanti ma dare con un cuore allegro, secondo le abilità di ciascuno. Allora prendiamo una svolta e facciamo cosi.

Anastasio Kioulachoglou

ICEBERG IN AVVISTAMENTO!

Gesu’ e’ l’unica guida in un mondo che va’ sempre piu’ alla deriva.

ICEBERG IN AVVISTAMENTO!

Il mondo e’ come un “Titanic”, troppo sicuro di se’ ed incurante degli icebergs”

     LA NOTTE DEL 14 APRILE 1912, la nave piu’ lussuosa del mondo viaggiava dall’Inghilterra alla volta di New York. I passeggeri, tra i piu’ ricchi del mondo, mangiavano, bevevano, fumavano, ballavano, facevano l’amore … Improvvisamente, un’iceberg e uno schianto.  Due ore e quaranta minuti piu’ tardi in quella buia notte, il Titanic, gia’ sopranno-minato “l’inaffondabile”, colava a picco sepellendo nelle fredde acque dell’oceano, 1.517 vite.

    GESU’ HA DETTO (Luca 13:1-5): “Pensate che quei diciotto sui quali cadde la torre in Siloe e li uccise, fossero piu colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?  No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti come loro.” (Luca 12:20-23)  “..Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sara’ ridomandata; e quello che hai preparato, di chi sara’? Cosi e’ di chi accumula tesori per sé e non e’ ricco davanti a Dio.. Percio’ vi dico: non siate in ansia per la vita vostra (in questo mondo), di quel che mangerete, né per il corpo, di che vi vestirete; poiché la vita e’ piu’ del nutrimento e il corpo piu’ del vestito.”

    IL PRESENTE “SISTEMA” DEL MONDO” e’ come un “Titanic”, che molti ritengono “inaffondabile”. Nazioni e popoli senza Dio, viaggiano a massima velocita’, ballando, bevendo e divertendosi, in acque buie di guerre, ateismo, arrivismo, carriera ed egoismi personali e nazionali.  NELLA BIBBIA i popoli pagani adoravano il Dio del denaro, Mammona (Matteo 6:24).  Oggi “Mammona”, e’ chiaramente il materialismo e comprende tutto cio’ che e’ tangibile: oggetti, case, vestiti, cibo, terre, ecc. Un’insegnamento che,  per potercelo portare, Gesu’ ha dovuto pagare un non piccolo prezzo, sul calvario… IL MATERIALISMO e’ rappresentato  nella Bibbia da “Babilonia”(Apoc. cap. 17, 18). Il desiderio per il materialismo—oltre che per il potere—e’ il motivo principale di quasi tutti i mali del mondo: l’odio tra le persone, la corruzione, l’attuale corsa al nucleare, le passate, presenti e future  guerre… LA PAROLA DI DIO DICE: Romani 12:19-21, “A Me la vendetta; io daro la retribuzione, dice il Signore! Anzi, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere… Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene!”

    La presente catastrofe finanziaria mondiale, riconferma l’eterna verita’ della Parola di Dio nella Bibbia; qualsiasi cosa, non basata sull’amore e la verita’ della Parola di Dio, e’ destinata alla distruzione. Questo spiega perche’ tutti i regimi e le istituzioni umane non hanno mai avuto successo. L’attuale crollo del presente sistema finanziario mondiale, egoista, e’ solo l’ultima conferma. Coloro che basano la loro vita sul denaro preso in prestito, scoprono sempre prima o poi—e a loro spese—l’immutabile legge di Dio: Proverbi 22:7,  “Il ricco domina sui poveri, e chi prende in prestito e schiavo di chi presta!”

La soluzione e’ sempre la stessa: Solo le persone e i popoli che riconosceranno Dio e accetteranno i Suoi comandamenti di amore, attraverso Suo Figlio Gesu’, potranno vivere una vita moderatamente contenti in questa vita e divinamente felici nella prossima!—Ma solo attraverso Gesu’! Basta provarLO! DIO VI BENEDICA E VI PROTEGGA!  

DA RADIO BLAST

MICROCHIP Sottocutaneo Apocalisse 13:16: Una profezia che man mano sta diventando Realtà!!!

 

VIDEO SULLA TV NAZIONALE che mostra quanto siamo vicini al microchip / marchio della bestia OBBLIGATORIO!

Apocalisse 13:15-16

(15)  Le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia affinché l’immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia.

(16)  Inoltre obbligò tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio sulla mano destra o sulla fronte.

 

MICROCHIP Sottocutaneo Apocalisse 13:16:
Una profezia che man mano sta diventando Realtà!!!

Il TG1 ci dice che il 40% delle imprese subiscono 9 mld di euro di danni all’anno, per via di attacchi pirateria informatica.
Suppostamente l’installazione del microchip sottocutaneo risolverebbe il problema.
Il NWO ovviamente si guarda bene dal trovare soluzioni anti- pirateria, e usa il linguaggio dei danni finanziari, per fare leva sulle masse affinchè accettino il /chip/ marchio/ bestia/
(apocalisse 13:15-18).
Ormai ci siamo. E questione di poco e il “chip” sottocutaneo sarà obbligatorio.

Fratelli siate svegli.

SOLO GESU’ SALVA

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1 TIMOTEO :3-16

3 Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non si attiene alle sane parole del Signore nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è conforme alla pietà, 4 è un orgoglioso e non sa nulla; ma si fissa su questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contese, maldicenza, cattivi sospetti, 5 acerbe discussioni di persone corrotte di mente e prive della verità, le quali considerano la pietà come una fonte di guadagno. 6 La pietà, con animo contento del proprio stato, è un grande guadagno. 7 Infatti non abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via nulla; 8 ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti. 9 Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione. 10 Infatti l’amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori.
11 Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose, e ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l’amore, la costanza e la mansuetudine. 12 Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale hai fatto quella bella confessione di fede in presenza di molti testimoni. 13 Al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose, e di Cristo Gesù che rese testimonianza davanti a Ponzio Pilato con quella bella confessione di fede, 14 ti ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile, fino all’apparizione del nostro Signore Gesù Cristo, 15 la quale sarà a suo tempo manifestata dal beato e unico sovrano, il Re dei re e Signore dei signori, 16 il solo che possiede l’immortalità e che abita una luce inaccessibile; che nessun uomo ha visto né può vedere; a lui siano onore e potenza

Siamo nati per gioire!

“Siamo nati per soffrire!” si dice, roteando gli occhi in modo che si veda solo il bianco per dimostrare che ne siamo profondamente convinti. Ma è necessariamente vero?

Che la vita porti delle difficoltà, non c’è dubbio. Ma che la sofferenza sia un programma stabilito, come la legge dei Medi e dei Persi, non è neanche vero.

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Io odio il porno

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La pornografia è un problema.

Il porno è come un narcotico, che dirotta il cervello e ridefinisce la sessualità umana. Nel frattempo rovina vite, distrugge famiglie, destabilizza ministeri. E onestamente, è un problema che mi rende stanco, stanco della devastazione che Satana sta causando a bambini, a donne, a famiglie, a pastori, a chiese, e al mondo intero con questo tragico male.

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RICORDATI DI GESU°

” RICORDATI DI GESÙ ”
 

Come sarà la tua vita ?
È bello parlare di tutto ciò che senti
Non puoi scoraggiarti
Hai bisogno di perseverare fino alla fine


Immaginati là sul Calvario
Gesù Cristo fu crocifisso per te
I chiodi nelle Sue mani
Con l’amore nel Suo cuore
Tutto questo per te 


È difficile portare la croce che Egli portava
Portarla senza lamentarsi
È impossibile dimenticare la sua morte sulla croce
Ricordati di Gesù, Ricordati di Gesù


Immaginati là sul Calvario
Gesù Cristo fu crocifisso per te
I chiodi nelle Sue mani
Con l’amore nel Suo cuore
Tutto questo per te 


È difficile portare la croce che Egli portava
Portarla senza lamentarsi


È impossibile dimenticare la sua morte sulla croce
Ricordati di Gesù, Ricordati di Gesù

Ricordati di Gesù, Ricordati di Gesù

L’isis e gia in europa

 
Se pensavate che l’ISIS è lontano centinaia di Km da noi date uno sguardo a questo video girato alcuni giorni fa in Olanda nella città di Aia sede dello stato e del governo olandese. Una manifestazione “pacifica” contro la guerra in Palestina si è trasformata in una protesta contro Israele e pro stato islamico. Sono comparse le bandiere nere che hanno caratterizzato il genocidio che sta avvedendo in Iraq e in Siria in questi giorni. Gli slogan erano gli stessi: “distruggiamo Israele, uccidiamo i Cristiani e gli infedeli”.
Non stiamo sognando, siamo in Europa e tutto ciò accade senza intervento delle forze dell’ordine! Da notare che, questo dell’Olanda, non è un caso isolato, ma in molte parti d’Europa dove ci sono state manifestazioni pro-Palestina, sono apparse le bandiere nere che incitano allo stato Islamico.
Si stima che in Europa al momento i musulmani annoverano il 5-6% della popolazione e in molte città stanno imponendo le loro leggi (basate sulla Sharia), addirittura in Gran Bretagna hanno persino tribunali islamici che decidono e si sostituiscono ai tribunali legali.
Alexander Rar, uno studioso politico tedesco, prevede che si raggiungerà la cifra di 70 milioni di musulmani in Europa nel 2025, grazie all’immigrazione dai paesi islamici e l’alta percentuale di nascite rispetto alla famiglia media europea.
Che cosa succederà quando le percentuali saliranno al 10-20%? E se di questi 70 milioni anche solo l’1% (per essere ottimisti) fosse di natura estremista?
Che cosa possiamo fare per arginare l’Islamizzazione dell’Europa? (o meglio cosa possono fare i governi Europei)
Prima di tutto agire subito: 
1. Rendere illegale ogni tipo di legge basata sulla violenza della Sharia; 
2. Espellere e/o processare tutti quelli che sono affiliati a movimenti terroristi o che sventolano bandiere a favore dello stato islamico (non sono pacifisti);
3. Ribadire l’origine Cristiana del nostro continente.

Il ritorno di Gesù Cristo.

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Un messaggio di speranza in questi tempi travagliati.

In questi tempi non sentiamo molti sermoni sul cielo. Può sembrare strano, visto che dovrebbe essere la gioia di ogni cristiano, quella di essere con il Signore per l’eternità. La promessa del cielo è il nocciolo dell’Evangelo che predichiamo.
Ma c’è un motivo per cui non sentiamo molto parlare di questo

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SALVEZZA

Ci siamo tutti comportati in maniera che preferiremmo dimenticare.Abbiamo ignorato le scadenze di lavoro, i compiti in classe, e di pagare ogni conto in tempo.Abbiamo disobbedito ai genitori e ignorato ripetuti avvertimenti dalle figure di autorità.Alcuni hanno deviato dal loro coniuge, sia nella loro vita di pensiero o attraverso azioni di nascosto.

Quando la benzina sta per finire

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Quando faccio il pieno di benzina con la mia auto, posso percorre circa 750 Kilometri.

Man mano che guido, l’auto mi segnala i Kilometri che restano da fare fino ad esaurimento.

Un apposito apparecchio luminoso e sonoro mi segnala gli ultimi 80 Kilometri di autonomia dell’auto dopodiché se non provvedo a rifornirm

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PANE INASPETTATO

PANE

INASPETTATO

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Il pane inaspettatoTEMPO FA, un leader molto noto e popolare, alla fine di un suo lungo discorso, si rese conto che la gente che era venuta da tutte le parti ad ascoltarlo, era affamata. Era un uomo di grande compassione. Vedendo il disagio di quella folla di oltre 5.000 persone ordinò ai suoi collaboratori di provvedere loro del cibo. Per le poche risorse di cui disponevano — solo cinque pani, due pesci e qualche moneta — questi si chiesero se non fosse il caso mandare tutti a casa senza mangiare.

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Giovanni 15:5

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JOSEPH PRINCE Daily Grace Inspirations 20 Maggio 2015

Giovanni 15:5

“Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me, e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.” In questo verso, Gesù dice, “Io sono la vite, voi siete i tralci (rami)”. Egli non disse, “Io sono la vite, cercate di essere i tralci”. In altre parole, Egli vuole che noi comprendiamo che noi siamo già i rami. Noi non dobbiamo sforzarci di diventare rami. Qu Continua a leggere Giovanni 15:5