“…CHE DEBBO FARE PER ESSERE SALVATO?!”


 

“…CHE DEBBO FARE PER ESSERE SALVATO?!”

 “Possiamo essere abbastanza buoni per meritarci la salvezza?” (Atti 16:30)

 Gesu’ ci parlo’ di un Fariseo che era pieno di religiosita’ e buone opere: Non rubava, non era ingiusto, ne’ adultero, digiunava due volte la settimana, pagava la decima su tutto quello che possiedeva ed era un uomo di preghiera (Luca 18:9-14). Gesu’ lo confronto’ con un Publicano. Questi erano mercenari che tradivano la nazione di Israele, raccogliendo alte tasse per gli oppressori Romani—e una sovratassa per se stessi. La sola buona opera del Publicano era il pentimento. Gesu’ giustifico’ il Publicano, ma non il Fariseo. Paragonati ai credenti medi di oggi, i Farisei avevano certo molte piu’ opere di religiosita’. Nonostante cio’ Gesu’ disse: (Mat 5:20) “Io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e dei farisei, non entrerete affatto nel regno dei cieli.”

 Questo significa che tutte le nostre buone opere e tutta la nostra religiosita’, non contano nulla davanti a Dio? Per quanto riguarda la nostra salvezza, no. Com’e’ scritto: (Tito 3:5) “Egli (Cristo) ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la Sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione (a) e il rinnovamento dello Spirito Santo”. (a) Quando rinasciamo in Cristo (Giov 3:3; 2 Cor 5:17).

 Uno potrebbe dire, “Un momento! Ma allora uno puo’ approfittarne e peccare quanto vuole!” No. Non se uno e’ veramente rinato in Cristo! Uno che ragionasse cosi’ sarebbe solo un credente nominale.

 Quando rinasciamo in Gesu’, (2Co 5:14) “…l’amore di Cristo ci costringe”—a scegliere il bene e l’interesse di Dio, non piu’ il nostro. Il nostro amore per Lui diventa allora la nostra motivazione per ogni decisione nella nostra vita.

 Purtroppo e’ noto come una gran parte del cristianesimo storico, ha usato nei secoli, la copertura “cristiana”, come licenza per commettere ingiustizie, guerre e persecuzioni. Inviterei pero’ gli agnostici, che respingono Cristo per via di questi motivi, a riflettere sul fatto che la maggior parte di questi peccati, non sono stati commessi dai credenti veri—e tantomeno da Cristo—ma da credenti solitamente nominali.

 Che valore hanno le opere allora? Un grandissimo valore! Le opere mostrano infatti, se la nostra fede e’ solo nominale o vera, che porta alla salvezza della grazia in Cristo: (Efes. 2:8-9) “Infatti e’ per grazia che siete stati salvati, mediante la fedenon in virtu’ di opere…”; (Giac. 2:18,19,26) “…Uno dira’: “Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrero’ la mia fede. Tu credi che c’e un solo Dio, e fai bene; anche i demoni lo credono e tremano… Infatti, come il corpo senza lo spirito e morto, cosi’ anche la fede senza le opere e’ morta.” – Non solo! Ma le opere determinano anche quali saranno i nostri premi eterni: (Luca 22:28-30) “Voi…avete perseverato con me…dispongo che vi sia dato un regno…affinché…sediate su troni per giudicare…”; (Apoc 22:12) “…Ecco, sto’ per venire e con me avro’ la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere!” (Gal 6:7-8).

“Che dobbiamo fare per compiere le opere di  Dio?” Gesu rispose: “Questa e l’opera di

Dio: che crediate…”. (Giov 6:28-29)

Da radio blast

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Salvezza e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...