L’ultimo desiderio di Maometto

 

Un approfondimento del Dr. Saleem Almahdy, cristiano egiziano, studioso dell’Islam.
Gesù dice che dobbiamo amare i nostri nemici, mentre Maometto dice di lottare, con ogni mezzo, contro coloro che non vogliono sottomettersi all’Islam.
Comprendere perché i musulmani terrorizzano e perseguitano i cristiani è molto importante per essere solidali coi nostri fratelli e sorelle in Cristo che sono perseguitati nei paesi musulmani.
Se vogliamo comprendere l’ideologia musulmana del terrorismo e della persecuzione dobbiamo studiare la parola “jihad”.
La persecuzione dei cristiani nelle nazioni musulmane è collegata con questa parola.
Secondo i commentatori musulmani la parola JIHAD in arabo significa adoperarsi con tutte le proprie forze per fare qualcosa, sforzarsi, per la causa di Allah; come usare la propria energia per ottenere qualcosa di buono o per liberarsi di qualcosa di cattivo.
La definizione islamica legale invece è: “lottare contro il nemico”.
Secondo i famosi commentatori islamici Al Hafiz, Ibn Hagar, Al Nawawi e Ibn Tamimah, sono tre le aree in cui i musulmani devono esercitare la jihad:
1) Contro i nemici, i quali includono i non musulmani (per costringerli ad accettare l’Islam), gli infedeli (coloro che non credono il Allah e nel suo profeta Maometto) e gli apostati (coloro che in qualsivoglia circostanza hanno abbracciato l’Islam e vogliono in seguito ripudiarlo);
2) Contro Satana;
3) Contro se stessi, per combattere peccati e trasgressioni.Secondo il commentatore musulmano Ibn Rushed, l’espressione araba “la jihad per la causa di Allah”, significa combattere con la spada (con le armi) contro gli infedeli, finché abbracciano l’Islam o pagano la jizya (tassa obligatoria) e vengono sottomessi.
Nel suo libro “Fikh Al Sirah”, Ibn Tamimah ha riassunto la definizione legale di jihad e le aree in cui va praticata affermando: “E’ la lotta contro gli infedeli, o la loro uccisione, al fine di rendere suprema la parola di Allah, stabilire e costruire la società islamica”.
Secondo quando affermato da Maometto negli Hadit (i suoi detti), ci sono tre modi di praticare la jihad nell’Isalm: “Chiunque vede una cosa iniqua la corregga con le proprie mani, se non può farlo con la propria lingua, se non può farlo col proprio cuore; ma questa è la forma più debole di fede“.
Il primo modo di correggere la “cosa iniqua”, in particolar modo, l’infedeltà della “gente del libro” (cristiani ed ebrei), è mediante le proprie mani, cioè combattendo ed uccidendo.
Coloro che uccisero gli americani l’11 settembre recitavano questo hadit, come abbiamo saputo dai giornali.
Ma se i musulmani vedono l’azione iniqua e non hanno la possibilità di correggerla con le proprie mani, combattendo ed uccidendo, devono correggerla con la propria lingua.
Ciò significa che useranno i loro scritti e i loro discorsi per accusare, insultare e combattere il mondo libero.
E se non possono usare nemmeno la propria lingua, possono usare il proprio cuore (respingendo la cosa iniqua nel proprio cuore).
Ma, secondo la Sura 4:95, Allah stima coloro che combattono a un livello superiore, rispetto a coloro che usano la lingua o il cuore.

L’ultimo desiderio di Maometto, il suo ultimo comandamento rivolto ai suoi seguaci, prima della morte, era di espellere i cristiani e gli ebrei dalla penisola arabica, come sostenuto da Al Bukhari e da Melek, i più famosi commentatori islamici.
Maometto, nel Corano, cita ancora:
1) Liberarsi di governi e regnanti secolari che non accettano e non applicano la sharia, la legge islamica (Sura 4:75);
2) Smascherare gli ipocriti, cioè coloro che si convertono all’Islam per paura dei musulmani e che perciò non possono essere considerati veri musulmani (Sura 9:73);
3) Purificare chi professa con onestà la fede islamica e privare di privilegi coloro che si oppongono alla fede, cioè i non musulmani (Sura 3:141);
4) Infondere il terrore nel cuore dei nemici di Allah e dei musulmani (Sura 8:18);
5) Punire i non musulmani per mano dei musulmani, secondo il comandamento di Allah: “Combatteteli e Allah li punirà per mano vostra, li farà cadere in disgrazia, vi aiuterà a trionfare su di essi e sanerà il cuore dei credenti” (Sura 9:14).
Tutti i commentatori sono concordi nell’asserire che Maometto incoraggiava i suoi seguaci ad esercitare la jihad per prendere possesso del denaro, della terra e delle donne degli altri popoli.
I musulmani ritengono di fare un favore a Allah quando perseguitano i cristiani, li costringono a cambiare religione o uccidono coloro che si convertono dall’Islam al Cristianesimo, perché pensano di ubbidire alle parole di Allah contenute nel Corano.

tratto da : incontraregesù.it

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