la venuta di cristo

di David Wilkerson      
5 settembre 1988
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Un migliaio di anni fa, proprio in un periodo simile all’attuale, il mondo affrontò la sua ora più buia. Secondo la “Storia della Chiesa” di Miller, la chiesa era empia, apostata e molto debole. In effetti, la sua stessa vita era in declino. L’islamismo cresceva rapidamente; l’Europa era percorsa da barbari Ungheresi, che massacravano moltitudini; dappertutto c’erano paura e violenza. Tutta l’umanità era in desolazione e nel panico. Diverse le calamità, per ogni dove: terribili carestie, disastri indescrivibili. Le piaghe e le pestilenze avevano ucciso svariati milioni di persone. Ma il vero terrore derivava da alcuni segni nel cielo, strani ed allarmanti. Viene riferito di strani segni nel sole e nella luna. In ogni parte del mondo conosciuto, i predicatori cominciarono a predicare e profetizzare che il mondo sarebbe finito nel corso del 999, proprio prima che iniziasse l’anno 1000. Il testo che si usava era Luca 21:25-27: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle; sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole con potenza e gloria grande” (Luca 21:25-27).

Il panico aumentò a partire dall’anno 960. Ma il 999 era considerato l’ultimo che gli esseri umani avrebbero potuto vedere! Era un inganno satanico, basato su una cattiva interpretazione del messaggio sul millennio (mille anni), che si trova in Apocalisse 20:1-7. La gente abbandonò il lavoro; gli agricoltori cessarono di seminare e raccogliere; le case e gli edifici vennero abbandonati alla rovina; gli storici cessarono di raccontare i fatti. Ricchi e nobili, principi e vescovi abbandonarono gli amici e le famiglie e corsero in Palestina, per trovarsi lì quando Cristo sarebbe tornato. Egli stava per venire a stabilire un trono terreno sul Monte Sion. Dettero via le loro ricchezze; re ed imperatori chiesero di essere ammessi nei monasteri per prendere gli ordini religiosi. Folle di poveri dormivano sotto i portici degli edifici sacri, o quanto meno nella loro ombra! La gente era sempre più affamata, ma non c’erano cereali, frumento, mucche o raccolti. Non era stata fatta alcuna provvista, visto che in breve tutto sarebbe finito.

L’ultima notte del 999 d.C. fu di panico e di agitazione. I malvagi ebbero il loro ultimo sfogo, che si disse troppo terribile per potere essere ripetuto. Gerusalemme era piena di quelli che stavano sul Monte Sion, aspettando che Gesù irrompesse attraverso le nuvole. All’avvicinarsi della mezzanotte, il mondo trattenne il fiato. Gli orologi batterono le dodici, poi un minuto dopo le dodici, cinque minuti … nessun Gesù! La notte svanì nella luce del mattino e tutto era calmo e tranquillo. Le moltitudini tornarono ai campi, a riparare le rovine, alle semine. Tutto tornò alla normalità. Il risultato fu che la paura si trasformò in divertimento e sfrenatezza! Le grandi cattedrali erano state costruite, e la gente vi si stabilì senza più alcuna attesa del suo ritorno. Era tempo di costruire, costruire anche imperi! I tempi erano cambiati.


Gesù doveva venire nel 1843


Circa 145 anni fa, avvenne che William Miller, il fondatore del movimento avventista, annunciò la clamorosa rivelazione che Gesù sarebbe tornato nel 1843! Era stato convertito dal deismo, e nel 1833 era diventato un predicatore battista riconosciuto. Dopo 14 anni di studi, Miller calcolò che Gesù sarebbe tornato in una data intorno al 1843. Il suo libro “Evidence From Scripture And History of The Second Coming of Christ – About The Year 1843” (Prove scritturali e storiche che la seconda venuta di Cristo avverrà intorno all’anno 1843) conteneva mappe, calcoli meticolosi, alcune prove secondo le quali, senza ombra di dubbio, l’anno giusto era il 1843! Joseph Hines fu l’editore del libro e dal 1839 al 1843 migliaia di credenti di ogni denominazione si convinsero del fatto che Gesù stava per arrivare nel 1843. La data stabilita arrivò. Moltitudini di persone salirono su una montagna per attendere la venuta del Signore. Poiché Gesù non venne, egli rivide i suoi calcoli, confessò di avere fatto un errore e stabilì un’altra data! Nel 1845 divenne presidente degli Avventisti.

Ci credereste, se vi dicessi che queste cose stanno succedendo nuovamente? Avete sentito dire che Gesù tornerà durante la festa di “Rosh Hashanah” (il capodanno ebraico N.d.T.), l’11 settembre 1988, all’alba? E che la Terza Guerra Mondiale inizierà 23 giorni più tardi, il 4 di ottobre? Che la battaglia di Armagheddon sarà combattuta il 4 ottobre 1995 e che il millennio inizierà al tramonto del 23 dicembre 1995? Uno scherzo? Niente affatto! C’è un libro, che proprio in questi giorni percorre il paese, intitolato “The Rapture – Rosh Hashanah and 88 Reasons Why” (Il rapimento – Rosh Hashanah ed 88 ragioni) Se voi non conosceste la Bibbia, molte di queste ottantotto ragioni potrebbero sembrarvi molto convincenti. Anche il libro di William Miller è tuttora molto persuasivo!

Arriverà Gesù all’alba dell’11 settembre 1988? (si tenga conto che questo messaggio è del 5 settembre 1988 N.d.T.) Quella sarebbe la notizia più stupenda alla quale riesca a pensare. Se fosse così! Egli disse che sarebbe venuto presto! Per favore, capite che non sto cercando di imitare questo libro. Gesù potrebbe venire in qualsiasi momento. Quello che voglio dire è che stabilire una data è inganno; è fuorviante; antiscritturale. In effetti, in tal modo si perde l’intero messaggio e significato che riguarda la venuta di Cristo!


Dobbiamo stare attenti a non essere catturati
dal pensiero del quando e del come,
dimenticando chi sta venendo


Sicuramente, Gesù non voleva affatto che il suo corpo fosse così diviso sull’argomento della beata speranza. Sul tempo della sua venuta, c’è una grande confusione e divisione. I movimenti evangelici e carismatici sono di visi in molte correnti, tutte convinte di sapere quando egli verrà! Alcuni dicono che verrà in due tempi: prima, ci sarà il rapimento, improvviso e non preannunciato, poi, la tribolazione. Altri dicono che verrà dopo tre anni di tribolazione. Altri ancora credono che arriverà dopo sette anni di grande tribolazione.

Poi c’è il grande e crescente dibattito circa il regno millenario di Cristo sulla terra. I pre-millenaristi credono che la seconda venuta sarà seguita da un regno millenario di Cristo di pace e giustizia (il regno di Dio), durante il quale Cristo regnerà come re di tutta la terra, ed alla fine del quale ci sarà la fine del mondo. I post-millenaristi dicono che il regno di Dio è adesso: il mondo sarà cristianizzato e noi godremo un lungo periodo di giustizia e pace, il “millennio”. Dicono che il vangelo vincerà e sommergerà il male sulla terra, e poi Gesù tornerà. Gli “a-millenaristi” credono che non c’è nessun regno millenario di Cristo sulla terra, ma che ci sono due regni che vanno avanti contemporaneamente: il regno di luce di Dio, ed il regno di tenebre di Satana. Al ritorno di Cristo, egli stabilirà il suo regno e scaccerà quello del diavolo.

Circola anche la teologia del dominio, che afferma che Cristo non tornerà finché i cristiani non avranno assunto autorità ad ogni livello della società , politico, sociale ed economico, ed avranno sottomesso i sistemi, avranno reso santo il mondo, ed avranno riportato indietro Gesù come re. Oltre a tutte queste dottrine, ci sono tutti i tipi di dispensazionalismi, tutti perfettamente dimostrati, logici, provati sulle Scritture, tutti con la pretesa di essere i soli nel giusto. Nella mia Bibbia, non trovo scritto: “State sempre a fare congetture e calcoli!”, ma piuttosto. “Siate pronti!” Credo che lo Spirito Santo abbia messo questo messaggio nel mio cuore affinché nessuno sia scosso o ingannato da un qualsiasi fissatore di date. Io dico con Paolo: “… vi preghiamo di non lasciarvi così presto sconvolgere la mente, né turbare sia da pretese ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche lettera data come nostra, come se il giorno del Signore fosse già presente. Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione” (II Tessalonicesi 2:1-3). Gesù disse: “Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa … perché, venendo all’improvviso, non vi trovi addormentati” (Marco 13:32-36). I fissatori di date vanno dicendo che la difficoltà nel conoscere il giorno esatto della sua venuta dipende dai differenti fusi orari, e che per questo motivo nessuno conosce l’ora in ciascuna zona!


Dio ha deliberatamente nascosto il tempo del ritorno di Cristo
per mantenere il suo popolo in uno stato di vigilanza


“State in guardia, vegliate, poiché non sapete quando sarà quel momento” (Marco 13:33). Qualunque dottrina sul ritorno di Cristo, la tribolazione o il millennio, se vi deruba dell’atteggiamento di trepidante attesa e di preghiera, non è da parte di Dio! Non lo è, se vi fa perdere lo zelo di vincere anime per Cristo. Dobbiamo vivere la nostra vita, momento per momento, aspettando, vigilando, lavorando. Alcuni che fanno propaganda a questo libro che parla della venuta di Cristo il prossimo 11 settembre, dicono: “E’ necessario che qualcosa svegli i cristiani addormentati; forse questo lo farà!”. Ma io dico che se sono sviati, disattenti, pigri, nessuno scossone emotivo ce la farà . Al contrario nei giorni 12, 13, 14 e 15 settembre diventeranno oltraggiatori! Diventeranno ancora più pigri!

Quando ero un ragazzo, nel movimento pentecostale dei primi tempi la venuta di Gesù era predicata in modo tale da farmi venire una paura da morire! Il testo che si usava era sempre: “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà. Ma sappiate questo, che se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe scassinare la sua casa. Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà.” (Matteo 24:42-44). Sentivo gli evangelisti parlare dell’ultima tromba con milioni di persone che sarebbero scomparse, gli incidenti automobilistici, gli aerei che sarebbero caduti, i treni che si sarebbero scontrati! Una volta tornai a casa da scuola e la mamma non c’era! Pensai che avevo perduto la sua venuta; che paura! Credetti di essere stato lasciato indietro!

Per molti cristiani è così. La sua venuta li impaurisce, vivono nel terrore dell’ultima tromba! Se c’è ribellione e peccato non perdonato, ci sarà paura. Ma in questo messaggio voglio parlare della sua venuta sotto una luce differente, e cioè, dal punto di vista di quello che essa significa per i vincitori, per quelli che lo amano.


Egli sta per tornare nello stesso modo in cui partì


“Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele? Egli rispose loro: Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità. Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo” (Atti 1:6-11).

La prima cosa che Gesù fece fu quella di riunire insieme quelli che erano stati scelti per vederlo salire al Padre: “Trovandosi con essi…” (Atti 1:4). La New American Standard Bible traduce: “radunandoli insieme”. Circa 120 persone furono convocate da Gesù stesso sul Monte degli Ulivi. Non credo che sapessero o si rendessero conto di quello che stava per succedere. Egli aveva cercato di prepararli al suo ritorno presso il Padre: “… vado al Padre e non mi vedrete più ” (Giovanni 16:10). Come avrebbe potuto, una mente finita, comprendere quelle parole? Come sarebbe andata? Sarebbe morto di nuovo? Sarebbe arrivato un carro, come per Elia? Lo avrebbero preso degli angeli? O sarebbe svanito improvvisamente nell’aria? Era qualcosa di cui Gesù li aveva avvertiti: “Avete udito che vi ho detto: Io me ne vado, e torno da voi. Se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre” (Giovanni 14:28). Essi dissero “Che cos’è questo tra poco che egli dice? Noi non sappiamo quello che egli voglia dire.” (Giovanni 16:18).

Così come radunò i discepoli, allo stesso modo Gesù radunerà il suo popolo intorno a lui, per preparare il suo ritorno. Ma noi lo comprenderemo? Dio ha sempre avuto un popolo, ma proprio prima della sua venuta egli farà esattamente come fece prima che partisse. Lo sta facendo adesso! Sta succedendo qui, nella Times Square Church ed in tutta l’America, in Cina, in Europa, in Polonia, in Russia. Piccoli gruppi e congregazioni più grandi sono chiamati dallo Spirito Santo a riunirsi per “uscire ad incontrarlo”. Hanno sentito la tromba! Hanno udito il grido: “Ecco lo sposo, uscitegli incontro!” (Matteo 25:6).

Gesù disse che essi dovevano gioire, eppure disse anche: “In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio … Sarete rattristati” (Giovanni 16:20). Gesù sta radunando un popolo al quale ha comandato di gioire perché egli sta per venire proprio come è andato via! Gesù parlò di cose terribili che verranno sulla terra; tanto terrificanti che il cuore degli uomini verrà meno per la paura, nell’assistere a tutti i giudizi che si abbatteranno in ogni dove. Ma quelli che sono riuniti insieme ricevono l’ordine di non aver paura e di rallegrarsi, mentre anche le potenze dei cieli sono scrollate. “Ma quando queste cose cominceranno ad avvenire, rialzatevi, levate il capo, perché la vostra liberazione si avvicina” (Luca 21:28).


Colui che partì fu un uomo glorificato,
un uomo glorificato sarà colui che ritornerà


“Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. Quello che giaceva nella tomba era un corpo di carne ed ossa, ed un corpo di carne ed ossa fu quello risuscitato! Quello che Tommaso toccò era un corpo di carne ed ossa. Egli toccò le sue mani e mise la propria sul suo costato. Era un uomo vero e proprio, glorificato, che ascendeva al Padre! Gesù non svanì davanti a loro! Fu elevato in una nuvola fino ad essere fuori dalla loro vista! Che visione meravigliosa deve essere stata: Gesù risplendente, radioso di gloria, rivolto al cielo, viene lentamente innalzato davanti a loro. Devono essere caduti sulle ginocchia!

Assistettero a tutto quanto, con gli occhi fissi su di lui: “E come essi avevano gli occhi fissi al cielo …” In un batter di ciglia, se n’era andato! Videro chiaramente l’intero avvenimento. In verità, saremo cambiati in un batter di ciglia: ” … tutti saremo trasformati, in un momento, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba …” (I Corinzi 15:51-52). Paolo sta parlando del nostro cambiamento fisico, quando ” … noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria” (I Tessalonicesi 4:17). Egli verrà veloce, improvviso, ed in un momento saremo fisicamente trasformati.

Ma cos’è che succederà prima di questo cambiamento fisico? Credo che i redenti lo vedranno discendere così come i 120 lo videro salire! Credo che la venuta di Cristo sarà la rivelazione della sua gloria alla sua sposa. L’ultima tromba simboleggia un’ultima chiamata al risveglio: “Ecco la voce del mio amico! Eccolo che viene, saltando per i monti, … lancia occhiate attraverso le persiane.” (Cantico dei Cantici 2:8-9). Egli verrà rapido, improvviso, ed in un momento noi saremo fisicamente trasformati. Ma io credo che la venuta di Cristo sarà la rivelazione della sua gloria alla sua sposa! Anzitutto, egli busserà : “Sento la voce del mio amico che bussa” (Cantico dei Cantici 5:2). Come potrebbe la sposa non avvertire l’imminente avvicinarsi del suo amato? Nei tempi antichi l’arrivo dello sposo era annunciato alla sposa ed alle sue compagne quando era ad almeno due isolati di distanza. “Ecco, lo sposo viene”.

“Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all’azione, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo” (I Pietro 1:13). “Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro” (I Tessalonicesi 5:4). Noi lo amiamo adesso, sebbene non lo vediamo. Come saranno gli attimi prima che egli appaia per rivelare se stesso? “Benché non l’abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa” (I Pietro 1:8). Per ora, è una gioia indicibile e piena di gloria, quando egli semplicemente ci tocca per lo Spirito. E’ mai venuto nella tua stanza? Ti è mai stato così vicino, come se ti sentissi in cielo? Come sarà, allora, quando egli comincerà ad attirarci verso l’approssimarsi della sua gloria e la sua presenza?

Paolo suggerisce che i santi riescono a vedere l’approssimarsi del giorno: “…non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno” (Ebrei 10:25). “Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è” (I Giovanni 3.2) “Ecco, egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà; lo vedranno anche quelli che lo trafissero … ” (Apocalisse 1:7). “…vedranno la sua faccia e porteranno il suo nome scritto sulla fronte” (Apocalisse 22:4). Stefano “pieno di Spirito Santo, fissati gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra” (Atti 7:55). Stefano è immagine di quelli che vivono negli ultimi giorni: “pieni di Spirito Santo”, ai quali saranno dati occhi aperti ed un cielo aperto. Vedremo Gesù venire in gloria, con tutti i suoi santi angeli. Vedremo il corteo della sua gloria!


La sua venuta sarà una gran festa, sia per la sposa che per lo sposo


Per noi, che formiamo la sposa, alla sua apparizione non deve esserci nessuna paura. “Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare” (I Pietro 4:13). Non dimentichiamo mai che egli non prenderà di sorpresa quelli che lo aspettano: “mentre attendete e affrettate la venuta del giorno di Dio” (I Pietro 3.12). Quelli che stanno guardando ed aspettando, stanno “ricuperando il tempo perché i giorni sono malvagi” (Efesini 5:16). Non stanno seduti davanti alla TV! Non si avvolgono di se stessi, di sogni ed ambizioni! Sono indaffarati ad adornare se stessi come una sposa in attesa. Sono occupati, in vista della sua venuta. Quel giorno non spiazzerà coloro che si sono preparati. Per quelli che lo aspettano, non verrà come un ladro!

Anche per il Signore, sarà il giorno della felicità! Egli è desideroso di stare con la sua sposa: “Io sono del mio amico, verso me va il suo desiderio” (Cantico dei Cantici 7:11). Noi dimentichiamo quello che riguarda la sua emozione, la sua gioia, la sua trepidazione. Sì: egli desidera la sua sposa! Gesù pianse alla tomba di Lazzaro. “Esultò” quando i discepoli tornarono dall’aver scacciato i demoni (v. Luca 10:17-22). Egli è un uomo glorificato, che partecipa ai nostri sentimenti, pieno di gioia ed attesa per avere la sua sposa, poterla chiamare, attirarla a sé!

Ha promesso di “mostrare se stesso” a quelli che attendono la sua venuta. “Apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la loro salvezza.” (Ebrei 9:28). Stavolta, non verrà per espiare il peccato, ma per rivelare la sua gloria alla sposa. Quella manifestazione è già iniziata. Egli sta mostrando la sua potenza e gloria al rimanente santo. Saranno catturati dalla sua forza magnetica. Non è un impostore, che cerchi di attrarre la sposa in un rapporto illecito. No; egli ci sta corteggiando, purificando, chiamando, attraendo più vicino a sé.


Gesù sta venendo con un grido


“Perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre con il Signore. Incoraggiatevi dunque gli uni gli altri con queste parole” (I Tessalonicesi 4:16-18). In greco, la parola qui tradotta con “ordine” significa incitare con la parola, risvegliare, eccitare, spingere all’azione. La voce dell’arcangelo sarà udita da tutti i vincitori: “Egli è alla porta! Venite, amati! Colui che amate è venuto per portarvi via”. Questa non è una venuta nascosta, fatta discretamente in un angolino. No! Gesù sta venendo con suono di trombe, schiere di angeli, un grido, una cosmica acclamazione dell’arcangelo. I morti in Cristo risusciteranno per primi, per incontrarlo nell’aria. Che esplosione di gioia ci sarà! Essi saranno i primi ad abbracciarlo. Potete pensare che lo faranno in silenzio? Con dei corpi nuovi? Eternamente redenti per rimanere nell’ultima eterna dimora, con Gesù? Cari, saranno gioiosi! E mentre essi staranno festeggiando, egli manderà degli angeli nel mondo, per radunare i suoi figli. Che benvenuto che ci sarà!

Ma questo è il significato della sua venuta, racchiuso in poche parole: “…e così saremo sempre con il Signore” (I Tessalonicesi 4:17). Com’è sciocco discutere se vivremo sulla terra o in un qualche paradiso. Il cielo sarà lì dovunque sar à Gesù! Alcuni sono estremamente determinati nel credere che non lasceremo mai la terra, e che Gesù scenderà a noi, per stabilire un regno mondiale. Tutto ciò che io desidero è questa frase: “…e così saremo sempre con il Signore”.

Desideri essere sempre col Signore? Sapevi che anche il suo desiderio è quello di stare con te? “Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche quelli che tu mi hai dati, affinché vedano la mia gloria … ” (Giovanni 17:24). Non siate adirati con quelli che stabiliscono date pensando di avere capito tutto sulla sua venuta. Forse questo è stato fatto con zelo senza conoscenza. Ci saranno sempre altri libri, lettere e profezie, che pretenderanno di avere rivelazioni speciali. Non lasciatevi scomporre da nessuna di queste cose. Lasciate i tempi e le stagioni nelle mani del Padre, e vivete ogni giorno della vostra vita come se Cristo dovesse tornare entro un’ora. C’è ancora molto lavoro da fare, prima che egli venga, per ricostruire le mura di Sion.


Permesso per l’uso concesso da World Challenge, P.O. Box 260, Lindale, TX 75771, USA.




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