La pornografia

La pornografia

Postato il 26/03/2011 da rok57

       

       La pornografia è il “piccolo segreto” di un numero considerevole di persone. Un segreto che può avvelenare le loro relazioni e rovinare le loro vite. Purtroppo anche diversi credenti si lasciano andare a quella che considerano una “debolezza” ma che in realtà si sviluppa in una vera e propria “dipendenza”.

La maggior parte delle persone non ammette il problema fino al momento in cui viene colta sul fatto. Alcuni credono scioccamente di avere il controllo della situazione. Altri si sentono in schiavitù, senza speranza di poterne uscire, vivono in una solitaria prigionia per loro scelta. Ma non è detto che debba essere sempre così perchè c’è una via d’uscita.


L’espansione del fenomeno

In meno di tre decenni la pornografia è cresciuta fino a diventare la gigantesca industria che è oggi, con guadagni annui pari a più di una dozzina di miliardi di euro.

Oggi non esiste più alcuna difficoltà a reperire materiale pornografico: chiunque abbia accesso a internet, qualunque sia la sua età, non deve più preoccuparsi di affittare videocassette hardcore, pagare abbonamenti a TV satellitari, o acquistare riviste apposite. Con un click, i mariti possono scaricare immagini, filmati e storie di qualsiasi grado di perversità, anche mentre le mogli stanno mettendo a letto i bambini.

I produttori di pornografia sono stati veloci a sfruttare la nuova tecnologia per diffondere il loro materiale a un pubblico sempre più ampio, infatti non fanno più tanto affidamento sulle riviste perchè adesso ci sono videocassette e dvd da poter essere noleggiati e comprati, poi TV satellitare e via cavo, programmi per computer, internet… dobbiamo quindi stare attenti ai potenziali pericoli.

Alcuni sarcasticamente deridono quanti considerano la pornografia un pericolo. Non potrebbero sbagliarsi di più. La pornografia non è un’innocua depravazione. La verità è che la società, le donne, i matrimoni, i giovani, e i singoli utenti (maschi, femmine, anziani, giovani, adulti o bambini che siano) subiscono tutti delle conseguenze devastanti.


Detrimentale per la società

Dalla nascita della rivista Playboy negli anni ’50, la società è diventata gradualmente sempre più tollerante verso la pornografia, ma non senza gravi conseguenze. Molti ricercatori hanno dimostrato che un’esposizione regolare alla pornografia può portare alla violenza sessuale verso le donne e alle molestie sui minori. In uno studio, l’86% dei violentatori ha confessato di fare uso regolare di materiale pornografico, e il 57% di essi ha ammesso di voler mettere in atto la scena pornografica mediante la violenza sessuale. Lo stesso studio ha rivelato che la stragrande maggioranza dei pedofili fa regolarmente uso di pornografia hard. Un altro studio ha dimostrato che il 51% degli studenti maschi esposti a scene di pornografia violenta hanno dichiarato che avrebbero potuto violentare una donna se fosse stato loro possibile non essere scoperti.

In senso più generale, la pornografia ha un effetto detrimentale sulle attitudini della gente verso il sesso. Essa infatti svaluta la sessualità portandola fuori dal contesto matrimoniale e spogliandola da ogni connessione emozionale. La pornografia promuove una visione del sesso che è casuale, impersonale, e non di rado violenta.


Degradante verso le donne

Le donne sono regolarmente sfruttate nella pornografia. Un numero enorme di donne hanno dichiarato di aver subìto abusi insieme a molte altre forzature per la realizzazione di film pornografici, gran parte di esse sono state ricattate e costrette ad attività umilianti e degradanti per realizzare un prodotto “soddisfacente”.

La pornografia è sicuramente responsabile della diffusa convizione che le donne siano disponibili e desiderose in ogni momento di soddisfare i desideri sessuali di qualsiasi uomo.

Le donne sono rappresentate come oggetti senza anima e pare che esistano solo per soddisfare perversità umane.

Inoltre la pornografia propaga la degradante visione di donne e uomini intesi come nient’altro che animali fuori di sè interessati unicamente al sesso e alla perversione.


Devastante per i matrimoni

Che l’uomo sia sposato oppure single, è ugualmente in pericolo di trasmettere l’infezione della pornografia nel suo attuale o futuro matrimonio. Alcuni vorrebbero farci credere che il materiale sessualmente esplicito migliora il rapporto tra marito e moglie… ma i pornografi creando situazioni non realistiche circa la frequenza dell’atto sessuale, nel simulare e propagandare atti specifici, e snaturando la risposta sessuale della donna, sicuramente non aiutano la vita matrimoniale.

La vita reale raramente corrisponde al falso mondo della pornografia. E quando un marito fa di tutto per tentare di dar corso alle fantasie e ai desideri indotti dalla pornografia, il sesso diventa fine a se stesso per lui e degradante per la moglie. Quindi alla fine entrambi finiscono per essere risentiti l’uno verso l’altro.

La pornografia non aiuta a stare assieme ma piuttosto distrugge tutti gli aspetti di una reale intimità matrimoniale. Molte donne attraversano profonde difficoltà quando si trovano ad affrontare la pornografia in casa propria. Una moglie che aveva sorpreso il marito a cercare pornografia su internet, ha paragonato tale situazione come a una bomba esplosa nel suo cuore. Un’altra moglie si è sentita ferita, sfruttata e degradata per aver ceduto alle insistenze del marito a guardare, ma soprattutto a ripetere le azioni di un video porno.

Lo sforzo di perdonare e credere di nuovo in lui sarà a dir poco enorme.


Distruttiva per chi ne fa uso

La pornografia corrompe le menti. Le immagini emozionalmente e sessualmente eccitanti mettono in moto una serie di reazioni nell’organismo a più livelli. Le donne divengono oggetti da usare sessualmente. E gli uomini da considerare non oltre che macchine, robot.

Chi guarda ripetutamente immagini pornografiche perde la capacità di dare alle donne il rispetto che meritano, invece di godere dell’animo e del cuore di una donna, si focalizzerà unicamente sul corpo femminile immaginandone nudità e fantasie erotiche.

Non di rado scambierà un sorriso innocente e amichevole di una donna con un seducente “fatti avanti” proprio come nei costruiti modelli che propongono i mass-media. Troverà difficile immaginarsi insieme a una donna in un modo che non sia quello unicamente sensuale.

Dato che la pornografia contamina la mente, certamente si trasformerà in una dipendenza sessuale schiavizzante, una “insaziabile bramosia” (Efesini 4:18-19). Questo è il motivo per cui l’Antico e il Nuovo Testamento della Bibbia dichiarano che i peccati sessuali catturano sia corpo che anima. Il libro dei Proverbi ci avverte che “l’empio è preso nelle sue stesse iniquità e trattenuto dalle funi del suo peccato” (Prov. 5:22).

Gli uomini con dipendenza da pornografia si identificano con una o più delle seguenti affermazioni:

  • cerco regolarmente materiale pornografico
  • passo spesso parti della mia giornata aspettando di poter vedere della pornografia
  • perdo il controllo e sono incapace di smettere
  • spesso confronto mia moglie o la mia fidanzata con le donne delle scene pornografiche
  • preferisco guardare pornografia piuttosto che stare in intimità con mia moglie
  • mi rifiuto di dire agli altri che ho questa dipendenza oppure dico continue bugie per non farlo scoprire

La dipendenza da pornografia non si sviluppa dalla sera alla mattina. Essa si insinua nella persona poco a poco, e i fattori coinvolti sono molteplici. Un uso continuato di materiale pornografico può avere ripercussioni anche a livello fisiologico, cioè anche il corpo, oltre che la mente, inizia a cercare sempre maggiori stimoli e sensazioni, proprio come l’organismo dei tossicodipendenti esprime sempre più necessità di droga.
Quando a un porno-dipendente si impedisce di accedere a quel tipo di materiale, egli proverà sintomi simili all’astinenza che lo spingerà a ritornare alla causa della sua dipendenza. Alcuni cercano di spezzare il circolo vizioso della dipendenza confidando sulla loro forza di volontà ma quasi sempre tali tentativi rimangono infruttuosi.

Ci si può liberare dalla dipendenza da pornografia?


1. Se si ammette il problema

Affrontare le domande e i dubbi è parte del processo di guarigione.

Dio non risponde sempre ai nostri perché (cfr. Salmo 22:1-2) ma ai cristiani, Egli dà invece qualcosa di meglio, cioè il ricordo innegabile di come Egli ha operato nelle nostre vite e l’assicurazione che non ci ha abbandonati (Salmo 73:21-28). Nel caso di re Davide, fu il ricordo dell’esodo dei suoi padri dall’Egitto a ristorare la sua fede (Salmo 22:3-5). Per altri, sarà il ricordo del tempo in cui sono andati a Cristo e l’hanno ricevuto come loro Salvatore, o quando Dio è miracolosamente venuto incontro a un loro urgente bisogno.
Forse saranno eventi remoti, ma più la persona ricorda la benignità e la fedeltà di Dio, meno vuole allontanarsi da Lui per volgersi altrove.


2. Se si riconosce “la trave nel proprio occhio”

Nel riconoscere i danni causati a se stessi e agli altri, è facile cedere alle strategie che satana usa per farci biasimare gli altri per le scelte che noi abbiamo fatto. Come Adamo che accusò sua moglie e Dio, per essere caduto nel peccato, così il maligno vuole farci sentire vittime indifese e innocenti che possono puntare il dito contro tutti tranne che contro se stessi.

Solo quando la persona anziché guardare alla “pagliuzza” nell’occhio del prossimo, riconosce la “trave” nel proprio occhio (Luca 6:41-42), può iniziare a provare quella tristezza che lo porterà a ravvedersi (2 Corinzi 7:10).

Riconoscendo umilmente il proprio modo di reagire, la persona può iniziare a sentire il dolore che ha causato nell’essersi riempita la mente di immagini cariche di erotismo. Può iniziare ad ammettere dolorosamente come l’uso della pornografia ha tradito la fiducia degli altri e ha portato dolore nel cuore del suo Dio che è morto per lui.


3. Se si ritorna a casa

Molte persone che rientrano in se stessi dopo aver usufruito della pornografia si sentono abbandonate da Dio, credondosi dimenticate pensano di dover tentare di combattere da sole il problema. Ma la verità è che Dio non li ha abbandonati affatto. Come il figliol prodigo, sono loro ad essersi allontanati da casa (Luca 15:11-13).

Quando il cuore di un uomo è sedotto dalla pornografia, Dio può far si che la sua vita diventi particolarmente disperata, in modo da scuoterlo e farlo tornare in sè. Purtroppo, il figliol prodigo attese di spendere tutto, e solo mentre si ritrovava a mangiare il cibo dei maiali si rese conto della sua situazione (Luca 15:14-19).

Sappiamo che Dio abbandona l’uomo malvagio alle conseguenze dei suoi desideri (Romani 1:24). La ristorazione comincia allora accettando la risposta di Dio verso il peccato e accettando la grazia del Suo perdono che è stato pagato da Gesù per noi.

Se tu non conosci il Signore, ma ti riconosci colpevole davanti a Lui, allora guarda a quella croce dove Gesù, il Figlio di Dio puro e innocente, prese su di Sè ogni tuo peccato e trasgressione, e pagò la giusta condanna che ti spetta al tuo posto affinché tu riceva perdono e riconciliazione con Dio.
Se soltanto, con fede, vai a Lui e Lo riconoscerai come tuo Signore, Egli ti laverà, e ti donerà un cuore nuovo, facendo di te una nuova creatura.


4. Se si vive per amore

Il desiderio di amare, come risultato di sapere di essere pienamente amati e accettati da Dio, è la migliore soluzione alla pornografia e ai suoi effetti. La persona trova allora il desiderio di rifiutare quell’industria che sfrutta la bellezza fisica della donna e storce il dono della sessualità che Dio ha donato come intimità tra marito e moglie.

Inoltre, gli uomini cambiati dall’amore di Dio possono vedere le donne sfruttate dal mondo pornografico come realmente sono e non a come vorrebbero farle apparire. Anziché con gli occhi della passione carnale e pervertita, inizieranno a vederle con gli occhi dell’amore. Anziché vederle come oggetti, inizieranno a vederle come esseri umani formati a immagine di Dio, ma ferite da un mondo saturo di lussuria, violenza e tradimento. Inizieranno a pensare a come poterle aiutare, anzichè a pensare a come continuare ad approfittarne.

Le forze schiavizzanti della pornografia non possono sussistere neanche per un momento quando il vero amore è all’opera. Assieme alla decisione di amare davvero, gli uomini possono iniziare a conoscere lo scopo che viene dal rispondere alla chiamata di Dio a prendere parte di un piano che è ben più grande di loro. A differenza della pornografia, che sottomette e schiavizza, Dio libera da catene di ogni tipo e concede redenzione.


5. Se si vive per uno scopo migliore

L’uomo che torna a casa non trova un Padre celeste che lo aspetta per colpirlo con vergogna e disgusto. Ciò che trova è un Padre misericordioso che lo riaccetta con compassione (leggi le parole di Gesù in Luca 15:22-24). Inoltre Dio ripristinerà anche la posizione di onore, di responsabilità e di importanza dell’uomo, dandogli nuovamente il privilegio di poterLo servire nel Suo piano di riconciliare a Sé il mondo (2a Corinzi 5:18-21).

I nostri cuori redenti si identificano con il piano di Dio. E noi non vogliamo soltanto leggerlo nella bibbia, ma vogliamo qualcosa di più: vogliamo essere parte di quel piano, e vivere per qualcosa di grandioso per davvero (2a Corinzi 5:15). La buona notizia è che qualunque uomo può prendervi parte, qualunque sia stata la sua vita fino ad oggi.

Con occhi di fede rinnovati in ciò che Dio ha fatto e una rinnovata speranza in quello che Egli sta per fare, ognuno di noi avrà uno scopo per vivere oggi: parlare del vangelo e del cambiamento che Gesù ha fatto nella nostra vita.

Vedere la vita da questa prospettiva cambia radicalmente la nostra attitudine verso la nostra famiglia, il lavoro, le amicizie. Prendere parte al piano di Dio dà alla nostra anima uno scopo profondo ed entusiasmante, in quanto sappiamo che il nostro lavoro non sarà vano (1a Corinzi 15:58).

 

“Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13).

Tratto e adattato da un articolo nel sito il cammino cristiano

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