LE NOSTRE TRADIZIONI

Le Nostre Tradizioni

E’ una cosa condannare i peccati degli altri, ma un’altra rattoppare i nostri. I Galati probabilmente non avrebbero avuto nessun problema a condannare i malvagi Farisei, ma non era così certo che fossero preparati di sentirsi condannati. Paolo disse ai Galati: “Sono dunque diventato vostro nemico, dicendovi la verità?” (Gal 4:16)  L’autore di questo articolo fa la stessa domanda.  Ammettiamo che dica qualche cosa che fa un poco ‘male’.  Supponiamo che parlassi contro qualcosa di ‘sacro’ per voi.  Diventerei vostro nemico perché ho detto la verità?

La verità di Natale (e di Venerdì Santo, Pasqua, e la festa del Papà e della Mamma e dei Bambini e tutti gli altri giorni “speciali, eccetto quella del Sabato settimanale) sono una abominazione a Dio.  Per favore notate che non dico che tutto quello che è associato a questi giorni è abominevole.  Quello che dico è che qualsiasi speciale “giorno santo” (o stagione) è abominazione a Dio.

Tutte queste sono feste Pagane. 

Questo è vero, in primo luogo perché l’origine è pagana. Consideriamo Natale come esempio.  E’ ammesso, sia dai Cattolici come dai Protestanti che Natale non è rivelato nella Parola di Dio.  La Bibbia non ci da la data di nascita di Cristo.  Non dice nemmeno il mese né la stagione né anno preciso. Inoltre non c’è traccia di osservanza del Natale nella chiesa Apostolica né in quella dopo. 

Soltanto tardi nel terzo secolo si comincia a vedere il Natale celebrato fra Cristiani, e solo sporadicamente senza uniformità. Diverse date erano usate per quel “giorno santo” includendo Gennaio, Marzo, Aprile e Maggio.  Fino ai nostri giorni la chiesa Greca Ortodossa osserva il 6 di Gennaio piuttosto che il 25 di Dicembre come Natale. Quando il 25 di Dicembre fu adottato dall’Occidente come Natale sotto l’autorità del Vescovo di Roma fu piuttosto il tentativo di sopprimere le celebrazioni pagane della Saturnalia, ma come vediamo oggi, riuscirono solo a cambiarne il nome. Era un tempo di celebrazione, divertimento e di dare doni, come nel nostro tempo.  Era una celebrazione pagana in onore del sole, perché essi credevano che il sole era un dio e che dal quel punto cominciava a conquistare l’oscurità dell’inverno.  Gradualmente il “santo giorno” Cristiano e il giorno pagano si fusero in uno, come si vede oggigiorno. E la tradizione di Natale con vesti pagane si radicò fortemente nella nostra cultura secolare. 

Ma ci fu un forte disaccordo fra i Protestanti ed i Cattolici, non tanto sulla referenza del Natale (e di altri giorni) ma piuttosto se quella referenza era valida o no. Allora, come adesso, i Cattolici Romani difendono queste tradizioni umane perché, a quotare le loro parole: “La Chiesa Cattolica ha ricevuto da Gesù Cristo il potere di fare leggi per i suoi membri” (Baltimora Catechismo).  Fra queste leggi troviamo l’ufficiale designazione di questi “giorni santi” come Natale e Pasqua, e altri giorni tenuti dalla dogma Romana Cattolica di avere esattamente lo stesso valore dei santi giorni designati da Dio stesso. 

Ci fu un giorno nel quale i Protestanti dissero: “Il pieno concilio di Dio, concernente tutte le cose necessarie per la Gloria di Dio: la salvezza dell’uomo, fede e vita, è espressamente scritto nella Scrittura o per buone e necessaria conseguenze dedotto dalla Scrittura – alla quale niente in qualsiasi tempo si può aggiungere, sia per nuova rivelazione dello Spirito o per tradizione degli uomini.” (Westminster Confession of Faith, 1, 6) E concernente questa faccenda dei “giorni santi” essi dissero che “il popolo di Dio deve tenere santo solo quei tempi che Egli ha appuntato nella Sua Parola, espressamente un giorno in sette” (Larger Catechism, Q. 116).  Cioè il Sabbath soltanto era considerato da loro come “Santo”.

Supponiamo che voi aveste la nozione che sarebbe bello osservare il 3 di febbraio come un giorno speciale in memoria della visita di Gesù al tempio quando aveva 12 anni.  Che giustificazione avreste per fare tale designazione?  Quale giustificazione avrebbero altri ad accettare la vostra idea?  E se la vostra chiesa dicesse: “No, non ascolteremo questo nonsenso! Soltanto Gesù Cristo è il Re e il Capo della chiesa, e solo Lui ha il diritto di designare un giorno santo, e Lui ci ha dato solo il Sabbath!”  Logicamente direste che tale chiesa si vuole semplicemente tenere pura. La verità e che Natale (e Pasqua, eccetera) non hanno maggior mandato di quello che avrebbe il giorno scelto da voi. L’unica differenza è che la tradizione attraverso il processo del tempo ha innalzato qualcosa di origine puramente umana ad un livello che è altamente stimato dagli uomini.  Ma è sempre una abominazione a Dio dovuta alla sua origine. 

Distorcendo il Vangelo

La seconda ragione perché questi “santi giorni” sono una abominazione a Dio è che è necessario sanzionare l’errore per dare a loro la nostra stima. Di nuovo prendiamo il Natale come esempio. Se ci fosse davvero la possibilità che la date della nascita di Cristo fosse preservata attraverso la tradizione, allora sarebbe il 6 di Gennaio invece del 25 di Dicembre, che merita la preferenza perché la Chiesa Greca è una istituzione più vecchia di quella Latina, perché se la tradizione ha qualche validità, allora dipende sull’antichità.

Ma anche se facessimo appello al falso criterio della tradizione, saremmo condannati, perché come la tradizione è condannata dalla Scrittura nemmeno possiamo costruirci sopra e neanche essere giudicati da essa. 

Ma più importante è il fatto che la celebrazione del Natale (e gli altri giorni escogitati dagli umani) distorcono il vero Vangelo di Gesù Cristo.  Attraverso le speciali osservanza di certi giorni, a certi aspetti del Vangelo viene dato una prominenza che non è data loro nell’insegnamento della Parola di Dio. Natale e Pasqua sono due dei “giorni santi” che richiamano un ammontare eccessivo di attenzione ogni anno e così la nascita e risurrezione di Cristo ricevono una misura di attenzione che altri aspetti della verità non riceve. 

Questa enfasi non è trovata negli scritti Apostolici.  In tutti le epistole del Nuovo testamento non troviamo nessuna esplicita referenza alla pretesa storia di Natale. La risurrezione di Gesù ha enfasi, ma negli scritti Apostolici troviamo tanti altri eventi in altri giorni che gli uomini non hanno memorizzato con “giorni speciali”.   Questa è distorsione della verità del Vangelo, e la distorsione della verità non e uguale alla verità stessa.  Perciò, per approvare di questi “giorni santi” dobbiamo anche approvare di quello che è comunemente chiamato errore.

Tratto dal sito albatrus

 

 

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