GIOCO D’AZZARDO

OLYMPUS DIGITAL CAMERALettura biblica: Deuteronomio 18:10-11

“Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il suo figliuolo o la sua figliuola per il fuoco, né chi eserciti la divinazione, né pronosticatore, né augure, né mago, né incantatore, né chi consulti gli spiriti, né chi dica la buona fortuna, né negromante.”

Il gioco d’azzardo è definito una passione smodata e pericolosa specialmente quando ne va di mezzo la famiglia, la salute fisica e psichica. Attività intricata e rischiosa perché quando non c’è vincita, s’invocano i più strani mezzi per soccorrerci o magari un pronosticatore, augure o mago. Vi sono anche di quelli che fanno promesse a Dio in caso di vincita per poi farne del bene: poveri e bisogni vari. Il gioco della fortuna, con tutti i vari nomi, pare derivare da capricci della sorte. L’etimologia dal latino, “fortuna” è da for-caso. Si, solo un caso, forse lo 0,01% di vincita, il resto è solo perdita di denaro, quindi è inutile invocare i vari intermedi o seguire i vari oroscopi per far cadere la sorte favorevole verso di noi. Il credente per la sua convinzione che Dio sa tutto e vede tutto, si rimette sempre alla Sua volontà: “Avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti. Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittima di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione”. (1 Timoteo 6:8-9) Il compromesso con le cose del mondo a una falsa e tenue soluzione inquanto sono i frutti a manifestarlo. Sia la storia dell’uomo ricco un ammonimento per tutti noi: “Dio lo chiamò: stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata, e quel che hai preparato di chi sarà?”( Luca 12:20). Questo come agricoltore viveva in contatto con la natura e tutti i misteri che poteva vedere e scoprire avrebbero dovuto parlargli del Creatore. Le sue ricchezze stesse, a chi le doveva? Tutti i sui abbondanti raccolti, da chi venivano? Chi faceva scendere la pioggia dal cielo? Egli dimentica Dio, che stolto! La sua raccolta era così abbondante, che i suoi granai erano colmi, ma perché non si guardò attorno? Non avrebbe così visto molti che erano nel bisogno? Egli dimentica il suo prossimo! Quale stoltezza! Egli pensa solo ad alimentare il suo corpo e non ascolta la fame e la sete della sua anima. Fame e sete di gioia e d’amore! Egli pensa solo a se stesso e ad appagare i suoi appetiti, “mangia, bevi e godi”. Egli dimentica la sua anima! Quale stoltezza! Egli vedeva ogni giorno morire improvvisamente, egli dimentica a prepararsi all’incontro con il suo Dio, egli dimentica che anche lui morirà! Egli muore prima che quell’abbondante raccolta sia riposta nei suoi granai: “O gente adultera, non sapete che l’amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo, si rende nemico di Dio!”. (Giacomo 4:4).

GIOCO D’AZZARDO” scritti da “MILLE MEDITAZIONI BIBLICHE” del pastore Sergio Zucchi
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