Mamma, ho bisogno di aiuto

Mamma, ho bisogno di aiuto”. Mamma, ho bisogno di aiuto”. Disperato e solo, mio figlio Jim mi stava telefonando alle quattro del mattino. Era disperato e affranto. Anni di alcool, droghe e promiscuità l’avevano lasciato con sensi di indegnità e solitudine. Mentre mi parlava dei suoi sensi di disperazione, la fragile voce gridava: “Non posso più vivere”. Sentiva di essere andato troppo in là e

 che Dio non avrebbe potuto amarlo più. Per undici anni avevo pregato per lui, sapendo di averlo allevato nel modo corretto (Proverbi 22:6). Ora, come per gli anni passati, parlai a Jim del grande amore di Gesù, ricordandogli gentilmente, “Figlio, Gesù ti ama ancora”. Egli rigettò le mie parole. Come se controllato da tenebre oltre se stesso, cominciò ad accampare scuse. “Non può essere così semplice. Non posso vivere come ho fatto e poi dare tutti i miei problemi a Dio”. Di nuovo, lo incoraggiai a dare la sua vita a Gesù, assicurandolo dell’amore e della misericordia di Dio. Ma rifiutò. Jim riprese la sua vita caotica. Mese dopo mese, quando parlava di quanto dura fosse la sua vita, la mia risposta era sempre la stessa: “Figlio, Gesù ti ama ancora. Dai la tua vita al Signore”. Tristemente lo vedevo chiudere il suo cuore a ciò che lo avrebbe aiutato. Poi, un mattino di maggio, Jim guidò fino a casa mia. “Posso parlarti un momento?” Così cominciò a parlare molto scosso. “Devo fare dei cambiamenti nella mia vita. Se continuo a vivere così, non vivrò a lungo”. Pian piano Jim aprì il suo vero cuore e sentimenti e storia dopo storia, con lacrime di onestà descrisse alcune delle scelte sbagliate che aveva fatto. Quando ebbe finito, Dio mi ricordò di dirgli come avevo fatto per anni, “Figlio, Gesù ti ama ancora. Perché non gli dai la tua vita oggi?” Con sorpresa, mentre stavo ancora parlando, acconsentì in silenzio, dicendo: “OK, voglio dare la mia vita a Gesù. Voglio smetterla di vivere come sto facendo”. Entrambi colpiti e deliziati di quel prezioso momento, pregai con mio figlio mentre dava la sua vita a Gesù Cristo per il perdono e per il cambiamento. Quando finimmo, Jim mi guardò in lacrime. «Non importa quanto alcool o droga ho preso, non importa dove ero, non potevo sbarazzarmi del tuo “Figlio, Gesù ti ama ancora”». Non importa quanto lontano tu ti possa essere allontanata dal Signore, egli ama anche te. È tempo per tornare indietro? Gesù non ha rinunciato a te, e mai lo farà. Disperato e solo, mio figlio Jim mi stava telefonando alle quattro del mattino. Era disperato e affranto. Anni di alcool, droghe e promiscuità l’avevano lasciato con sensi di indegnità e solitudine. Mentre mi parlava dei suoi sensi di disperazione, la fragile voce gridava: “Non posso più vivere”. Sentiva di essere andato troppo in là e che Dio non avrebbe potuto amarlo più. Per undici anni avevo pregato per lui, sapendo di averlo allevato nel modo corretto (Proverbi 22:6). Ora, come per gli anni passati, parlai a Jim del grande amore di Gesù, ricordandogli gentilmente, “Figlio, Gesù ti ama ancora”. Egli rigettò le mie parole. Come se controllato da tenebre oltre se stesso, cominciò ad accampare scuse. “Non può essere così semplice. Non posso vivere come ho fatto e poi dare tutti i miei problemi a Dio”. Di nuovo, lo incoraggiai a dare la sua vita a Gesù, assicurandolo dell’amore e della misericordia di Dio. Ma rifiutò. Jim riprese la sua vita caotica. Mese dopo mese, quando parlava di quanto dura fosse la sua vita, la mia risposta era sempre la stessa: “Figlio, Gesù ti ama ancora. Dai la tua vita al Signore”. Tristemente lo vedevo chiudere il suo cuore a ciò che lo avrebbe aiutato. Poi, un mattino di maggio, Jim guidò fino a casa mia. “Posso parlarti un momento?” Così cominciò a parlare molto scosso. “Devo fare dei cambiamenti nella mia vita. Se continuo a vivere così, non vivrò a lungo”. Pian piano Jim aprì il suo vero cuore e sentimenti e storia dopo storia, con lacrime di onestà descrisse alcune delle scelte sbagliate che aveva fatto. Quando ebbe finito, Dio mi ricordò di dirgli come avevo fatto per anni, “Figlio, Gesù ti ama ancora. Perché non gli dai la tua vita oggi?” Con sorpresa, mentre stavo ancora parlando, acconsentì in silenzio, dicendo: “OK, voglio dare la mia vita a Gesù. Voglio smetterla di vivere come sto facendo”. Entrambi colpiti e deliziati di quel prezioso momento, pregai con mio figlio mentre dava la sua vita a Gesù Cristo per il perdono e per il cambiamento. Quando finimmo, Jim mi guardò in lacrime. «Non importa quanto alcool o droga ho preso, non importa dove ero, non potevo sbarazzarmi del tuo “Figlio, Gesù ti ama ancora”». Non importa quanto lontano tu ti possa essere allontanata dal Signore, egli ama anche te. È tempo per tornare indietro? Gesù non ha rinunciato a te, e mai lo farà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...