Il risultato raggiunto

Stavo attraversando il corridoio della scuola quando alle mie orecchie giunsero le seguenti parole: “Il risultato raggiunto…”. Era la maestra che stava leggendo la pagella scolastica ad una mamma. Naturalmente, sulla scheda c’erano scritte tante altre cose, ma la mia mente si soffermò subito su quella frase: “Il risultato raggiunto…”.

Con un po’ di fantasia immaginavo il giorno in cui ognuno si deve presentare (che lo voglia o no) davanti al proprio Creatore, il Maestro per eccellenza, per ascoltare la “lettura della scheda personale”. Si, anche la vita è una scuola e, come in tutte le scuole, alla fine ci sarà un verdetto in cui si udrà l’inevitabile “risultato raggiunto”. Ci hai mai pensato?

Forse sei fra quelli che non ci credono, che “pensano che” non ci sarà nessun “giudizio finale”, per cui ti senti quasi autorizzato a commettere qualsiasi tipo di trasgressione (“tanto”- dici- “non dovrò rendere conto a nessuno delle mie azioni”).

Probabilmente sei fra quelli, invece, che “sperano” di raggiungere un “risultato” e ti stai impegnando, con molta buona volontà, per il conseguimento di un eccellente “voto” che faccia esclamare al Maestro: “Sei stato bravissimo, complimenti!”.

Sappi che nessuna persona, appartenente a questa categoria, sarà “promossa” al cielo. Il risultato raggiunto sarà sempre “insufficiente”; nessuno sforzo umano sarà mai in grado di meritare questo dono ineffabile che consiste in “una cosí grande salvezza (Ebr.2:3), conquistataci da Gesù Cristo, il Quale “divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna” (Ebr.5:9,10).

Ecco il “segreto” per essere promossi a questa scuola: Ubbidire a Gesù Cristo. L’ubbidienza è l’aspetto pratico di una fede genuina, non fatta di parole soltanto. È un “camminare nella verità”.

“Non ho gioia piú grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità” (Giov.1:4).

Anche il Maestro Gesù sarà soddisfatto di tutti quelli che, avendo abbandonato l’assurda pretesa di farcela da soli, si sono “iscritti” alla Sua scuola per imparare da Lui che è “mansueto ed umile di cuore” (Matt.11:29).

Con un Maestro così, il “risultato raggiunto” sarà più che soddisfacente sin d’ora, e la promozione (l’accesso nel Luogo Santissimo) garantita: “Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesú…” (Ebrei 10:19).

Ognuno di noi ha una “scheda personale” che alla fine dell’ “anno scolastico della vita” sarà letta; cosa ci sarà scritto sulla tua scheda personale?

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