Sacrificare un figlio

Una notizia sorprende tutti. L’Europa chiude le sue frontiere, non ci saranno voli verso la Francia dall’India, né da nessun altro paese nel quale si sia manifestata la malattia. Riguardo la chiusura delle frontiere, stai ascoltando le notizie, quand’ecco la traduzione di una donna, in Francia, che dice che c’è un uomo all’ospedale che sta morendo a causa dell’ “Influenza Misteriosa”. C’è panico in Europa. La stampa dice che quando hai il virus, è lì da una settimana e non te ne rendi ancora conto. Dopo, hai 4 giorni di sintomi orribili e poi muori. L’Inghilterra chiude anche le sue frontiere, però è tardi, passa un altro giorno e il presidente degli U.S.A. chiude le frontiere ad Europa ed Asia, per evitare il contagio nel paese, finché non si trovi la cura…

Il giorno seguente la gente si riunisce nelle chiese a pregare per una cura ed entra qualcuno dicendo: Prendete la radio e ascoltate la notizia: 2 donne sono morte a New York. In poche ore, sembra che la cosa invaderà tutto il mondo. Gli scienziati continuano a lavorare per trovare l’antidoto, però non funziona niente.
All’improvviso, arriva la notizia attesa: Si è decifrato il codice del DNA del Virus. Si può creare l’antidoto. Si richiede il sangue di qualcuno che non sia stato infettato. Così, dappertutto si viene esortati a recarsi presso gli ospedali per eseguire un esame del proprio sangue. Vai volontario con la tua famiglia, insieme ad alcuni vicini, domandandoti: Che succederà? Sarà questa la fine del mondo?…

All’improvviso il dottore esce gridando un nome che ha letto nel suo quaderno. Il più piccolo dei tuoi figli è accanto a te, ti afferra per la giacca e dice: “Papà, questo è il mio nome!”. Prima di poter reagire, si stanno portando via tuo figlio e gridi: “Aspettate!”. E loro rispondono: “Va tutto bene, il suo sangue è pulito, il suo sangue è puro. Crediamo che abbia il tipo di sangue giusto”. Dopo 5 lunghi minuti escono i medici piangendo e ridendo. È la prima volta che vedi ridere qualcuno da una settimana a questa parte. Il dottore più anziano ti si avvicina e dice: “Grazie, signore!, Il sangue di suo figlio è perfetto, è pulito e puro, possiamo creare l’antidoto contro questa malattia…”.

La notizia corre per ogni dove, la gente sta pregando e ridendo di felicità. Nel frattempo il dottore si avvicina a te e a tua moglie e dice: “Possiamo parlare un momento? È che non sapevamo che il donatore sarebbe stato un bambino, perciò abbiamo bisogno che firmiate questo modulo per darci il permesso di usare il suo sangue”. Mentre stai leggendo il documento ti rendi conto che non hanno precisato la quantità di cui hanno bisogno e domandi: “Quanto sangue?…”. Il sorriso del dottore scompare e risponde: “Non pensavamo che fosse un bambino”.

“Non eravamo preparati! Ci serve tutto!!!”. Non puoi crederci e cerchi di rispondere: “Ma, ma…”. Il dottore continua ad insistere:
“Lei non capisce, stiamo parlando della cura per tutto il mondo. Per favore firmi, ci serve… tutto!”.
Tu domandi: “Ma non potete fargli una trasfusione?”. Segue la risposta: “Se avessimo sangue pulito, potremmo.. Firmerà?……. Per favore?….. Firmi!!……..”
In silenzio e senza potere sentire le stesse dita che reggono la penna nella mano, lo firmi.
Ti chiedono: “Vuole vedere suo figlio?”. Cammini verso l’ambulatorio dove tuo figlio è seduto sul letto, dicendo: “Papà, mamma! Che succede?”.
Prendi la sua mano e gli dici: “0h Figlio, tua mamma ed io ti amiamo e mai lasceremmo che ti succedesse qualcosa che non fosse necessario, lo capisci questo?” E quando il dottore ritorna e ti dice: “Mi dispiace, ma dobbiamo iniziare, gente di tutto il mondo sta morendo…”, puoi andartene? Puoi voltare le spalle a tuo figlio e lasciarlo lì?… mentre lui ti dice: “Papà, mamma, perché mi state abbandonando?”

La settimana seguente, quando fanno una cerimonia per rendere omaggio a tuo figlio, alcune persone restano a dormire a casa, altre non vengono perché preferiscono andare a passeggiare o vedere una partita di calcio e altre vengono alla cerimonia con un sorriso falso, fingendo di essere commossi per “l’eroico gesto”.
Vorresti fermarti e gridare: “Mio figlio è morto per voi. Come? Non vi interessa?”

Gesù lo fece per tutti noi .

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