Pensieri svelati

In che modo “i pensieri di molti cuori” sarebbero stati svelati? I nostri pensieri sono nascosti agli occhi degli altri, non possono essere visti (meno male!).

Ebbene, saranno le nostre azioni a “svelarli”, perché ciò che noi compiamo, ovviamente, è il “frutto” di ciò che noi pensiamo (naturalmente con le dovute eccezioni).

L’accoglienza che si sarebbe fatta a Gesù, avrebbe rivelato il vero stato dei cuori, “Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adultèri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni” (Matt.15:19). È questo il “canone” usato da Dio per svelare “i pensieri di molti cuori”.

L’accoglienza che fece Maria di Betania a Gesù (Luca 10:38-42), rivela lo stato d’animo e l’umiltà di una donna assetata di “parole di vita eterna” (Giov.6:68).

Così la “donna peccatrice” (Luca 7:37). Il suo gesto rivela un cuore pentito e desideroso di cambiare vita.

Il giovane ricco, invece, a Gesù preferisce le proprie ricchezze, manifestando in tal modo la realtà di un cuore legato ai beni terreni (Matt.19:16-22).

Tutta la nazione d’Israele”professava” di conoscere ed onorare il Padre; ma l’accoglienza riservata al Figlio svelò un cuore incredulo ed ipocrita. Infatti è scritto:

“affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio non onora il Padre che lo ha mandato” (Giov.5:23).

Cosa significa oggi “accogliere Cristo”, dal momento ch’Egli non è fisicamente presente come venti secoli fa?

Alcuni pensano che le cose siano molto cambiate; non essendoci più Lui, visibilmente presente, lo si può “vedere” in altre persone, o cose, che lo rappresentano o lo sostituiscono; ma non è proprio così.

Chi crede veramente in Gesù Cristo, crede anche che Egli vive ed è presente; per cui Lo si può conoscere ed accogliere realmente nel proprio cuore.

Il messaggio dell’Evangelo, che non è “annunziato soltanto con parole, ma anche con potenza, con lo Spirito Santo e con piena convinzione” (1Tess. 1:5), è lo strumento di cui Dio si serve per presentare, ad un mondo bisognoso di salvezza, la persona di Gesù Cristo, l’unico Salvatore vivente.

Il carattere di una persona può essere individuato in rapporto alle sue reazioni nelle varie circostanze della vita; ma niente focalizza quali siano “i pensieri dei cuori”, più della reazione davanti alla predicazione del puro Evangelo di Gesù Cristo.

È vero che a volte si accoglie con gioia ed entusiasmo il seme della Parola, e ciò può trarre in inganno sulla “fertilità” del terreno che lo riceve.

Leggiamo nel Vangelo di Marco al capitolo quattro:

“Ascoltate: il seminatore uscí a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli vennero e lo mangiarono. Un’altra cadde in un suolo roccioso dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma quando il sole si levò, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridí. Un’altra cadde fra le spine; le spine crebbero e la soffocarono, ed essa non fece frutto. Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno” (vv.3-8)

“Il seminatore semina la parola. Quelli che sono lungo la strada, sono coloro nei quali è seminata la parola; e quando l’hanno udita, subito viene Satana e porta via la parola seminata in loro. E cosí quelli che ricevono il seme in luoghi rocciosi sono coloro che, quando odono la parola, la ricevono subito con gioia; ma non hanno in sé radice e sono di corta durata; poi, quando vengono tribolazione e persecuzione a causa della parola, sono subito sviati. E altri sono quelli che ricevono il seme tra le spine; cioè coloro che hanno udito la parola; poi gli impegni mondani, l’inganno delle ricchezze, l’avidità delle altre cose, penetrati in loro, soffocano la parola, che cosí riesce infruttuosa. Quelli poi che hanno ricevuto il seme in buona terra sono coloro che odono la parola e l’accolgono e fruttano il trenta, il sessanta e il cento per uno” (vv.14-20).

Come si può notare da questa parabola, nel tempo viene rivelata la vera condizione del cuore. Dio si servirà degli “uccelli”; del “sole” o delle “spine”, per manifestare la realtà di quel cuore. Si, è solo questione di tempo…

Franco Ienco

Un pensiero su “Pensieri svelati

  1. Davvero delle belle riflessioni; mi trovo d’accordo, soprattutto con la frase “nel tempo viene rivelata la vera condizione del cuore”.
    E poi, a ben pensarci, si può mentire a chiunque ma non a Dio…

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